Leonard Cohen – Il Futuro

Leonard Cohen – Il Futuro

from “The Future”, Novembre 1992

traduzione di Iannozzi Giuseppe

Leonard Cohen

guarda e ascolta The Future – Leonard Cohen. Live in London

Dammi indietro la notte lasciata a metà,
la stanza di specchi, la mia vita segreta
E’ un posto solitario,
non c’è più nessuno da torturare
Dammi il controllo assoluto
su ogni anima viva
E sdraiati accanto a me, bambina,
è un ordine!

Dammi crack e sesso anale
Prendi il solo albero rimasto
e ficcatelo su per il buco
della tua cultura
Dammi indietro il Muro di Berlino,
dammi Stalin e San Paolo
Ho visto il futuro, fratello:
è un macello

Le cose stanno per fuggire in ogni direzione
Non ci sarà nulla,
più nulla che tu possa misurare
La tormenta, la tormenta del mondo
ha varcato la soglia
e ha rovesciato
l’ordine dell’anima
Quando dicevano Péntiti, Péntiti
mi chiedo cosa intendessero
Quando dicevano Péntiti, Péntiti
mi chiedo cosa intendessero
Quando dicevano Péntiti, Péntiti
mi chiedo cosa intendessero

Non sai distinguermi dal vento,
non lo farai mai, non l’hai mai fatto
Sono il piccolo ebreo
che ha scritto la Bibbia
Ho visto sorgere e cadere nazioni
Ho sentito le loro storie, le ho sentite tutte
ma l’amore è l’unico motore della sopravvivenza
Al tuo servo qui gli è stato ordinato
di dirlo chiaramente, di dirlo a sangue freddo:
è finita, non si andrà
oltre
E ora le ruote del cielo si fermano,
senti il frustino del diavolo
Preparati per il futuro:
è un macello

Le cose stanno per fuggire in ogni direzione

Ci sarà l’infrazione
dell’antico codice occidentale
La tua vita privata all’improvviso esploderà
Ci saranno fantasmi,
ci saranno fuochi sulla strada
e il ballo dell’uomo bianco
Vedrai la tua donna
appesa a testa in giù,
i tratti di lei coperti dalla veste penzolante,
e tutti i poetastri da strapazzo
che ringalluzziranno
cercando di poetare alla maniera di Charlie Manson

Dammi indietro il Muro di Berlino,
dammi Stalin e San Paolo
Dammi Cristo
o dammi Hiroshima
Fai fuori un altro feto adesso,
non ci piacciono proprio i bambini
Ho visto il futuro, bambina:
è un macello

Le cose stanno per fuggire in ogni direzione
Non ci sarà nulla
Più nulla che tu possa misurare
La tormenta, la tormenta del mondo
ha varcato la soglia
e ha rovesciato
l’ordine dell’anima
Quando dicevano Péntiti, Péntiti
mi chiedo cosa intendessero
Quando dicevano Péntiti, Péntiti
mi chiedo cosa intendessero
Quando dicevano Péntiti, Péntiti
mi chiedo cosa intendessero

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Leonard Cohen – Il Futuro

  1. furbylla ha detto:

    grandioso come sempre come sempre…. grazie per questo post con la traduzione
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Fortuna che Leonard Cohen ti piace. 🙂
    Ci sono altre traduzioni in giro ma non rispettano il testo originale e aggiungo parecchi versi o li stravolgono. Ad esempio, nella versione cantata da Francesco De Gregori, il verso “Dammi crack e sesso anale” è stato cambiato in una sorta di autocensura: “Dammi fumo e sesso estremo, quel che resta di pulito”. Sono stati stravolti i versi che parlano di Charles Manson, dei feti abortiti, etc. etc. Insomma, è un’altra cosa, che con Cohen ha poco a che vedere.

    Qui puoi fartene un’idea:

    Bacione ❤

    beppe

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