Aforismi impopolari

Aforismi impopolari

di Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe

– L’ozio è un’arte che va praticata con intelligente rigore.

– Scommettere sui cavalli è un gioco pericoloso, come fidarsi di una donna.

– La grammatica senza il talento non fa lo scrittore. Il talento senza la grammatica non fa lo scrittore. Il talento non può essere insegnato, la grammatica sì.

– Non esiste e non è mai esistito lo scontro di civiltà, esistono semmai gli scontri fra incivili e altri incivili, che dai propri errori – tutti documentati nelle pagine della Storia – non hanno saputo trarre alcun insegnamento.

– Ho visto così tanti VIP senza trucco che oramai sì, ne sono convinto più che mai: sono passabilmente figo. E non ho bisogno di trucchi, di parrucche e ceroni, perché vado orgoglioso della mia calvizie, e rughe non ne ho nemmeno una; e sì, sono un orso villoso, un orso alto 1 metro e ottantacinque per 94 chili di peso, barba inclusa.

– Sono turbato. Turbato perché non c’è più rispetto, neanche per i morti e per la Morte, quella con la “M” maiuscola. Non si prende per i fondelli l’Occidente, non solo in ogni caso: si prende per il culo la Vita e questo mi terrorizza, così come mi terrorizza l’indifferenza aberrante che circola. Mettere mani al portafogli è l’unico vero terrore che certe persone nutrono.

– La più grande paura dell’uomo non è quella di morire e nemmeno quella di un possibile/impossibile Dio, perso chissà dove. L’uomo ha solo paura di dover scucire dal suo portafogli per far del bene. Pur di mantenere vivo e intatto il suo patrimonio è pronto a farsi tagliare la testa e i coglioni, senza pensarci su due volte e nemmeno una.

– Si dovrebbe sempre mirare alla perfezione, ma sempre riconoscendo che nessuna opera umana potrà mai essere perfetta. Questo è il compito dell’artista.

– Non sono stati né il capitalismo né il liberismo a far collassare l’Italia, bensì l’ipocrisia interessata e fraudolenta dei radical chic.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a Aforismi impopolari

  1. romanticavany ha detto:

    aforisma 5 e n° delle scarpe 46?
    ” 6 concordo
    7 in parte
    8 è vero
    9 tutto giusto

    Questi aforismi non sono impopolari, ma come dice quel signore che vende le case : solide realtà.

    1bacetto ♥ ciaooooo

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  2. furbylla ha detto:

    grande post.. specialmente condivido la 4 ,l’ultima e la penutima..
    cinzia

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Hai indicato due tempi caldissimi, che ho trattato qui con la forma letteraria dell’aforisma: lo scontro di civiltà e la crisi economica e sociale in Italia. Credo tu sia più o meno d’accordo su tutto.

    Bacione

    beppe

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sono solide verità, spero non assolute, perché se dovessero confermarsi nel tempo, be’, il mondo sarebbe messo davvero male.

    In quanto all’aforisma n. 5, quello sul sottoscritto, essendo io un orso, ovvio che calzi il 46, ma anche il 47 in alcuni casi, come per gli stivali. 😉 Hai visto che piedone che ha l’orsetto? 😉

    ♥ ♥ ♥ Bacetti e lekkatine, Agnellino

    orsetto di VaNY

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