Quanti peccati! Poesie gotiche di Iannozzi Giuseppe

Quanti peccati!

Poesie gotiche

di Iannozzi Giuseppe

Nancy Callahan and John Hartigan

In certi momenti

a Isabella Difronzo

In certi momenti sei capace di volare alto,
quasi tocchi il grido dell’aquila in cielo;
certe volte invece pensi che sei così giù
che non val la pena di guardare il sole.

Alti e bassi van giù con il whisky;
la stanchezza impazza
e le finestre aperte sembrano indicarti
che la soluzione è a portata di mano
se solo sapessi saltare,
se solo sapessi volare più in alto
della tua anima che ti schianta a terra.

Ma il tramonto è già bell’e fatto
e nuvole bianche corteggiano la Luna
e uno spicchio di Venere,
così ti spogli della giarrettiera
e sul cuscino abbandoni biondi cernecchi
per sognare chi domani verrà a salvarti.

Una donna per cui uccidere

Quando ci sei dentro ci sei dentro,
non ti servirà fare armi e bagagli:
da sempre il peccato ti scorre nelle vene
e tutto quello che desideri veramente è
un biglietto esplosivo di sola andata
fra sangue e pallottole, il piacere,
una donna per cui uccidere,
e una da uccidere senza pensarci su

Il Peccatore

Brucia il sangue nelle vene
il tramonto,
brucia la fragile vita che,
in chi ancor sano, resiste;
per chi invece malato,
come me destinato a sicura morte,
nemmeno il conforto di bruciare,
di bruciare lentamente
giorno dopo giorno;
la fine sul calendario segnata
per un infinito logoramento
in un tempo minimo.

l’ultimo proiettile

troppo vecchio per certi giochetti
l’ultima operazione al cervello
mi ha rimesso in sella
ma il cuore è rimasto fermo
e alla mia età un fatto del genere
non lo puoi liquidare su due piedi

prima si perde la fiducia poi l’umanità

un proiettile rimane sempre in canna
perché non si sa mai
perché la morte si fa chiamare poesia
e non possiamo davvero fare a meno
di fare i conti con il passato

prima si perde al tavolo verde poi l’anima

troppo vecchio per interrogarmi su dio
l’ultima volta che ho letto un libro
un angelo è sceso giù dal cielo
si è seduto sulle mie gambe
e mi ha invitato a fumare con calma
una cosa così non la puoi dire in giro
senza passare per un fesso completo

prima si perde l’arte poi la parte
che ti ha fatto grande un secolo fa
per questo meglio è conservare
l’ultimo proiettile buono por te

un altro sabato sera

è solo un altro sabato sera
e non ricordo come ci sono arrivato
è solo un altro goccio buttato giù
e ogni peccato vuol passare
per la cruna di un ago

ma il regno dei cieli non ci appartiene
non è mai stato un posto buono per noi

non è mai stato un posto buono per noi
per questo nuotiamo in un lago di sangue
cercando con gli occhi l’infinito nero
che da sempre seppellisce le nostre teste

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Quanti peccati! Poesie gotiche di Iannozzi Giuseppe

  1. Gian ha detto:

    Bellissime tutte, sprigionano forza

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Felice che ti siano piaciute, caro Gian.
    Sono in effetti delle poesie gotiche, la maggior parte ispirate a Sin City 2.

    Un caro saluto

    giuseppe

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