Il Nazareno e l’Agnellino

Il Nazareno e l’Agnellino

di Iannozzi Giuseppe

Jesus and Lamb

Avevo un piccolo agnellino

Dove ti sei nascosto, Agnellino?
E’ mattino, lo annuncia il gallo
che tenta il volo e ci rimane secco
– come un asino incantato
dallo spettacolo imbastito
da quei porci con le ali e l’alito pesante

Sono un agnellino, che vuoi?
Lasciami, ti ho detto di lasciarmi
Che vuoi? Sono solo un agnellino,
tutto il santo giorno faccio “beee!”
Del male mai ho fatto a nessuno
Sono un agnellino, non mi stare
tra i piedi…
Ti ho detto di lasciarmi… lasciami
per Dio! Suonano pure le campane
E’ segno che in pace mi devi lasciar
Sono solo un agnellino, un battutolo
come la neve morbido e bianco

Agnellino, vieni! Fra le mie braccia
lasciati raccogliere, ti farò un regalino
Vieni, non farti pregare così a lungo
Sol voglio cullarti, raccogliere la paura
e lo spavento che il petto ti mordono
Agnellino, lascia che ti vizi un pochetto
anche se un Cristo male in arnese sono

Te l’ho detto non una due tre volte ma cento
Non vuoi proprio capire, lasciami felice
Sto bene qui io, non ho bisogno di niente
Qui ho tutto quel che mi basta, pecorelle
e un tetto di stelle… lasciami, lasciami… !
Con te non ci voglio venire né ora né mai

Povero, povero me! Avevo un piccolo agnello,
un agnellino piccolino, paffutello e bello…
e tutto d’un colpo non ho più niente di niente,
non un soldo di ferro né un batuffolo caldo
che mi faccia da cuscino, che mi stia vicino

Povero, povero me! Da mane a sera davanti alla tv,
finirò con l’innamorarmi del Grande Fratello
Finirò male, tra marinai e ambigui mozzi
che al pari di Marrazzo vorrebbero mettermelo…
Povero, povero me! Chi più infelice di me, chi?

Povero, povero me! Cerco di farmi forza,
da Modugno a Villa metto su le amate canzoni
Non serve, non servirà…
del duro non ce l’ho la scorza
Seppellito morirò dai capricci, dai tuoi “beeee”
che a modo mio non mi hai lasciato soddisfar…

La donna mia

Di neve la donna mia;
ma quanta pazza tenerezza
sul latteo suo petto,
tale e quale a quello
d’un uccellino piccolino
dal paradiso fuggito.

Se il verno sarà

E se il verno sarà
anche al di là
delle stelle in cielo,
una coperta in due
certo basterà.

La tua gatta

Mi parli della tua gatta,
di quella volta
che per seguirla
ti sei presa una storta;
e di buon mattino
non t’eri alzata
col piede sinistro,
a rotoli però ben presto
tutta o quasi la giornata.
E mi racconti
di quanti conti
sempre a fine mese,
sì tanti che alla fine
par ch’ogni cosa
sia poi sol fumo.

Fra sbuffi e un sospiro
cogl’occhi ti dici stanca;
alla finestra appannata
con passo felpato t’avvicini,
dalla testa scacci via
un pensierino cattivo;
e il mondo di fuori spii
cercando tetti addormentati
e camini accesi che al tuo
un poco rassomiglino.

Un bacio per me

Un bacio vorrei,
un bacio colla lingua,
tu, dolce rossa ciliegia,
nella mia bocca d’uomo

Vorrei andarci giù pesante,
senza sconti esser sconcio
e le parole tue metter a tacere
con la mia fame di te,
di te morbida donnina
di anima di carne a letto

Anima e carne da letto
Anima e carne da mordere
Anima e piacere, e dolore
a non finir, a non finir

Mai dire mai, sì si dice
Ma con un sbatter di ciglia
dritto al core mi prendi
Senza sospiro alcuno
secco mi fai sul momento,
e sul momento
sempre mi resusciti;
un po’ santa,
angelo caduto un po’ tanto

Vorrei andarci giù pesante,
esser avanzo di galera,
e al tuo cor metter le manette
con le manacce mie di bruto
ché sei morbida bambolina,
la piccola donna
che il letto e il petto…
che il letto e il petto mi riscalda

Vorrei per te esser tante e tante cose,
il Piccolo Principe e Sandokan
e un impenitente bastardo anche,
da odiare di tanto in tanto un po’,
un po’ e un po’ di più
altrimenti d’amor, già lo so,
un giorno o l’altro, sì, io morirò

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, Giornalista, scrittore, critico letterario
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4 risposte a Il Nazareno e l’Agnellino

  1. romanticavany ha detto:

    E’ tutta poesia d’immagini, di sensazioni allineate con una sintassi simpatica; lo spirito è celato in esse e inteso a dare vibrazioni . Tutto sa dissolversi in una musica mesta, in un’onda di malinconia e preghiera che affiora dalle radici stesse dell’essere un grande come solo tu sai essere.
    Grazie King, tornerò per rileggerle meglio.

    Bacetti e lekkatine ♥ vany ♥

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Mya Regyna, direi proprio che ci hai colto in pieno ma proprio in pieno di brutto.

    Grazie a te, Regyna Vany. Non ci fossi stata tu, non le avrei mai scritte né pensate. Musa e Regyna tu sei. ♥

    Bacetti e lekkatine augurandoti la più celeste delle notti, dolcissima bimba ♥ ♥ ♥

    orsetto

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  3. tuA ha detto:

    si sei esattamente come ti descrivi ^_^

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sì, può darsi.😉

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