Cerbero e Cristo (poesia di protesta) di Iannozzi Giuseppe

Cerbero e Cristo

di Iannozzi Giuseppe

Cerbero

Lui è risorto, è risorto un’altra volta, alleluia
Lo strillano anche sui giornali, alleluia
Il Papa avverte che c’è del marcio fra i preti
Lui però è risorto e le chiese si tingono in viola
E’ sempre la solita vecchia storia, Lui è risorto

Lungo le strade della notte son tante le donne
che fan la vita, che te la danno per una botta
e via, e poi son botte da orbi e occhi pesti:
di una notte di sesso con uno e cento
gli rimane poco e niente, e lacrime amare tante

(recitativo)
Ma Lui, Lui sì, è risorto
L’han dichiarato vivo anche in tivù
Qualcuno l’ha visto a Las Vegas insieme a Elvis
Qualcun altro assicura ch’era in un centro commerciale,
con la scusa dei saldi, a reclamizzare mutande e domande
Il Diavolo ha fatto carte false per un’apparizione
L’han visto a Porta a Porta con il microfono chiuso
L’anchorman lo annunciava con gran brio:
nella borsa due pistole cariche, ma quando l’ha aperta
c’erano soltanto un po’ di foglie secche e una croce d’oro
Tutti han chiamato Gesù a testimone
Le vallette non ce l’han fatta più
Si son rivestite e sculettando son andate via

Ma Lui che è grande, che si pensava stesse in Cielo,
è tornato quaggiù per vedere insieme a noi la tivù
L’hanno intervistato in mezzo a Bertinotti e al Romano
Ha tessuto le loro lodi, si è detto favorevole all’indulto
perché lui per primo l’ha dato il fausto esempio
con quei due in croce duemila anni fa
L’hanno applaudito, non smettevano più, tutti per Gesù
E’ arrivata persino una telefonata di Fidel
Non volevano farla passare, poi han ceduto:
finalmente l’abbiamo sentito Castro, “Ma il Che,
tu che ti fai chiamare Gesù, il Che perché no?
Chi l’ha ammazzato? Perché non l’hai fatto tornare giù?”
Che imbarazzo, per Dio! Son volate certe bestemmie
che il povero anchorman non sapeva più che cristo prendere:
un cane gli abbaiava a destra, un cerbero a sinistra e Gesù
con l’indice lo puntava, “Ora ti siedi tu e non cammini più”

(recitativo)
Ma lui, Lui sì, è risorto alla faccia di Kennedy
Lui non c’ha pensato su due volte, ha fatto piazza pulita
di tutti gl’imbecilli… li ha portati tutti al Governo
Ma Jim Morrison no, lui proprio no: l’ha spiegato
che quello era un tipo troppo inguaiato, che faceva male
In Cielo si stanno tutti a lamentare, non lo vogliono
Beve whisky e scrive e canta poesie con la chitarra
e non contento appicca il fuoco al culo delle nuvole
per protesta contro chi giù sulla Terra fa la guerra
Milioni di morti ammazzati, milioni di morti di fame
Milioni moriranno ancora, e di fermare la guerra,
per Dio, lassù che ci dovrebbe esser un po’ più
di buon senso, manco a parlarne di straforo,
boia d’un Giuda

Lui è grande, così grande che tollera le discriminazioni
Lui è grande, ha bisogno d’un Papa e del Vaticano
per nascondersi tra pedofili, ori e avori
Lui è grande, risorge ogni anno, ha più vite d’un gatto
Lui perdona tutti, dall’assassino incallito al pederasta
Perdona proprio tutti e sempre gli dona una lunga vita
da spendere quaggiù sulla Terra, e toglie via
gli ammalati gli affamati e i disperati
manco fossero mosche
Non ci pensa su due volte a far piazza pulita
E’ un uomo, è grande, è proprio il figlio d’un dio

E’ una specie di socialista,
il primo a dirsi Re dei Giudei
E’ grande,
ogni anno risorge per dividere le razze
E’ uomo di spirito,
così tanto che ti invita a porgere l’altra guancia
Comanda sempre
occhio per occhio dente per dente
E così saggio, così tanto saggio
da risultare assurdo esempio di coraggio
E’ oggi il socialista ch’era ieri, Roma l’ha occupata
e si rigira il Romano come vuole ché lui è un prode

Lui risorge sempre, i suicidi mai
Lui risorge sempre da un ano o dall’altro
insieme ai delinquenti che l’accompagnano
La brava gente non risorge mai
né da un paradiso né da un inferno
Lui è per la Falce e il Martello e il Tricolore
Lui è dappertutto
Lui è la Ruota della Fortuna e il Grande Fratello
Lui risorge sempre, Falcone e Borsellino mai

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in arte e cultura, attualità, cultura, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, poesia, società e costume e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Cerbero e Cristo (poesia di protesta) di Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    Incalzante e molto amara..
    cinzia

    "Mi piace"

  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Molto amara soprattutto, un ritratto dell’attuale società, sempre pronta a dar via il didietro. Molto amara, sì. D’altro canto quando uno vede che la società scade sempre più in basso, non può tenere vivo il silenzio.

    beppe

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.