CASTA DIVA. Sinossi del nuovo romanzo di Iannozzi Giuseppe

CASTA DIVA

Sinossi del nuovo romanzo di Iannozzi Giuseppe

Casta diva

Casta diva

Il leitmotiv del romanzo Casta diva è l’indagine dei sentimenti umani che, a detta dei più, sono una triade, ovvero Amore, Odio, Amicizia, anche se, a onor del vero, l’Amicizia è una sfumatura dell’amore. Da sempre Amore e Odio sono stati sentimenti oggetto di indagine psicologica e antropologica, spirituale e poetica da parte degli uomini: si è tentato quasi di darne una definizione matematica dimostrabile, ma a tutt’oggi, per fortuna, nonostante l’impegno dei behaviouristi, si è solo riusciti a estrapolare le diverse sfumature che sentimenti come l’amore e l’odio conservano nel loro ‘cuore’. Ogni giorno una nuova sfumatura dei sentimenti si aggiunge a quelle già classificate; in breve, sentimenti così forti possono solo essere un giallo, nel vero senso della parola, un giallo che i poeti hanno poetato secondo la loro sensibilità, un giallo che Mistici e religiosi hanno assurto a Fede, un giallo che gli uomini di scienza (psicologi, sociologi, ecc.) hanno reso ancor più enigmatico.

Il romanzo indaga intorno all’Amore e all’Odio seguendo l’indagine speculativa propria del  giallo; ma il giallo è anche una storia d’Amore che travalica il concetto stesso di amore per spingersi oltre, ovvero per ricercare una verità ovvia quanto ascosa: chi ama non può fare a meno di essere al contempo vittime e carnefice, assassino e assassinato.

I giovani personaggi del romanzo vivono la loro storia d’amore in tutta innocenza fino a quando non interviene un qualcosa di alieno che li separa; inizia così per loro la ricerca della verità, del motivo che li ha portati ad allontanarsi l’uno dall’altro. Nel corso della loro indagine psicologica, si rendono conto che Amore e Odio non sono altro che delle diramazioni di una forza superiore e che quello che loro avevano vissuto come amore era illusione, perché in realtà erano legati da una Forza Superiore. La loro vita non può che cambiare in maniera radicale, in quanto rispondono, almeno a livello istintivo, alle domande eterne che l’uomo si è da sempre posto, cioè: chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo? E di queste risposte avranno paura, si accuseranno l’un l’altro di essere degli assassini, assassini di sé stessi; spaventati, sarà la loro paura a concretizzare il corpo del reato, i loro stessi cadaveri! Scoprono di essere vivi ma al contempo cadaveri, sospesi in una condizione intermedia fra la vita e la morte, metafora dell’ipocrisia alienante ed imperante nella società. Il lavoro di ricostruzione, pour ainsi dire, della loro personalità comporta un sacrificio e per lei e per lui, ovvero rinunciare alla loro conoscenza (ma anche alla loro coscienza) per acquisire una spiritualità nuova, una conoscenza superiore dell’Amore e dell’Odio che regolano le passioni umane. Riuscire a pervenire a questa conoscenza comporterà anche dei sacrifici spirituali e materiali: i protagonisti intraprendono un viaggio all’interno del loro più riposto Ego rischiando di perdersi nel Nulla, di annullare la loro personalità per consegnarle al Nulla, al Materialismo Morale. Il Materialismo Morale, quello che fonda le sue ragioni sull’immagine dei sentimenti piuttosto che sulla sostanza spirituale, finisce con l’incarnarsi nei loro doppi, fantasmi gemelli del loro passato che mira a farsi futuro della loro esistenza. Alla fine troveranno però la forza di dire no, di abbandonare le loro paure per vedere finalmente la Luce. Il loro percorso di maturazione li vedrà in lotta contro sé stessi, una lotta esistenziale che rischia di annullarli… e proprio quando sembrerà che per le loro giovani anime tutto sia stato destinato, interviene l’inopinabile, un aiuto insperato, un aiuto partorito da  una spiritualità primigenia, la stessa che Adamo ed Eva dovevano avere prima di sprofondare nell’abiezione del Peccato.

In definitiva, nel romanzo mille sono i luoghi dell’anima che vengono visitati, luoghi che sono anche anticamere per la salvezza o la dannazione, luoghi che si sposano con l’ambiente familiare, lavorativo, scolastico, ecc. ecc. Chi o che cosa è più forte dell’Amore e dell’Odio? I giovani protagonisti del romanzo lo scopriranno dopo non poche incomprensioni; ma alla fine assurgeranno il loro essere alla Luce, testimoni, messia mortali di un sentimento tanto forte che non può che essere immortale.

Il romanzo è, ovviamente, una metafora che gioca con lo spazio e con il tempo fino a dilatarli all’inverosimile, quasi sino al collasso, e, paradossalmente, spazio e tempo è come se non esistessero nel costrutto narrativo: eppure molto si viaggia e molto tempo si vive, o forse solo ci si illude di viaggiare e di vivere!

Casta diva è un giallo e una storia d’amore allo stesso tempo, quasi una sorta di parabola (o favola moderna).

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a CASTA DIVA. Sinossi del nuovo romanzo di Iannozzi Giuseppe

  1. mondidascoprire ha detto:

    Sembra interessante , perché in definitiva , anche per noi è così ,la vita la pensiamo in una certa maniera , ma poi ci scontriamo con la contraddizione, con l’imperfezione o con l’insoddisfazione. Solo allora possiamo scoprire che ciò che ci riempie e dà significato alla vita e quindi fa amare la realtà che ci capita ,è una presenza originaria da cui siamo irriducibilmente chiamati.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ un romanzo, per certi versi atipico, così come è nel mio stile, che non segue le mode. Parlo sì dell’insoddisfazione di coppia, delle contraddizioni che cova in seno l’amore, ma coniugo il tutto in un background narrativo tipico di un thriller. Non è dunque una semplice storia di due ragazzi che non sanno più come comunicare. E’ soprattutto un thriller, dove i personaggi rischieranno di perire per colpa d’un “assassino di passaggio”, di uno stalker si potrebbe dire. In tal senso, credo sia un romanzo molto attuale perché parla di stalker, di una famiglia che ha dei trascorsi non poco impicciati nella malavita, etc. etc. Di più però non mi sembra il caso di aggiungere. Spero di piazzare ora il romanzo a un editore, e difatti mi sto muovendo in tal senso.

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  3. furbylla ha detto:

    mi incuriosisce molto, leggendo questo tuo post mi son trovata a pensare che mi troverò di fronte a uno scritto molto particolare come vi fossero “due trame” in teoria completamente diverse che si intrecceranno alla Iannozzi 🙂
    Cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    In effetti sì, ci sono due trame con due personaggi principali, due storie che si intrecciano e che però sono la stessa storia, quasi un serpente che si morde la coda. Al momento sto revisionando il tutto e nell’intanto sto contattando diversi editori. Sicuro è che non è una storia lialesca, sarebbe troppo banale. Quel che è ovvio non mi attira. La serialità mi fa orrore. Wow, ho creato un nuovo stile, stile iannozziano. 😀

    Speriamo allora che trovi presto un editore che mi mi piaccia.

    Buondì

    beppe

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