L’orsa Daniza uccisa. Il ministro Galletti si dimetta subito

L’orsa Daniza uccisa

Il ministro Galletti si dimetta subito

di Iannozzi Giuseppe

orsa Daniza

orsa Daniza

Dove c’è l’uomo c’è la morte. C’è solo e sempre la morte. Gli uomini, per esser degni d’esser detti tali, dovrebbero sempre conservare dentro di sé uno spirito bambino. Purtroppo, gli uomini – che chissà con quale diritto dicono d’esser la specie dominante e quella più civile – non sanno mantenere vivo il rispetto per la vita, e così, in un gran numero di casi, diventano una mostruosa fiera dantesca.
L’orsa Daniza è stata uccisa. La sua colpa quella di aver difeso i suoi cuccioli. Viviamo in un mondo dove le madri buttano nei cassonetti i propri figli; in una società dove i padri seviziano, stuprano e uccidono, nella maniera più brutale, la propria prole; in una società che muove guerre, ogni dannato giorno, per accanirsi contro gli innocenti, per offendere, mutilare, rendere orfani, ammazzare bambini. L’orsa Daniza, lo dicono loro, non ha retto all’anestesia ed è morta. Lo credo bene: chissà che diavolo di dardo-siringa era. La colpa di questa mamma orsa, a ben vedere mille volte migliore di certe madri appartenenti alla specie Homo Sapiens, è stata quella di proteggere i suoi cuccioli. Le hanno dato la caccia per aver graffiato un tizio che andava a raccogliere funghi.

L’Enpa: “Ciò che è accaduto all’orsa Daniza non è un incidente né un fatto casuale: è un animalicidio in pieno regola. Nei giorni e nelle settimane passate avevamo più volte chiesto di lasciare in pace l’animale, arrivando a diffidare le autorità locali: questo è il risultato della caccia alle streghe, del clima di terrore scatenato contro il povero plantigrado. Consideriamo responsabili di questa morte tutte le autorità che hanno fatto del terrorismo psicologico contro l’orso: in primis la Provincia di Trento e gli amministratori locali ed i politici locali che hanno scatenato questa guerra di religione. Ma anche coloro i quali hanno materialmente eseguito l’intervento di telenarcosi. Inoltre, l’ente si chiede quale ruolo abbia giocato il Ministero dell’Ambiente in questa vicenda visto che si è dimostrato incapace di tutelare l’animale. Per questo l’associazione chiede le dimissioni immediate del ministro”.

“Davvero una brutta notizia”. Così il Ministro dell’Ambiente Galletti ha commentato la morte dell’orsa Daniza, aggrappandosi con le unghie e coi denti alla poltrona. “Abbiamo già inviato alla Provincia di Trento la richiesta di una relazione sull’accaduto per chiarire la dinamica dei fatti e chiedendo misure affinché episodi come questo non si ripetano più. Mi preme la sorte dei due cuccioli, uno dei quali non è stato ancora munito di radio collare. Vanno seguiti e protetti per garantirne il costante benessere e consentire loro di diventare adulti. Così come vanno adottate le migliori soluzioni per l’intera popolazione di orsi del Trentino, Veneto, Lombardia e Friuli. Facciamo in modo che quanto accaduto ci serva da insegnamento per il futuro”.

Non è davvero sufficiente. Sarebbe bene che il ministro Gian Luca Galletti si dimetta subito, senza né “se” né “ma”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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