Ciliegina d’inverno. Poesie d’amor erotico di Iannozzi Giuseppe

Ciliegina d’inverno

di Iannozzi Giuseppe

Dita Von Teese

Ciliegina d’inverno

Se ti mordo
Se ti strappo le mutandine
con la sola forza dei denti
Se ti prendo e ti metto
subito a letto
Se ti faccio arrossire
Se ti faccio gridare “Al Paradiso!”
Se ti bacio e mai sono sazio
Ciliegina d’inverno, sappi che
è tutta colpa tua perché
con il tuo bel sederino
di brutto m’hai fatto allupare,
facendomi dimenticare di pregare
Sappi che è tua la colpa
se oggi rubo le elemosine in chiesa,
se prendo a schiaffi il prete
proprio nel giorno di festa del paese

E’ peccato o non lo è?
Non è che me ne freghi granché
A essere sincero a me mi frega
sol di ficcare la chiave nella topa
e segnare fuori “non disturbare”
E se ti sembra scurrile
sappi che l’amore è per chi lo vuole
e mai per chi piange
sulle camere chiuse della Dickinson
Per questo dico: “Stappiamo
questo champagne, diamoci sotto
col sesso a più non posso”

E’ peccato o non lo è?
Ti sto mangiando,
non vedo perché
dovrei pensarci ancor su
quando tu sei sotto di me
Ti sto amando, Ciliegina d’inverno
Ti sto amando
e son volate lontane le mutandine…
Volate lontano,
da un angelo senza ritegno
per l’eternità rubate!

Belle tettine

A me mi piaci
anche se dici
d’esser piatta,
un tavola da stiro
Mi piace saperti
che sei così,
non diversa
da come ti presenti;
se però le mani le metto
per un momento o due
sulle tettine tue belle,
– ti prego! –
non mi far palpare
l’imbottitura del reggiseno
Lasciami invece carezzare
il velluto,
l’amor tiepido,
il battito emozionato
del tuo piccolo cuore di bimba

Il villano e la bimba

Hai preso ormai possesso
d’ogni angolino del mio cuore
di villano gigante. Pensare ch’ero
così ma così grande e sporco!
E ora sono sì piccolo e ridicolo,
indifeso di fronte a te,
piccola Bimba, piccola Peste…

mia Primavera

Sciogli l’inverno dal tuo cuore
Sciogli quel freddo che ti fa soffrire
Sciogli le manette di ghiaccio
che ai bruti miei polsi hai legato,
credendo così d’avermi per sempre
a te accanto

Sciogli questa freddezza
e dammi tenerezza
Sciogli questa freddezza,
portami dentro alla tua pazzia
E lì lasciami a godere
le prelibatezze dell’amore
Lasciami godere il profumo lieve
della tua carne di giovane vergine;
e lasciami mordere la tenerezza
che è nel tuo petto;
e lasciami scivolare più giù ancora
dove il fiore più bello riposa in attesa

Arrossisci pure, come Primavera
che sboccia alla vita
perché solo così ti so amare

Perché solo così ti so cogliere

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in amore, arte e cultura, cultura, eros, Iannozzi Giuseppe, poesia e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Ciliegina d’inverno. Poesie d’amor erotico di Iannozzi Giuseppe

  1. tuA ha detto:

    per brindare tra qualche ora alla tua salute direi niente male…

    "Mi piace"

  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Brindare alla mia salute?
    Potrebbe essere un’idea. 😉

    "Mi piace"

  3. tuA ha detto:

    cento di questi giorni Poeta dell’Eros

    "Mi piace"

  4. tuA ha detto:

    ah ma ci si dà ai bagordi qua eeeeeeeeeeeee

    "Mi piace"

  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Be’, dire che ci sono i bagordi è un po’ esagerato. 😉

    "Mi piace"

  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non credo che scriverò poesie d’amore erotico per altri cento anni, anche se non è detto. 😉

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.