Umberto Eco e la Sinistra italiana

Umberto Eco e la Sinistra italiana

di Iannozzi Giuseppe

Il presente pezzullo risale al non troppo lontano 2007. Le considerazioni di Umberto Eco sono oggi più che mai attuali. – g.i.

Umberto Eco

Umberto Eco

La Fiera del Libro 2007 ha ufficialmente preso il via. La serata inaugurale ha messo in gioco, per così dire, l’iniziativa “Bookstock ventenni”, in un paese dove una famiglia su tre abitualmente non legge né ha in casa un solo libro. Che l’Italia sia sostanzialmente un popolo poco avvezzo alla lettura ma ricco di sedicènti scrittori, perlopiù inutili e seriali, non è una novità. A ogni modo, l’iniziativa Bookstock cercherà di plagiare perlomeno i giovani, sperando che col tempo diventino dei potenziali lettori, lettori che si spera non si sviliscano a leggere solamente Moccia e impossibili libri sul precariato e su come trovare un impiego redditizio e creativo.

Tirato praticamente per la giacca da un folto capannello di giornalisti, Umberto Eco, alla serata inaugurale della Fiera, non ha potuto evitare di tirare il suo strale contro la Sinistra; così alla domanda, “Cosa pensa di quanto sta accadendo a sinistra?”, il semiologo ha prontamente risposto: “Perché, accade qualcosa?”. Prima della sua lectio magistralis, dunque anche un po’ di politica e di necessaria ironia in pillole. Umberto Eco non ha risparmiato neanche la Francia, dando pane al pane e vino al vino: “Quello che mi fa specie è che i miei amici francesi, in queste settimane non mi abbiano detto nulla. C’è un’incredibile confusione in quel Paese, è come se Fassino notasse Berlusconi e Berlusconi notasse Bertinotti. C’è una spaccatura politica all’interno delle famiglie, anche i socialisti sono spaccati”. Ed ancora, a proposito di Chiesa e politica, in stretto riferimento agli ultimi battibecchi di questi mesi in Italia, Eco ha commentato: “Siamo tornati all’Ottocento. Stiamo assistendo alla rinascita dell’anticlericalismo e dell’ateismo, ma non credo che la colpa sia né degli anticlericali né degli atei”.

Durante la giornata di Sabato (12 maggio 2007), ad Orvieto, Umberto Eco riceverà il Premio ai Diritti Umani 2007. Trattasi di un riconoscimento dedicato al diritto universale all’istruzione, che viene attributo ogni anno a persone ed organizzazioni, che hanno investito sé stesse, e non solo, per il riconoscimento dei diritti umani. Il Premio intende essere un supporto, affinché si continuino i progetti iniziati. Il vincitore, al momento della consegna del premio di 10.000,00 Euro, è infatti tenuto ad indicare l’Organizzazione non governativa cui ritiene di destinare il fondo, specificandone l’utilizzo. Un riconoscimento importante, ma anche un impegno importante

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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