Fiori di ferro (poesie dark). E segnalazione libri di Iannozzi Giuseppe

Fiori di ferro

di Iannozzi Giuseppe

Farmer


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† 1984

Questo comunismo
d’affaristi di faccendieri di donnaioli
che c’hanno l’attico in montagna
e pure uno in cielo alla destra di Dio
Questo modo di vivere
sulla pelle degli altri
perché gli altri valgono niente
Questo rosso sbrindellato
portato e vilipeso per il peso d’una bandiera
che al vento dei tempi moderni si prostituisce
Questo sangue
che scivola nei tombini a tarda sera
Tutto questo rosso
che è in verità nero più del nero del culo dell’inferno
Tutto questo, tutto questo comunismo rosso
rosso del sangue della povera gente
che non ha niente, che non ha niente
nemmeno più la voce per denunciare
che è una fregatura bell’e grossa
Che è una presa per il culo
Che è una condanna a non vivere
Che è una schiavitù legalizzata
per il costo intero d’una tessera
Tutto questo, tutto questo i ricchi rossi
che fanno d’ogni convenienza una data di scadenza
lo tengono per sé e poi se la ridono della grossa
Questo comunismo
che tale non è
se non per il nome che suo malgrado porta
è il male che fa male alla povera gente
Alla povera gente che domani si solleverà
e manderà a fare in culo tutti quelli con l’attico
in montagna in città e la villa nell’estremo Messico
perché muoia finalmente il grido insolente
“tutti gli animali sono uguali ma alcuni di più”

Sostituite 1984 alla Bibbia
Sostituite La fattoria degli animali al Capitale
per liberare la Libertà dalle catene
che gli hanno dato stalinisti e fascisti

Perché quando tutti i socialisti senza partito
si solleveranno allora non ci sarà più scampo
né per lo stalinista né per il fascista
né per il rosso né per il tricolore
Quando tutti gli uomini stanchi saranno una sola forza
forse si potrà finalmente cantare che “Libertà è risorta”
senza la paura di finire ammazzato affogato
nel proprio rosso sangue
Senza la paura d’esser castigato alle spalle a tradimento
Quando tutti gli uomini vorranno veramente la libertà
forse si canterà pure che una possibilità c’è
che “Dio risorto”

† IL MAESTRO E MARGHERITA

Beata te
che hai un diavolo
per capello
Io solo un ombrello
tutto rotto
che non mi ripara
dalla neve le spalle
né altro

Io vado in giro così
senza troppe pretese,
senza fare spese

Le tasche bucate
vuote
da sempre
Un bianco mimo
sulla strada
m’indica l’amore
col gesto d’un ceffone
E rimane che il dolore
seppur finto
io lo sento fitto e tutto
penetrar la carne

Il termometro segna
sotto lo zero
Domani,
poco ma sicuro,
nevica di brutto
C’è un tempo
che è un inferno di ghiaccio:
i cuori son lenti lenti,
e non uno sguardo
a portare un breve calore
su me

C’è un tempo
E che tempo!

Beata te
che hai un diavolo
per capello
Io solo un ombrello
tutto rotto
e poco poco cervello
Perché amo,
amo ancora te
che sì e no ti ricordi
di me

Di me
che cerco e cerco,
e mai trovo
la fiamma dei tuoi capelli
raccolti in sogno
nell’incavo della mia spalla

Morirò sì,
coi reni congelati
sotto la bianca neve
di domani,
Margherita mia

† IDEALI

No, gli ideali no
Tradiscono
gli ideali,
al pari
delle donne innamorate,
degli uomini destinati
a innamorarsi
Son bandiere
ed estremismi
utili solo al fanatico
E quando muoiono
ti lasciano
il loro cadavere
in eredità dentro di te,
perché tu
ti possa ricordare
che altri sono ancor vivi
ma solo per esser
da te traditi

† L’ALBA DI VALE

Non so l’alba,
ma i miei occhi
tremano d’amore
per te

Ogni giorno
che vivo
lo vivo
perché esisti
dentro di me
come preghiera
e maledizione di Dio

Ogni tramonto
che aspetto
l’aspetto
perché il tuo cuore
possa accorgersi
che il mio
ha un soffio
che lo fa star male
fra le ombre
che presto
porteranno notte

Ogni dì
che mi sveglio
cerco te
per scoprire
se l’alba
ha gli occhi tuoi
o i miei tristi
d’infinita solitudine

† ROSE ROSSE

Rose, tante rose rosse per te
Rose, solo rose meritano le rose
Queste rose sulle tue gote
Queste rose rosse per te
Per te rosse, per te rose
di spine, di petali
Rosse di vita, rosse di gioia
Rose di nostalgia quando vai via
Rosse rose, rose rosse, sempre rose
Rose su ogni stilla di miele
che dalla tua bocca alla mia
Rose, rose colte per te
che arrossisci da una vita intera
Quante e quante rose, Bella Mia

† FIORI DI FERRO

Il pettegolezzo,
anima del mondo
che si dà via
in un così sia
Che si porta sul Calvario
a puntellarsi mani e piedi
Più gente allo spettacolo
più grande sarà il miracolo
gridato della resurrezione
L’importante è crederci
Una questione di fede
Se poi non accade niente
l’importante è crederci,
è continuare a parlarne
a chiunque sotto tiro

Il pettegolezzo,
anima del mondo
che lo fa girare
Che a noi fottuti mortali
ci fa solo girare le palle
E però ci stiamo bene
a dirlo e a ridirlo
sempre sedendo alla destra
del Padre nostro
che non ce l’ha un cielo
Che non ce l’ha un cielo
E però ci sentiamo bene
a condannare questo e quello
finché non tocca a noi

Corona di spine,
fiori di ferro,
pettegolezzo e aria da basso
E l’anima vola in alto
a toccare la punta del naso di Dio
E noi testimoni che sì,
che è vero, che è vero…

Iannozzi Giuseppe. Libri

 

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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