Bootleg. Poesie riuscite male

Bootleg. Poesie riuscite male

di Iannozzi Giuseppe

Buddha

Buddha

Gattina

Gattina, quand’è che mi sposi,
quand’è che ti lascerai portare
all’altare, se non vestita di bianco
di mille e mille fiori rosa almeno?
Quand’è che con quegl’occhi di gatta
in calore
finalmente metterai la testa a posto
e mi dirai di sì, che sono io l’unico
che può mettere casa nel tuo cuore?
Possibile tu non ti renda conto
che è ora di far felici mamma e papà,
che è tempo di avere un uomo accanto
che a te pensi, che per te si rovini la vita
pensando al tuo bene preoccupandosi da mane
a sera? Possibile che tu sia così cieca
da non capire che il mio letto aspetta
solo la calda impronta del tuo spirito!

Che aspetti, gattina? Perché esiti?
Qui è tutto pronto da tanto tanto tempo,
ho messo su il jazz più triste di Chet Baker
e i monaci aspettano solo d’inondarci di OM
Non esitare, vieni presto prima che la Pasqua
veda risorgere un altro uomo per un immenso Vuoto
Vieni, porta tutti i tuoi peperoncini più piccanti
Porta la coda di violino e l’archetto più tenero
Porta i tuoi gridolini di felicità, e una lacrima,
una sola di tristezza; porta qui tutto di te,
tutta la tua santa dolcezza

Mrs Robinson, please!

Mrs Robinson, insegnami un motivo d’amore
che non avevo messo in conto
Mrs Robinson, ho avuto tante amanti,
nessuna ha però mai preso in ostaggio il mio cuore;
ed allora perché con te è successo
qualcosa di più del sesso?

Non avevo intenzione di farti del male
Non avevo intenzione di cadere in amore sul serio
E’ accaduto tutto così in fretta
che sono ancora stordito e confuso
Mrs Robinson, mi sedurrai sfilandoti le calze
o buttandomi il fumo in faccia
per vedere il mio volto commosso dalla tosse?

Mrs Robinson, i comignoli sputano fumo
e le colombe si riposano sui cavi elettrici
Sembra così strano che ci sia tanta pace,
non trovi anche tu?
I bambini giocano nei parchi a palle di neve,
le giovani mamme si lasciano ammirare
e qualcuno tiene un comizio politico
promettendo che presto l’America cambierà
Mrs Robinson, perché hai fatto di me
il tuo cattivo ragazzo pronto a tutto, perché?

In strada le pubblicità fanno bella mostra di sé
Sembrano tutti così dannatamente felici
Se il mondo finisse oggi sarei contento
Se le fabbriche chiudessero di punto in bianco
non verserei una lacrima perché ho avuto te
Mrs Robinson, perché per un giorno d’amore
hai fatto di me un cattivo ragazzo pronto a tutto?
I cinema ripetono film in rosa ora dopo ora
e la notte viene lenta lenta a oscurare le nostre anime

Mrs Robinson, insegnami il mondo delle donne
Raccontami di te, della tua pelle, del tuo profumo
ancora una volta, ancora una volta, please!
Mrs Robinson, sono finito nel letto di tante,
nessuna ha però mai imprigionato la libertà dell’aquila;
ed allora perché con te è successo
qualcosa di più del sesso?

Non avevo intenzione di farti del male
Non avevo intenzione di cadere in amore sul serio
E’ accaduto tutto così in fretta
Tutto così in fretta, così in fretta
che non so davvero se è possibile
far marcia indietro adesso, così di colpo
Non avevo intenzione di cadere in amore
e invece sono ancora qui coi pugni chiusi,
con la pioggia e il sole a bussare
alla tua porta che non mi aprirà
E nonostante tutto se il mondo finisse oggi
sarei dannatamente contento
perché per una volta almeno io ho avuto te

Negra solitudine

Sol perché nero e non bianco
come gl’altri agnelli,
m’hai subito rinnegato
– dimenticato nell’inferno
della mia negra solitudine
Eppur anch’io vivo,
la tua stessa aria respiro
e commosso rimango
di fronte alla fragilità
della vita, di passione rossa,
di ferma tenerezza
in una rosa per dispetto
cresciuta fra cardi
e maligni sguardi di preti
incatenati a pesanti croci

Sol perché nero e non bianco,
m’hai subito rinnegato
e con un unico maligno sguardo
dal gregge allontanato,
manco il mio belato
fosse il più ferale ululato;
il lupo però te lo tieni dappresso
e carezze gli doni ogni dì
E’ perché son agnello nero,
solamente per questa mia natura
che è mia, alfine ho acquistato
colla Fantasia – che è sol mia –
un Vuoto dove pascolare l’anima
fino a che morte non coglierà
del mio fiato il più tiepido
innocente sogno mai avverato

Così facile è stato
dirmi nero, allontanarmi dai fratelli
Avevi un buon motivo, per Dio!
Nero, lo dicono tutti che non porta bene
Ma lascia che ti dica una cosa, una sola,
la più bella tromba la sentii
grazie alle labbra di Satchmo
e le più gentili parole le ascoltai
per bocca di Martin Luther King
Per questo appena nato subito compresi
che gl’angeli non son poi così tanto bianchi
come qualcuno qui dabbasso li ha disegnati

Vedi, sono nel mio Vuoto,
povero in canna e più solo ancora,
però la poesia la so capire
al primo sguardo; i miei occhi
si posano là dove tu non osi
per tema d’incontrare la Bestia
mentre è sol vero che ci sono io,
nero sì, ma incapace di far del male
Se solo tu immaginassi quanti sputi
e quale vergogna m’è stata gettata in pasto
perché nato come natura m’ha creato;
se solo immaginassi veramente
oltre gli steccati del Pregiudizio,
forse capiresti come mi sento io
Forse sì, capiresti che il mio cuore
è fragile come quello di chiunque,
che batte per amore e per paura
allo stesso modo

Accarezza pure il lupo nero,
donagli tutto il tuo amore
e lascia che io qui muoia presto,
non dovrai così più sopportare
il fastidio di sapermi vivo
– vergogna del tuo immacolato pascolo –
seppur con l’anima dai bianchi lontano
E sappi in ultimo che già da tempo
me ne sto nel mio Vuoto immaginato
a pascolare l’anima pregando Dio,
sognando quella bellezza
che son sicuro da qualche parte
deve pur esistere

Dormi, dormi, dolce fanciulla

Dormi, dormi, dolce fanciulla
Il Domani ti aspetta
con un dì di poco sole
e un camino di fiamme rosse
per riscaldare le fredde mani
di lavoro stanche; e poi canzoni
e batticuori improvvisi
sognando principi ben pria d’esser
scivolata tra le seriche carezze
delle vergini lenzuola

Dormi, dormi e sogna di me
come se ti fossi accanto

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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