Bloody kisses. Poesie dark di Iannozzi Giuseppe illustrate da V. Chatterly, con una nota critica di Ninni Raimondi

Bloody kisses

di Iannozzi Giuseppe

Bloody Kisses by Valeria Chatterly Rosenkreuz

Bloody Kisses by Valeria Chatterly Rosenkreuz

Bloody Kisses è un dono di Valeria Chatterly Rosenkreuz

Un Amore ricoperto di baci di sangue

di Ninni Raimondi

I versi cantati e che parlano di amore, qualsiasi amore, rimangono confinati nel paradiso degli “Inni alla Vita”. Qualunque essi siano. Esiste la razza dei Figli degli Déi ai quali è demandato il compito di raccontare ed urlare il proprio amore verso gli umani e verso tutte le creature. L’amore per il sangue, linfa che è vita e copula. L’amore lussurioso mai accettato dai poeti veri (D’Annunzio non lo ha mai riconosciuto come status, assieme all’avarizia – cinque le dita, cinque li peccata ). L’Amore con la A maiuscola che “racconta” di … un amore vissuto, disperso nelle lunghe teorie di stanze che, come un enorme rosario, sgrana gli anni della nostra vita. Un Amore ricoperto di baci di sangue; sangue argentino e puro; sangue che brillando nella rubinea bellezza riporta la passione come elemento primo.

Ecco l’unione; ecco i corpi che si accendono di passione … al ricordo che fu:

…Dimmi dov’è la felicità, quella verità
che solo ieri cercavamo
sulle labbra rosse di sangue,
dentro ai baci profondi da anima
a anima!

Ecco che il ricordo si mischia alla possenza e la possanza. La rabbia e l’amore cantano, duettando, dell’inferno e del paradiso, pronte ad un tempo, nel disconoscere il primo e rinnegare il secondo.

…affogandomi dentro ai tuoi occhi affamati

La verità si svela; la verità si impone e la poesia nei suoi passi sublimi riaffiora. E’ un piacere leggere e sentire i profumi da Te mirabilmente descritti in un assolo che, a buon diritto, può definirsi poesia.
E tu lo sei poeta della parola e della vita e con una sensibilità che è difficile trovare.
Il nostro io, il nostro presente ha bisogno di artisti della parole, come te che, musicando le emozioni, rendono questo passaggio dentro al condominio meno penoso e più consapevole.

Ninni Raimondi
http://lordninni.wordpress.com

baci di sangue

a Valeria Chatterly Rosenkreuz,
My Immortal Muse

Dimmi dov’è la felicità, quella verità
che sol ieri cercavamo
sulle labbra rosse di sangue,
dentro ai baci profondi da anima
a anima!

E’ stata abbastanza una poesia sbagliata
perché il velluto della tua pelle
sparisse per sempre da queste stanze
che ancor vivono del tuo profumo,
che ancora s’inebriano del tuo Fantasma
Se solo Morte con la falce sua di luna
fosse al fianco mio per un tetro orgasmo!
Ma anche una fine così
non toglierebbe mai di mezzo tutto l’Inferno
e il Paradiso che in pasto mi hai dato,
affogandomi dentro ai tuoi occhi affamati

Che senso ha il giorno che mastica sabbia,
e che senso ha la notte ora che siamo divisi?

Dimmi dov’è la felicità, quella verità
che sol ieri cercavamo

Parlami, parlami perché non lo so io

Balliamo un flamenco

Balliamo, balliamo un flamenco
che ti faccia arrossire in bellezza
Balla, balla e seducimi con le mani
Balla, balla e fammi vedere
che sei femmina e non t’arrendi
Balliamo, e balliamo ancora
Toccheremo insieme il cielo,
e con un dito ai nostri passi
lo porteremo, e Dio in silenzio

Balla, balla per me
Balla e ruba baci solamente a me

Balle e ti porterò poi in un posto
dove poesia sol chiede altra poesia
Ma tu balla, balla con me
Balla per me fino alla fine di Santiago

Balliamo, balliamo ancora
e ancora, non c’è che questo
tempo di passi e di sguardi

Balliamo, balliamo, balliamo
Non abbiamo che questa eternità
Balliamo, balliamo, balliamo
corteggiandoci con sguardi affilati
Balliamo finché sole e luna
non cadranno esausti su noi

Balliamo un flamenco
che ti faccia cadere nella mia poesia
Che ti spinga nel segreto del mio letto

Agnello da latte

Tu dormi con l’orsacchiotto
Pretendi che t’accompagni
a fare shopping alla luce del sole
perché tu ti possa comperare
ogni capriccio che ti passa
per la testa passo dopo passo

Tu dormi abbracciata al peluche
Di me ti dimentichi ogni notte
Cerco di stringermi sopra di te
Mi scalci via e coccoli l’orso
Al mattino però mi sorridi,
fai la bocca a cuore
e mi fai segno di portarti presto
nei negozi più in della città
perché devi far morire d’invidia
le amiche

Non c’è dubbio che ti piace
Ti piace farti vedere in giro
Sculetti come una donna
e sei ancora agnello da latte

Non c’è dubbio che ti piace
sedurmi con un po’ d’ingenuità
Sei la mia piccola
che dorme con l’orsacchiotto
e sogna di diventare grande
troppo presto, troppo presto

Sogno di Granada

di te non dimentico
la gioia e il dolore
di te mai dimentico niente
sei sempre il pensiero
che mi sveglia al mattino
recandomi tormento
finché a sera
non m’addormento
fra le braccia del buio
mai troppo buio
per l’angoscia che cova
dentro all’anima mia

rossa rosa di Granada,
ben lo so che
mai e poi mai m’amerai
come io vorrei

Pissing

Stasera dove la pipì?
fra gialle biche di fieno?
In mezzo ai campi forse
là dove germoglia il grano maturo,
o controvento
in un campo d’edere e ortiche
– dove residui muri sbrecciati
raccontano
d’amori consumati
dilapidati in mille giammai…

Il liquido oro l’hai
tutto pisciato
in mezzo all’erba verde
perché presto nasca
– con l’aiuto del buon Dio –
nasca un arcobaleno
di sogni e malinconie

Ecco, ora t’imploro,
dimmi chi sei?
L’Oro del Reno,
una naiade,
il sogno mio
che dove sbattere
la testa non lo sa?

Con quale libertà bagni
il desio mio?
Ah, io dir non so
Capisco però
che più non sei bambina,
bensì donna di malizia
che l’uomo non lo lascia
riposar mai e poi mai

Angeli

Gli angeli
han lasciato
cadere
le loro ali
umili
ma divine

Gli uomini
non hanno
pianto
né raccolto
una sola
piuma

Tutti gli angeli
han baciato
le donne
per strada
fossero belle
o meno
Ognuna
ha avuto
la sua parte,
graffi di sangue
sulla schiena
e la verga
tra le gambe

I fianchi
han preso
d’assalto
altri fianchi

Tutto questo
oggi si racconta,
e io ricordo soltanto
che m’hai baciato

La mia condanna

Perché il core
m’è sì tanto pesante;
perché gli occhi
mi si fanno di lagrime,
e davanti a me
sol il nero scorgo,
il buio che pare
maligno spirito
oltre ogni dire?
Le mie mani premono
la freddezza
del marmo tombale,
e le tue labbra
ch’eran petali
adesso sì gelide
al tatto,
mute in assoluto

Questa disperazione
chi, chi la potrà mai
cancellare
se ogni bene
l’alma mia più non sa?
Chi oserà mai
morir meco!

Sol l’eco risponde
e conferma la condanna

Allegro a letto

Qui il nostro amore
sta diventando
di poesia in poesia
assurdo e disperato

Ragazza, io ti prendo
così come sei,
scarmigliata e senza
trucco, con le ciabatte
ancora ai piedi
e il sonno in mezzo
agli occhi pieni
del primo mattino
Ti prendo così
senza pormi perché
Ti prendo
e me ne frego
della tua resistenza
Non sarò bello,
non sarò ricco,
però quando a letto
insieme a te mi ci ficco
trema il mondo intero
L’amor nostro rosso e vero

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a Bloody kisses. Poesie dark di Iannozzi Giuseppe illustrate da V. Chatterly, con una nota critica di Ninni Raimondi

  1. tuA ha detto:

    se presentassi le tue poesie come mie allora sì che vincerei il primo premio…
    non potrò mai essere brava come te semplicemente perchè non tribolo come te

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non credo, cara Lorella. Non vinceresti niente. Ma il complimento mi gratifica. Di sicuro il mio modo di poetare è diverso da quello della maggioranza. Non poesie in versi liberi, ma ciò non significa che dietro non ci sia uno stile, che non ci siano dette tematiche che ho sviluppato nel corso degli anni. Tuttavia non penso a me stesso come a un poeta, molto più semplicemente mi vedo come uno che scrive versi in libertà che possono piacere o meno. Ancor oggi non capisco perché le mie poesie piacciono. Rimane per me un mistero.

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  3. furbylla ha detto:

    Devo dir che non sono niente male anche se preferisco poesie diverse.. ma in realtà è questa tua versatilità che mi piace
    buongiorno 🙂
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non mi piace rimanere impantanato in uno stile e morta lì. Non sono forse un poeta e per questo non mi dichiaro tale, ma non ci penso neanche a scrivere secondo uno stereotipo, che poi verrà giustamente dimenticato. Certo, non v’è alcuna certezza che queste mie un giorno possano essere qualcosa di più che… però tentare è d’obbliglo.

    bacione ❤

    beppe

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