Dividi et impera. Quando l’informazione disinforma

DIVIDI ET IMPERA

Quando l’informazione disinforma

di Iannozzi Giuseppe

parole e spade

parole e spade

– Nel corso dei secoli sono stati scritti milioni di libri, miliardi di parole. Si dice che la parola è più forte della spada. In un certo senso, è vero: le tante menzogne partorite da scrittori e politicanti, nel corso dei secoli, hanno di fatto seppellito la possibilità di riuscire un giorno a dire la verità senza inutili giri di parole. La maggior parte delle verità, che oggi si accettano a occhi chiusi, sono in realtà bubbole, pettegolezzi, o nel migliore dei casi leggende. Troppa informazione genera una immensa confusione. Chi detiene il Potere anela soltanto a seppellite le realtà più elementari, quelle che stanno alla luce del sole, affinché le persone stiano al posto che la società gli ha assegnato: non è forse questa la più astuta e terribile forma di prigionia possibile? La parola è dunque più forte della spada, perché oramai prodotta e riprodotta miliardi di volte in una forma falsata dai mass media. Ogni giorno siamo seppelliti da milioni di parole, di informazioni inutili e false. I libri, anche i libri sono perlopiù scritti da persone che scrivono ciò che la gente si è oramai abituata a digerire senza sollevare mai un “ma” o un “se”.

– Parliamoci chiaro, l’Italia è finita ed è finita con e per colpa di Renzi. Non illudiamoci che ci sia una Destra, o una Sinistra, e non illudiamoci che i Sindacati non facciano politica. Non c’è scelta. L’Italia non c’è più e non c’è un presidente del Consiglio eletto, bensì un ex sindaco della città di Firenze, che è stato imposto al popolo italiano. Nessuno ha mai votato Matteo Renzi. Quelli del PD hanno dato la fiducia a Renzi per farlo insediare, ma il PD non è la Sinistra italiana, perché la Sinistra italiana non esiste più da tanto tantissimo tempo. E nemmeno la Destra italiana esiste, oramai ridotta a una sorta di discount. I moderati: dove sono? Io non ne vedo. Parlare di politica di Centro è un esercizio ozioso a solo favore dell’illusione, perché i moderati non esistono così come non esistono Babbo Natale e la Befana. C’è una sola verità: gerontocrazia, ladrocinio e prese per i fondelli. Allegria! All’orizzonte, per l’Italia non c’è nessun buongiorno.

– La classe media è stata ben bene falciata dai radical chic, ecco perché oggi esistono e purtroppo resistono la destra renziana e la destra berlusconiana.

– Il problema non sono i rifugiati né gli immigrati. Il problema semmai sono certe istituzioni statali che non lavorano come dovrebbero e che mettono in condizioni di grandissimo disagio rifugiati, profughi, immigrati, non riuscendo a garantire una pacifica convivenza. Circolano un sacco di notizie infondate sugli stranieri, ma tante davvero. E’ un periodo che mi fa orrore, mi fa orrore perché sembra d’esser tornati ai tempi oscuri e neri delle “leggi razziali”. Non mi spaventa tanto l’intolleranza di alcuni cittadini italiani, una intolleranza che nasce da una grassa ignoranza; a spaventarmi sono invece certi politicanti che non hanno le capacità per gestire la situazione, e che nella baraonda generale ne approfittano per rubare. E mi spaventano anche certi politicanti che buttano alcool sul fuoco, con un fine precisamente politico: dividi et impera.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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