“Il mare per le conchiglie” di Mimma Leone. L’autrice riscopre il Nouveau Roman consegnandoci un gioiellino letterario

Il mare per le conchiglie

MIMMA LEONE

L’autrice riscopre il Nouveau Roman
consegnandoci un gioiellino letterario

di Iannozzi Giuseppe

Il mare per le conchiglie

Il mare per le conchiglie – Mimma Leone

Il mare per le conchiglie (Edit@ edizioni) di Mimma Leone: dieci racconti al femminile, legati da un fil rouge.
Il mare per le conchiglie, lo dico sin d’ora, è un ottimo libro, al femminile; e dico di più, è una conchiglia rara, se non rarissima, perché l’Autrice sa scrivere in maniera molto corretta, tenendo viva l’attenzione del lettore, scavando e mettendo in evidenza la psicologia dei personaggi senza impelagarsi nel suo proprio vissuto. E se delle sue esperienze personali ci sono, frammischiate al tessuto narrativo, queste non sono facilmente distinguibili: Mimma Leone fa dunque Letteratura e non diarismo, e nemmeno è votata a quel lialismo purtroppo oggi imperante più che mai. I suoi racconti sono dieci, dieci polaroid, talvolta dai colori sgranati, altre dai toni pastello, e sempre ritraggono la femminilità e i problemi a essa correlata.

Mimma Leone

Mimma Leone

Il tratto distintivo della scrittura di Mimma Leone è di non abusare dei suoi personaggi per ridurli a delle stupide marionette. Mimma Leone tratteggia le spigolosità e le debolezze delle donne, senza mai inscatolarle dentro a degli stereotipi e senza concedere loro delle attenuanti per quello che hanno fatto o non hanno fatto. Sarebbe stato facile per l’Autrice dar la stura a un romanzetto o a dei racconti minimali, dove gli accadimenti e le vicende narrate scadessero nella banalità e nel risaputo; tuttavia Mimma Leone ha imparata bene la lezione di Marguerite Duras – non a caso citata nel corpus de Il mare per le conchiglie. La Duras, oltre ad aver scritto mirabili romanzi, oramai patrimonio della grande Letteratura, ha anche scritto parecchi racconti brevi. Mimma Leone usa, con somma maestria, la tecnica del flashback per portare a galla le vicende delle sue protagoniste, una tecnica questa non poco difficile e che è uno dei tanti tratti distintivi della Duras (si guardi, ad esempio, alla sceneggiatura da lei scritta per il film “Hiroshima, mon amour”).

Mimma Leone riscopre il Nouveau Roman, quel movimento letterario che il critico Giulio Ferroni, in Storia della letteratura italiana, Il Novecento (Einaudi, 1991). ha così definito: “si intende sottolineare la tendenza di questi testi a una descrizione minuta e ossessiva degli oggetti e della realtà esterna: la presenza umana è ridotta alla funzione dell’occhio, a uno sguardo passivo che intende avvicinarsi a quello della fotografia o della macchina da presa”. Ed è proprio questo sguardo che Mimma Leone adopera per i suoi racconti: essi non sono mai delle dilazioni, né intendono portare dei giudizi.

L’Autrice Mimma Leone ci riconduce sulla retta via, quella della narrativa tout court, che predilige lo scavo psicologico, un soffermarsi su ambienti e circostanze che, in molti casi, costruiscono, mattone dopo mattone, l’umanità, il microcosmo che essa occupa. Raccontando eventi e imbarazzi di estrema attualità, l’Autrice scatta perfette fotografie che ci restituiscono la donna nella sua interezza. Il mare per le conchiglie di Mimma Leone, senz’ombra di dubbio, è un gioiellino letterario come pochi oggigiorno si ha la fortuna d’imbattersi.

Mimma Leone nasce nel 1979 in provincia di Lecce. Fin da adolescente scrive canzoni e suona la chitarra. Laureata in Filosofia, Mimma Leone ha seguito corsi di regia, sceneggiatura e comunicazione presso la Scuola di Cinema diretta da Giuseppe Ferrara, a Brindisi. Ha partecipato alla lavorazione del film Solino, di produzione italo-tedesca. Ha collaborato come sceneggiatrice ed aiuto-regista per spot, spettacoli e varietà. E’ stata autrice e speaker radiofonica. Ha scritto canzoni con il cantautore Seba e una colonna sonora per la Omnia Production. Ha inoltre contribuito alla realizzazione del progetto discografico del famoso dj producer Crazymind. E’ giornalista pubblicista. Ha partecipato alla realizzazione della quarta e della quinta edizione del Premio Terre del Negroamaro in qualità di coordinatrice artistica. Si occupa di comunicazione.

Contatto autrice: mimma.leone@libero.it.

Il mare per le conchiglieMimma Leone – collana: InEdit@ – edit@ Casa Editrice & Libraria (Taranto) – ISBN 978-8897216605 – 1ma edizione 2014 – pagine 66 – prezzo: € 10

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in ACQUISTA, ACQUISTA ONLINE, arte e cultura, attualità, casi letterari, consigli letterari, critica, critica letteraria, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe consiglia, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, Iannozzi Giuseppe o King Lear, letteratura, libri, libri di racconti, narrativa, recensioni, romanzi, segnalazioni, società e costume e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a “Il mare per le conchiglie” di Mimma Leone. L’autrice riscopre il Nouveau Roman consegnandoci un gioiellino letterario

  1. furbylla ha detto:

    Raramente ti sento così entusiasta e poi mi piace molto l’argomento una donna che parla di donne specialmente nel modo da te descritto. Andrò in libreria ad ordinarlo.
    Buongiorno
    Cinzia

    "Mi piace"

  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Vero, raramente mi senti entusiasta per un libro. E’ che di libri belli ce ne sono davvero pochi. La maggior parte delle recensioni, anche online, da parte di altri siti, sono fumo negli occhi per far contento l’editore. C’è però che di tanto in tanto, accade un miracolo, un piccolo editore che investe su una autrice che sa scrivere sul serio e che non scrive cazzatelle tanto per dar sfogo al suo ego. Mimma Leone è di tutt’altra pasta, sa scrivere e benissimo per giunta, non fa diarismo né lialismo (due mali dell’editoria moderna e non); e non è mai volgare e la sua penna descrive le donne in maniera perfetta, senza autocompiacimenti o retorica: si cala nel personaggio e nello spazio che le donne occupano. E’ un libro davvero notevole, un piccolo miracolo, è il caso di sottolinearlo.

    Leggilo, cara Cinzia. E’ davvero una perla preziosa. Spero davvero che Mimma Leone e il suo libro “Il mare per le conchiglie” riesca a sfondare, perché l’Autrice merita davvero d’esser conosciuta e letta dal maggior numero possibile di persone.

    Buondì

    beppe

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.