Sesso e Gossip

Sesso e Gossip

di Iannozzi Giuseppe

– È sporco il sesso? Solo se è fatto bene.
– L’amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande.
– La differenza tra l’amore e il sesso è che il sesso allevia le tensioni e l’amore le provoca.

Woody Allen

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Playboy

Non lo so più quante volte
Ho smesso di contarle, di farmi domande
Alla lunga stanca anche il più ostinato
e io, ragazza mia, lo sai meglio di me
quanto son duro in certi casi della vita
Ma questa volta ho detto basta
Non ce la faccio più a starti dietro
Hai voluto legarmi al letto
in compagnia di tua madre
perché si accertasse della mia virilità,
ma soprattutto lei ci ha tenuto a farmi vedere
come saresti diventata fra un po’ di anni
Devo dire in tutta sincerità
che mai prima di allora ho avuto paura
Hai voluto accompagnarmi da quel brav’uomo
di tuo padre che mi ha subito consigliato
di star bene attento alle palle,
perché se ti avessi reso infelice
avrei pagato con entrambe e non solo
Prima d’allora non sapevo cosa fosse il panico

Adesso spiegami
che cosa ti ho mai fatto di male
per meritare tutto questo
Ho smesso di masturbarmi nel cesso
Ho le piaghe, come Cristo a forza di toccarmi,
e anche la vista comincia a farmi strani scherzi;
l’altra sera per esempio ho sognato la Madonna
che mi suggeriva di farlo con una Vergine
Ho cercato di tenere duro,
di non abbattermi, ma tu mi hai costretto a venire
con te nel bosco, m’hai poi dato il fucile in braccio
e mi hai comandato di sparare al primo capriolo
che avessi visto
Non hai voluto sentire ragioni: hai detto
che un vero uomo uccide senza rimorso il debole,
hai messo la mia anima sul grilletto e hai premuto
Perché così tanti colpi, perché?
Prima bastava la mia parola per metter paura,
adesso sono il bersaglio di tutti giù in paese,
dicono che sono un bastardo figlio di puttana
Non posso dargli torto, e questa cosa mi brucia
Tu non capisci

Ho le piaghe sulle dita, le mani mi bruciano di tetano
I chiodi che quei porci hanno usato erano arrugginiti
A te non interessa, vuoi solo che ti porti davanti all’altare
perché dica a tutti che sto per sposare una vera vergine

Oddio, giuro che non ce la faccio
Se mi ami, lasciami andare
Se mi ami, lasciami andare
Se mi ami, lasciami, lasciami andare

Non posso sopportare l’idea del futuro
Ti prego di capirmi
Non voglio che tu abbia un infelice accanto
Ti prego di lasciarmi andare, di lasciarmi andare
Prima però rendimi la collezione di Playboy
Lo sai, senza non potrei vivere;
sono le piaghe che amo
che mi farò d’ora in poi

Gossip

Hai però dimenticato
di togliere la sicura
La pistola ha scalciato
più e più volte nella mano,
quasi un animale ferito
agonizzante
Le farfalle hanno stordito
le ali e il volo a te intorno,
perdendo lievemente
tra un colpo di vento e un altro
una bava leggera
come di bocca umana morente
Poi un colpo accidentale
è partito d’improvviso
e tu non hai capito
il motivo di tanto sangue
tutto d’attorno, e quel tuo viso
nello specchio infranto
a guardarti un poco stupito

Dieci pettegolezzi

Son caduto davanti a te
in ginocchio
come un errore grammaticale
Senza ritegno ho pianto
fermando il battito del cuore
in gola
Mi hai accarezzato
come fossi un gatto, sotto il mento,
e hai preso a ridere felice
Implorando ho raccolto il tuo piede
baciandolo sulle unghie smaltate di rosso,
mentre tu mangiavi una brioche
in maniera oscena:
la crema tutta ti colava
dalla bocca di ciliegia fin sul mento
per insinuarsi fra i piccoli seni
Ho sollevato lo sguardo
per incontrare il tuo,
ho visto i tuoi occhi vergini
– drogati dagli effetti maligni dei funghi
Mi hai preso le mani fra le tue
lasciandomi però al mio posto:
hai sempre avuta la mania
di mettere i puntini sulle i
E hai osservato ch’erano quelle d’un pianista,
che con mani così lunghe dovevo esser bravo
Ti ho risposto con la testa
che non sbagliavi, che le mie lunghe dita
avrebbero suonato il piacere del tuo corpo
fino a farti cadere in deliquio
Hai allungato il collo
lungo e bianco, uguale al cigno
della mia passione
intrappolato fra le gambe
Hai sospirato di crudeltà
nettandoti la bocca sporca di crema
e in un sussurro mi hai spiegato
che ami soprattutto rimandare a domani
quello che potresti fare oggi
Hai poi fatto finta di prendere
un appunto su un bloc-notes
E mi hai congedato tornando
con la mano al vassoio colmo di cornetti
suggerendomi di riposare
tra i fondi di caffè giù in cucina
Mi hai raccomandato di non far rumore
A quel punto mi son sollevato
Avrei voluto stringerti le mani intorno al collo,
ed invece sono fuggito via
povero come ogni uomo
che ha tentato di conquistarti
facendoti dono solo della sua debolezza

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Sesso e Gossip

  1. furbylla ha detto:

    non è il mio genere ma Gossip mi piace
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sì, lo so che non sono esattamente il tuo genere, sono una provocazione, null’altro che questo. Robetta, nulla di importante. Il problema è solo che la gente legge ‘sta robaccia, piuttosto che la vera poesia, motivo in più per non mettere della vera poesia, tanto più che poeta non sono.

    Bacione

    beppe

    Mi piace

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