5 domande a Iannozzi Giuseppe. Desideri di uno scrittore

5 domande a Iannozzi Giuseppe

Desideri di uno scrittore

Questa breve intervista l’ho rilasciata sul blog di Carlo Armanni (Aspirante scrittore), nel box commenti per il suo post “Domande a un aspirante scrittore”. – g.i.

1. In quale genere letterario vorresti cimentarti?

Iannozzi Giuseppe detto Beppe

Iannozzi Giuseppe detto Beppe

Mi cimento in qualsiasi genere letterario, con risultati più o meno soddisfacenti. Diciamo pure che sono molto versatile. In ogni caso preferisco evadere dai generi e restare ben ancorato alla Letteratura classica, guardando ad autori quali Boccaccio, Pirandello, D’Annunzio, Arpino, Pavese, Fenoglio, etc. etc.

2. Quante storie, romanzi, racconti, libri o ebook hai scritto finora?

Ho scritto troppo, davvero. Ho un archivio di storie impressionante, senza parlare poi delle poesie. Ma non sono un poeta né mi ritengo tale. Purtroppo ho dei limiti e nonostante qualcuno ami le mie poesie, io però so bene che valgono poco o niente. Soltanto qualche lirica si salva.

3. Vorresti essere pubblicato da una casa editrice, oppure preferiresti rimanere indipendente?

Mah! Amo essere con un editore che non mi censura e che rispetta il mio lavoro, senza chiedermi di operare cesure o di rendere più commerciale ciò che scrivo.

4. Tra vendere e far leggere il tuo libro, cosa sceglieresti?

Sicuramente “far leggere” il mio libro. Un libro che viene letto da più persone, va da sé che ha più possibilità di essere venduto e di rimanere nel tempo, perché opera sempre attuale e non scritta a tavolino per seguire la moda del momento. Le mode muoiono presto e vengono dimenticate; i libri veri, quelli con della sostanza, si vendono sempre.

5. Libro cartaceo o ebook?

Libro cartaceo. L’e-book non riesco a leggerlo, mi distraggo, mi perdo. Il libro cartaceo e tutt’altra cosa, anche per i meccanismi psicologici che si innescano durante la lettura. E: amo scrivere ancora con la macchina per scrivere, perlomeno quando scrivo sul serio. Scrivere con la penna, la macchina per scrivere o con un programma di videoscrittura, porta l’autore a risultati nettamente diversi.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a 5 domande a Iannozzi Giuseppe. Desideri di uno scrittore

  1. Carlo A. ha detto:

    Ciao Giuseppe,
    prima o poi ti aspetto per un’intervista un po’ più approfondita comunque! Nel frattemo spero che queste semplici domande, possano farti conoscere un po’ meglio a chi è arrivato da poco nelle tue pagine (con me ha funzionato!).

    P.S.: grazie per la citazione 😀

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  2. furbylla ha detto:

    desidero precisare che io non son qualcuno 😉 breve ma chiarificatrice
    cinzia

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    AH AH AH… Qualcuno: pronome indefinito che indica un numero imprecisato di persone. Non sei la sola, e non me lo spiego davvero il perché, a cui piacciono le mie poesie. Credevi forse d’esser la sola? 😉 Mi spiace, ci sono più persone a cui piacciono. Ma non mi chiamate poeta o mi incacchio. 😉

    bacione

    beppe

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ciao Andrea, quando vuoi, se lo vorrai, io sono qui. Non mi tiro indietro. Le domande del tuo post erano in effetti davvero semplici semplici. Ma ho colto l’occasione per ribadire alcune cose che vado ripetendo da anni, e per citarti che è, a mio avviso, la meglio cosa.

    Oh, mi conoscono, eccome se mi conoscono. Sono di vecchio pelo, non proprio un aspirante scrittore. A breve esco con il quarto lavoro, e altri progetti sono già pronti per il 2015, attendo solo l’okay degli editori.

    Grazie a te e un forte abbraccio

    beppe

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