Contro Raymond Carver, il minimalismo e una certa stupidità editoriale

Contro Raymond Carver, il minimalismo
e una certa stupidità editoriale

di Iannozzi Giuseppe

UnderRaymond Carver 25 in libreria? Sì, tantissimi e tutti perlopiù disgustati, ignoranti come delle capre – con tutto il rispetto per le capre -, ma felici, a loro modo felici. E chi son io per criticarli se non hanno voglia di leggere e nemmeno sentono questa necessità? In fondo, a ben guardare, il mercato editoriale è pieno di paccottiglia illeggibile, che fa più male che bene: perlopiù romanzetti rosa e di formazione.

«No, ragazzi, questo libro non lo possiamo fare perché anche se ci piace non lo vendiamo»: questo è il solito jingle che molti editori ripetono, senza mai stancarsi un attimo. Bene, sin tanto che certi sedicènti editori continueranno a ragionare così, peggio per questi stampatori da quattro soldi, che, presto, si troveranno a dover fare i conti con un catalogo di autori d’appendice, stagionali, destinati al macero. Quegli editori (stampatori) che pensano che i romanzi di qualità non possano essere pubblicati, per me possono affondare tutti con baracca e burattini. Non spenderò per loro una sola lacrima. Anzi, mi sbronzerò, perché oltremodo felice d’essermi liberato di una àncora, legata fin troppo stretta, al collo del sistema editoriale italiano.

Raymond Carver? Gordon Lish semmai, l’editor di Carver: lui sì, è un tipo tosto, senza scrupoli letterari anche. Carver ha dei meriti per quel che ha pubblicato in vita? Quasi nessuno. Il carverismo è una invenzione di Lish: null’altro che questo. Fortuna che le versioni originali dei suoi romanzi, prima degli interventi di Lish, sono un po’ più interessanti, pur non arrivando mai a essere dei capolavori. Ecco, Carver e Lish, tutt’e due, hanno rovinato tanti potenziali scrittori e lettori: dannato sia il minimalismo.

Da evitare come la peste il Carver rimaneggiato e riscritto da Gordon Lish. Molto meglio leggere il vero Gordon Lish. Peccato però che in Italia i libri di Lish nessuno, o quasi, si sia mai preso la briga di tradurli. A tutt’oggi, in lingua italiana, c’è un solo titolo di Lish, Caro signor Capote (Nutrimenti, 2008). Ecco, è questo un altro brutto cancro dell’editoria italiana: Gordon Lish, pur essendo un ottimo scrittore, gli editori italiani lo snobbano.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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