Nessuna paura. Poesie dark di Iannozzi Giuseppe

Nessuna paura

di Iannozzi Giuseppe

vampiro

Il gobbo favoloso

Come vampiri sul limite resistiamo
Si sciolgono i ghiacciai, i nevai, i viavai
Rimane quel che rimane,
e non lo sappiamo mai bene cosa
Ma questa cosa, questa cosa
tu non la chiamare primavera, radice, face
I granchi camminano all’indietro
Dovremmo farlo anche noi
invece di cercar fortuna in un ferro di cavallo,
di battere il ferro, di far d’Efesto il mestiere

Come vampiri sul limite ci affacciamo
per un momento soltanto;
e ciao ciao al gioco, testa o croce,
addio alla tradizione, alla ginestra

Come vampiri lasciamo la bellezza
Come l’inganno che in fronte ci baciò
lasciamo il suicida libero di volar via
La bruttezza al gobbo Leopardi, perché no!
Favoloso e di più, con o senza di noi
si sciolgono i ghiacciai, i nevai, i giammai

Eccetera eccetera

Il vino, la bicicletta nuova e lucente
e il vento fra gli eccetera eccetera
E noi sempre nel buio cimitero
a cercare gemme nascoste,
angeli di freddo marmo un poco in carne
E sempre pensando
che il momento resta e resta
sul momento un bel niente,
un bel niente senza la fine
Ma iniziare le frasi con una “e”,
con un “ma” o un “però”;
Ci perdiamo così,
per una congiunzione
fra vita e morte, sole e luna,
poesia e distrazione

Bigi i colori,
la pazzia sulla tavolozza,
e Van Gogh ancora senza cognizione
del tempo, dello spazio
E noi qui sempre a ricordare, a ricordare
che ci siamo dimenticati di sistemare
il testo in testa all’attore,
all’insignificante commediante
che la lingua tiene lunga
cadendo però, chi lo sa e chi no perché,
solo e sempre su Aida, mia dolce Aida

Rogo di idee

Caldo, dannato caldo
Carbonio e idrogeno,
perenne rogo
che sfida degli Dèi la sfida
Caldo, fuoco fuochino
E poi sempre è
un buco nell’acqua
Ma le strade di Roma
tutte portano altrove
E semafori gialli rossi verdi
Chi ci capisce
ci capisce più niente

Le pinze per l’esse blesa
e chiodi per meglio fissare
in testa puntini e puntini
di sospensione

Ti chiedi ancora
a che ora è la fine del mondo;
i bambini fanno il girotondo,
le streghe giocano invece coi desideri
per dolcetti e scherzetti
E giù in fondo alla strada
parenti serpenti piangono
il morto ancor caldo nella bara
sudando sette camicie
e invocando Gesù Cristo,
in bocche sdrucite masticando
le Sette piaghe d’Egitto

Ma considera Ade,
la fotografia sgranata
delle anime dannate
Considera la tromba delle scale,
la caduta, il collo rotto
e l’immaginazione delle portinaie,
la psoriasi che non passa
sotto le ascelle e più giù ancora

Considera il caldo che fa male,
quel delitto irrisolto di Simenon
E bicchierini di limoncello
per annebbiare meglio il cervello
E le calze a rete sempre su,
le gambe mai spogliate;
e allora di nascosto spiare
da sotto la cattedra la soluzione
nei puntini di sospensione
ben nascosta

Il nome dei morti

Dimentichiamo, dimentichiamo
tutto questo, siamo già al giorno
senza ieri
e tu ti chiedi
se le mani nude,
se i guanti o gli schiaffi
La farina, la spiga, la polisemia
Il cammello non passa ancora
per la cruna dell’ago;
e ancora la luna forgia l’argento

E ancora si tinge di te
questa notte che i morti
chiama per nome

Nessuna paura

Nessuna paura mai
per la nera morte
Sogni, sogni soltanto
dall’alba e dal tramonto
accarezzati:
questo siamo,
con una data di scadenza

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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6 risposte a Nessuna paura. Poesie dark di Iannozzi Giuseppe

  1. tuA ha detto:

    sono belle A

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  2. furbylla ha detto:

    ah eccola! 🙂
    Cinzia

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sono diverse da altre cose che di solito scrivo e per questo mi piacciono, piacciono anche a me.

    beppe

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non sapevo se fosse il caso di metter dediche. Pare che non vadano più di moda. 😉

    Bacione

    beppe

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  5. tuA ha detto:

    sei stupendo A

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    No, stupendo non direi proprio, anche se fa piacere sentirselo dire. 😉

    beppe

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