Please, shut down Facebook!

Please, shut down Facebook!

di Iannozzi Giuseppe

Shut Down

Sono su Facebook i miei amici, sul social network. Vivono 24 ore su 24 sulla piattaforma sociale. Parlano. Scrivono. Spettegolano. Litigano. Fanno sesso anche, virtuale ovviamente, ma a loro sta bene. Vivono così.
Un tizio che conoscevo ha avuto una crisi di panico perché non riusciva a connettersi a FB. Sono stato costretto ad accompagnarlo al Pronto Soccorso, dove lo psicologo, senza mezzi termini, gli ha spiegato di vivere in una realtà che non esiste. Ha dato di matto. Alla fine, i medici sono stati costretto a sedarlo. Adesso si trova in una clinica, in montagna, per disintossicarsi. Non c’è internet e lui peggiora a vista d’occhio. Rifiuta sia l’acqua che il cibo. E’ il fantasma di quel che era. Temo che per lui non ci sia speranza. Da alcuni giorni si rifiuta persino di dormire in segno di protesta. E’ già collassato un paio di volte. E’ perso.

La cosa che più mi dà fastidio è che su Facebook faranno di tutto per convincermi a prendere parte al suo funerale. Per questo ho staccato la linea telefonica e quella dell’Adsl. L’ultimo messaggio che mi è arrivato è che l’epitaffio glielo ha già scritto uno che sta Twitter: 140 caratteri esatti, non uno di più, non uno di meno, perché altrimenti non lo leggerebbe nessuno e poi sarebbe contro le regole. Non prenderò parte al funerale. Sicuro, come la morte, che non uno dirà una parola. Il funerale lo commenteranno poi su Facebook. Metteranno “like” a spron battuto, senza neanche leggere i post commemorativi e i commenti.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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4 risposte a Please, shut down Facebook!

  1. furbylla ha detto:

    ma se proprio non ti piace perchè ci sei????? non è sempre così c’è tanta gente seria su fb gli idioti hanno anche i blog. Poi se vogliamo scherzare scherziamo ma io so che tu non lo stai facendo
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Si parla di Facebook e la gente accorre. Parlo di calcio e la gente accorre. Parlo di altro, la gente non accorre.

    E’ vero, non scherzo.

    Facebook, come più volte dichiarato, mi serve soltanto per pubblicizzare i post sui blog. Qualche volta, se ho tempo, cazzeggio un quarto d’ora o poco più. Morta lì.

    Vero, ci sono tanti stupidi anche sui blog. Ma anche sulla carta stampata, in tivù, etc. etc.

    Comunque ognuno è libero di vivere come preferisce. Io di certo non intendo vivere su Facebook o Twitter. Sul blog posso scrivere e chi vuole può leggere.

    Bacione

    beppaccio

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  3. furbylla ha detto:

    comodo ci vorrebbe coerenza…
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    La mia coerenza è quella di non abusare di un mezzo di comunicazione. FB può essere uno strumento molto utile per la comunicazione, ma il troppo stroppia. E lo stesso discorso vale per blog, tivù, e in genere per tutti i mezzi di comunicazione. Alla fine, credo te ne sia resa conto: quante bufale ci sono in giro? E non parlo solo della rete. Troppa informazione distrugge vanifica il compito del fare informazione. Tutto qui.

    bacione

    beppe

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