Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba

Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba

Dr. Strangelove  bomba

La mia idea di girarlo come una commedia da incubo venne nelle prime settimane di lavoro sulla sceneggiatura. Trovai che cercando di mettere della carne attorno alle ossa e immaginando le scene nella loro completezza, bisognava continuare a tenere fuori cose che erano assurde o paradossali, se si voleva evitare che fossero divertenti; e queste cose sembravano essere vicine al cuore delle scene in questione. – Stanley Kubrick

Dr. Strangelove

Peter Bryan George

Peter Bryan George

– Controllo del pacco di sopravvivenza. Ognuno deve contenere: una pistola calibro 45, due scatole di munizioni, razioni concentrate di emergenza per quattro giorni, un pacchetto medicinale contenente antibiotici, morfina, pillole di vitamine, stimolanti, sonniferi, pillole tranquillanti, un libretto comprendente un elenco di semplici frasi russe e la Bibbia, 100 dollari in moneta russa, altri 100 dollari in oro, nove pacchetti di gomma da masticare, un pacchetto di preservativi, tre rossetti, tre paia di calze di nylon… ci si potrebbe passare una bella domenica con tutta questa roba! (Maggiore T.J. “King” Kong)

– La deterrenza è l’arte di creare nell’animo dell’eventuale nemico il terrore di attaccare. Ed è proprio a causa dei congegni che determinano la decisione automatica e irreversibile, escludendo ogni indebita interferenza umana, che l’ordigno “Fine di mondo” è terrorizzante. Eh, eh, eh… è di facile comprensione. E assolutamente credibile e convincente. (Dottor Stranamore)

– Dunque, ragazzi: abbiamo tre motori fuori combattimento e abbiamo nella pancia più buchi di uno scolabrodo. La radio è partita, perdiamo carburante, e se scendiamo un altro po’ ci vogliono gli sci, invece delle ali. Però un vantaggio ce l’abbiamo, sui russi: a questa altezza ci possono arpionare, magari, ma sullo schermo del radar sicuramente non ci trovano. (Maggiore T.J. “King” Kong)

– Dimitri, senti, se è come dici e se l’aereo riesce a mollare la bomba, insomma, è… è sufficiente a far scattare l’ordigno “Fine del mondo”? Ne sei certo? Vabbe’, senti… senti, questo aereo allora me lo devi abbattere, Dimitri! E vabbe’, scusa se mette in difficoltà i tuoi radar volando basso, ma è proprio così che gli insegnano a fare qui da noi. Vi abbiamo anche detto dove sta andando, non mi dire che con tutto quel po’ po’ di roba che avete non riuscite a fermare un aereo, uno?! Ma insomma, mi sembra che non faccia comodo neanche a voi se l’ordigno “Fine del mondo” si mette a scoppiare! (Presidente Muffley)

– Signor Presidente, io non escluderei la possibilità di conservare un nucleo di esemplari umani. Sarebbe piuttosto facile, eh, eh… in fondo a qualcuna delle nostre miniere più profonde. La radioattività non potrebbe arrivare in fondo ai pozzi migliaia di metri sotto terra. E in qualche settimana si potrebbero approntare le sistemazioni per renderli abitabili. (Dottor Stranamore)

– Senza dubbio, mein Führer! Coi reattori nucleari… Oh, eh… volevo dire: signor Presidente. (Dottor Stranamore)

da “Il dottor Stranamore – Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba”

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in attualità, autori e libri cult, cinema, cultura, Iannozzi Giuseppe consiglia, letteratura, libri, narrativa, romanzi, società e costume e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.