Le donne e il poeta

Le donne e il poeta

di Iannozzi Giuseppe

un regalino per te by Chatterly

un regalino per te by Chatterly

Non sono poeta,
non sono il poeta
L’ho detto e ripetuto
ai sordi e agli assetati
Mai vergognoso,
ho continuato a battere
i tasti sulla macchina per scrivere,
raccogliendo topi e scarafaggi
e una donna ubriaca,
vuota di nome e cognome,
sotto le coperte, dentro al letto
che era mio

Per tutto questo…
per così poco mi hanno detto;
e per mia fortuna ho presto capito
di non avere di Beethoven il talento,
pur essendo, a ben vedere,
un farfallone e un rompicoglioni
L’altro giorno un amico
– che non sentivo più
e che mi aveva dato per spacciato
in più d’un’occasione –
mi aggancia al supermercato
con quella sua aria effeminata;
con le unghie smaltate
mi batte pacche sulle spalle;
come niente,
tirando fuori un sorriso sgorbio
di pochi denti e lisciandosi la patta,
mi spinge poi verso l’uscita
già pronto a prendermelo in bocca
Un cazzotto dritto in faccia
e lo lascio indietro a reggersi il naso,
con gli occhi famelici sul mio culo
Arrivato all’angolo,
m’incastro fra l’edicola e la metro
e mi cade l’occhio su Playboy;
penso a quand’ero ragazzino
e ci passavo apposta di là,
ogni giorno, per schiacciarmi poi
in un cesso pubblico a masturbarmi
Mi ricordo pure d’un nano superdotato
che aveva scoperto il mio gioco,
sicuro come una pasqua
che mi avrebbe messo il sesso nell’ano
E ricordo quel giorno che per un dollaro
una puttana male in arnese mi ha scopato
con l’anima in gola, continuando a ripetere
che un giorno sarei stato un grande poeta

Oggi come allora,
poco o niente è cambiato
Cerco solo di non esser preso sotto
da qualche figlio di puttana
con la scimmia sulle spalle;
e quasi provo compassione
per chi in metropolitana addosso mi si struscia,
illudendosi che tutto scorre ma non la poesia
Tornato a casa, butto giù due versi
Mi masturbo fino a star male
Senza più carta, i pidocchi battono
le lenzuola disfatte del letto vuoto a Natale

La pila di libri raccoglie polvere
I ragni tessono la loro tela
sugli autori che hanno pubblicato
e che adesso sperano in una buona parola
Non ho però voglia di leggere brutture
di disperati, condannati e raccomandati
Non penso
perché anch’io ieri ho amato la più bionda,
una femmina da copertina, impossibile

Le bottiglie tutte vuote
le bacerò ancora una volta,
una dopo l’altra
per una sbronza che non verrà

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a Le donne e il poeta

  1. furbylla ha detto:

    angoscia…
    Cinzia

    Piace a 1 persona

  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Immagino possa suscitare anche dell’angoscia. Non vuole essere una poesia felice ma nemmeno una robetta di uno che si piange addosso.

    E’ una poesia, o una prosa poetica, atipica questa mia. Spacca i temi tradizionali e stilistici del verso libero, ma anche di quella poesia che viene definita underground. Mi piace, forse una delle migliori cose che ho scritto.

    bacioni

    beppe

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  3. tuA ha detto:

    già

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Può capitare. 😉

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