Jazz Sax Sex. Vecchie poesie riarrangiate di Iannozzi Giuseppe

Jazz Sax Sex

di Iannozzi Giuseppe

Sax

Sax

JAZZ SAX SEX

Voglio il tuo sesso
Quella nota jazz
che taglia l’infinito
e il cuore mio
Voglio il tuo petto
sul mio, voglio jazz
un’altra nota di sax

Così solo, così tanto
non lo sono stato mai
Ti chiedo di darmi il tuo sex
perché questa notte
non mi svegli la morte

Così tanto solo… così
non mi sono mai trovato

Potrei impazzire, potrei
ogni femmina ma voglio te
Non sono mai stato così fragile
come in questo momento

Così tanto, così tanto jazz
Così tanto, così tanto sax
Così tanto, così tanto sex

In bilico sul filo delle emozioni
non cerco equilibrio, solo sex
Naufragato nel mare delle tue note
non cerco melodia, solo jazz
Questa notte è troppo bastarda
per tutt’e due, così ti chiedo sesso
Ti chiedo solo sesso, un altro giro
di jazz – un altro infinito da spezzare
in due, Jazz Sax Sex

Mi piange la vita, i denti di Chet Baker
Mi piange il cane alla catena, Mingus
Mi piange questo cielo che è lassù per me
Mi piange, mi gira il mondo in jazz per te
Potrei impazzire da un momento all’altro
Potrei…

Così tanto solo non lo sono stato mai
Così tanto solo non lo sono stato mai
Così tanto, tanto solo da non capire
perché non sei qui con me

Ti chiedo di darmi il tuo sex
perché questa notte
non mi svegli la morte

Ti voglio per un’altra improvvisazione
Non cerco melodia,
solo un altro infinito in due
Solo spezzarci la schiena
in Jazz Sax Sex

Così tanto, così tanto jazz
Così tanto, così tanto sax
Così tanto, così tanto sex

Questa notte così bastarda
Questo silenzio di fantasmi
Non sono mai stato così fragile
come in questo momento

Non sono mai stato così tanto bastardo
Non sono mai stato così, da non capire
perché non sei qui con me, Jazz Sax Sex

Come in questo momento…

MY DOVE

Take me w/ u, My Baby Doll
Take me
Sooner or later, I’ll be in your bed
Oh, don’t tell me, “I’m just a Bad Girl”
I love u so much
In your eyes I can see my Holy Hell
In your mouth I can eat your Honey
On your breast I can touch the Silky Love
You’re irresistible, you’ll be mine
Bad, Bad Girl – you were made 4 me
Bad Girl, take me away w/ u
You’re mine, you’re mine
My Dove, My Where, My Hell

UNA V.

Anelavi a diventare vera,
una persona (im)potente
Una vera importante Una
con la scopa, il pugno di ferro
e le unghie rosse affilate
Anelavi a farti una Strega:
e ci sei riuscita in pieno
Ma io che imponente sono
ti dico, “me ne frega niente
a me se cavalchi la scopa!”
Mi strapazzo la Regina
e pure quel fetente del Fante,
di Cuori ovviamente

DENTRO AI FANTASMI

C’è un mare qui,
più grande d’ogni spiaggia
C’è sabbia qui,
che fra le mani scorre
mentre s’increspano le onde
e si muovono a lutto le ombre
sotto i cumulonembi
C’è un mare qui
che fa impressione:
basta uno sguardo
per naufragarti dentro
ai fantasmi del passato
C’è qui l’urlo di Poseidone
che tuona e butta giù barche
e cantori;
e ci sono vecchie sirene stanche
che cantano il dolore
che non trova pace, mai,
nemmeno tra le stelle marine
Qui c’è quel che c’è,
sale sulle ferite passo
dopo passo

REGINA

In ginocchio da te,
eccomi qui
Sollevami il mento
Resterò in ginocchio,
e ti fisserò sgomento,
con un occhio aperto;
l’altro sarà di sangue
e d’imbarazzo pieno

In ginocchio,
lasciami così
Non merito altro
Ma un tuo sguardo,
uno soltanto
prima che
le tenebre abbiano ragione
di tutto l’amore
che è in quell’occhio
che osa amar dell’Inferno
la Regina

MY ANGEL

My Angel,
che te ne fai d’un uomo
che s’accompagna alla solitudine;
che te ne fai d’uno così
che disperato è, come te?

I giardini di Babilonia in fiore
e il tuo sorriso in fotografia
non bastano a farmi vivere una gioia
Qualcuno ha detto che senza te
sarei stato un insulto, un nessuno;
aveva ragione, senza te rubo biciclette
per rivenderle sottocosto al robivecchi

My Angel,
che te ne fai d’un mazzolin di fiori
e della mia canzone senza fine?
Mia madre maledice ancora il marito:
in tutta la vita non l’ha amata abbastanza
da tradirla almeno una volta con un’altra
Mia sorella mi consiglia i tacchi a spillo
per tutte quelle feste dove m’annoio a morte
Qualcuno ha detto, e non ha sbagliato

Tramonta il sole
Invade il cielo con il suo argento la luna
Ed io rimango qui a ingoiare stentati sorrisi,
mentre racconto il solito niente alla vicina di casa
che anche stasera, in ciabatte, è venuta a tirarmi su
Mi ha lasciato una poesia di quand’era giovane,
gliel’ha scritta un soldato innamorato poi morto
Non ho altro, non ho altro che questo

My Angel,
anche stanotte dormirò coi calzini bianchi bene in vista:
ho sol più la forza d’arrendermi alla debolezza,
a tutta la solitudine che c’è da quando non ci sei più tu

Qualcuno ha detto, e non ha sbagliato

Da quando non ci sei più tu,
rubo biciclette e le rivendo sottocosto
Non posso far altro, non so fare altro, My Angel

PRIMO ROSSORE

Si potesse oggi vivere
di quell’ingenuità
di quando bambini
tentammo il primo bacio
per rossore su le guance,
allora non altra verità
sarebbe necessaria a la cenere
che s’ammonticchia su i ricordi
– pasto delle tempeste,
di quei tanti mutamenti
che ci fanno perdenti

AH!

Per metà uomo
Per metà scimpanzé
Il cuore, se c’è,
prova a trovarlo
sul mio petto
mentre t’accarezzo il seno
con le mani; e la bocca mia
a suggere dagli occhi tuoi
le lacrime di quel paradiso
cui non credo

NUDO

La verità l’ho sentita
la prima volta toccando
un nudo di ragazza

La verità l’ho perduta
chiedendole se m’amava
con tutta… tutta l’anima

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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