L’ultima tentazione di Giuda

L’ultima tentazione di Giuda

di Iannozzi Giuseppe

Giuda

0. Talvolta, non dico sempre, bisogna pianificare la sconfitta per poter esser sicuri di riuscire bene in futuro. Proprio come Giuda, una tentazione questa che l’uomo saggio non rifugge.

1. Ho sempre diffidato dei sorrisi, anche di quelli angelicati: nascondono quasi sempre la falsità e il pericolo. Preferisco di gran lunga uno/a che mi dichiara guerra, che mi sputa odio in faccia. I sorrisi sono coltelli alle spalle per chi li accetta di buon grado illudendosi che l’umanità sia qualche cosa di bello, di buono. L’umanità lancia gli stessi sorrisi di Dio, di quel Dio inventato dagli uomini sin dalla notte dei tempi, per giustificare la propria innata vocazione alla crudeltà.

2. Tipico del politico italiano: la sceneggiata della democrazia continua imperterrita, scegliendo le battute da un canovaccio più vecchio di quello che fu di Caino.

3. Non discuto sul fatto che Putin voglia tenere viva (insieme) la Russia. Quello che mi spaventa sono i mezzi da esso adottati. Persino Achille Ochetto ha ammesso, con un ritardo a dir poco mostruoso, che Stalin è stato un male, il più grande per il comunismo. Quello che sta facendo Putin non è seguire la via del comunismo, bensì quella dello stalinismo, che è cosa ben diversa. Stalinismo e fascismo sono per me da mettersi sullo stesso piano, anche se in Italia si ha paura di dire contro Stalin; difatti, ancora, si tende a sotterrare i suoi orrendi crimini contro l’umanità. Ma i fatti storici sono incontrovertibili, e Stalin, a tutt’oggi, purtroppo, non si sa bene quante anime innocenti ha fatto massacrare. Quando Lenin era in punto di morte, mise sull’avviso il partito con la sua lettera-testamento: “Stalin è troppo grossolano, e questo difetto, del tutto tollerabile nell’ambiente e nel rapporti tra noi comunisti, diventa intollerabile nella funzione di segretario generale. Perciò propongo ai compagni di pensare alla maniera di togliere Stalin da questo incarico e di designare a questo posto un altro uomo che, a parte tutti gli altri aspetti, si distingua dal compagno Stalin solo per una migliore qualità, quella cioè di essere più tollerante, più leale, più cortese e più riguardoso verso i compagni, meno capriccioso, ecc. Questa circostanza può apparire una piccolezza insignificante. Ma io penso che, dal punto di vista dell’impedimento di una scissione e di quanto ho scritto sopra sui rapporti tra Stalin e Trotski, non è una piccolezza, ovvero è una piccolezza che può avere un’importanza decisiva.”
Putin mi spaventa perché adopera gli stessi metodi purgativi che furono di Stalin ed è invasato dal suo stesso spirito, da un machismo vuoto e proprio per questo estremamente pericoloso. Di Putin conosciamo solo alcuni crimini, uno su tutti, l’intervento drammatico al teatro Dubrovka. E che dire di Anna Stepanovna Politkovskaja, che stava scoperchiando gran parte del “marciume” prodotto da Putin? Assassinata. Ma di questo assassinio sappiamo ancora niente di niente. E però con certezza sono in molti a credere che sia stato Putin a farla fuori, perché troppo scomoda. La storia inventata da Putin per salvarsi i fondelli non si regge in piedi manco sulle stampelle.
Dicendo ciò non assolvo affatto la CIA né assolvo l’America di Barack Obama, che ha fatto promesse che non ha saputo mantenere né concretizzare. Per le tante e diversificate etnie americane, Obama si è dimostrato il peggior nemico. Non fu proprio Iceberg Slim, scrittore di colore, a dire che il peggior nemico dei neri non sono i bianchi, bensì i negri arricchiti, quelli che oggi occupano un posto di potere?

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a L’ultima tentazione di Giuda

  1. tuA ha detto:

    sei un grande Beppe!!! i pezzi migliori li lasci veramente a Natale ^_^
    credo che tu sia un Cassandra

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io una Cassandra? Sarei dunque una sorta di sacerdotessa, o meglio di un sacerdote col dono della preveggenza e per questo inviso per la mia saggezza? 😉 In effetti. 🙂 Avrei però preferito essere un nuovo Omero, ma sarebbe stato chiedere troppo. 😀

    Sono pezzi che ho scritto nel corso di un po’ di tempo e che ho qui raccolto in questo post. Credo siano estremamente attuali, e purtroppo e per fortuna anche affondano il dito ben bene nella piaga.

    beppe

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  3. tuA ha detto:

    ok, vada per Omero… Buon Santo Stefano, Omero…

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Troppo, troppo davvero. Non sarò mai Omero. E’ inarrivabile per chiunque, nei secoli dei secoli. La mia voleva essere solo una battuta. Nessuno oggi può paragonarsi a Omero. Chi lo facesse sarebbe considerato, giustamente, alla stregua di un pazzo.

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