Pirata. Poesie dark d’amore e di guerra di Iannozzi Giuseppe illustrate da Valeria Chatterly Rosenkreutz

PIRATA

di Iannozzi Giuseppe

Pirate - by Chatterly

Pirate – by Chatterly

Pirate è opera di Valeria Chatterly Rosenkreutz

PIRATA

Il mondo d’attorno
l’ho guardato,
con un occhio solo
sempre cercando
fra travestiti e marinai
chi fosse il più nero,
chi il più maledetto

Dormendo
a ogni rumore attento,
spazzando via
dalla burrasca dei sogni
fantasie e illusioni,
sa la notte
per quanti mari
ho navigato
affrontando fantasmi
e ciclopi dimenticati

Han le sirene spalancato
l’occhio mio buono
su livide albe,
su cieli divisi in due
e spiagge di cadaveri lastricate
Non è però mai tornata
Lei, l’amata mia guerriera,
né la conta degli sconosciuti
Sol le onde han bagnato
dei morti in battaglia i piedi
cancellando loro il nome,
portandogli via l’anima
o quel poco che ne restava

LO SPARO

Non ricordo dove e quando
Il sole che nasce, che muore

Caduto è un uomo
senza un lamento;
gl’ha fatto da cuscino
il sogno ch’era suo

Non ricordo come e perché
Ma questa rosa di sangue
Ma questa medaglia sul petto
non più sveglio al desiderio

E sugli spalti a teatro
s’applaudiva la vanità;
perdeva lacrime una donna
nella tragedia ingessata

Non ricordo niente
Più niente m’è il ricordo
Fa però qui tanto freddo
Questo quel che sento

SILENZIO

Allor taccio
ugual al silenzio
che quaggiù
di valle in valle
dell’Universo
sfida le stelle
e l’infinita eco

UNA FOGLIA

Di tanto in tanto
cade una foglia
triste di gioia
nell’autunno dell’età,
quasi a ricordarci
quanta e quanta
la stupidità
che ci ha detti
qui et ora

MEDIOCRITÀ

Mediocre d’intelletto
in ogni angolo
abbondante d’oppio e alcol
filosofeggiava d’amor di letto,
contando sulla punta delle dita
le conquiste, le violenze…
le sconfitte
perché fossero materiale
per un libro di refusi

CASTA DIVA

Tu il più dolce rimpianto,
nascosto segreto
nel cuore d’una rosa rossa;
tu, simile al sangue
dell’anima mia straziata,
felice di perdere i petali
nel turbinio del vento
eco della tua lontana anima
che alla mia
un tempo si fuse,
amor mio.

Tu, il più dolce mistero.
Non so però chi io sia.
E di te, anima transfuga,
non so dir se oggi
buona o cattiva.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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2 risposte a Pirata. Poesie dark d’amore e di guerra di Iannozzi Giuseppe illustrate da Valeria Chatterly Rosenkreutz

  1. Lord Ninni ha detto:

    Come ai bei tempi, caro Beppe.
    Ho letto e riletto, con molta calma, le tue poesie.
    Ho riscoperto la bellezza dei versi liberi e quella della tua metrica e il ritmo. L’istintivismo e la sofferenza di fuga hanno, da sempre, caratterizzato le tue liriche sciolte.
    Un abbraccio

    Ninni

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Più che vero, caro Lord Ninni. Quand’ero giovane scrivevo sonetti, etc. etc. Ero dannunziano da far paura. Ma a un certo punto mi sono rotto, mi sono rotto con la tradizione, con la poesia legata alla metrica ed ho scelto di scrivere, perlopiù, i miei poveri versi in libertà, cercando solo di tanto in tanto qualche assonanza e qualche rima. Credo che oggi la poesia debba essere più a portata d’uomo, più immediata, più comprensibile: questo non significa però che le liriche sciolte non siano state pensate e maturate.

    Un forte abbraccio a Te

    beppe

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