Sembra un orso! (racconto semi-autobiografico). E segnalazione libri di Iannozzi Giuseppe

Sembra un orso!

di Iannozzi Giuseppe

orso Yoghi



Iannozzi Giuseppe. Romanzi da avere e leggere

acquista

L’ultimo segreto di Nietzsche

Angeli caduti

La lebbra

Scandalo Bukowski

Se i miei libri vi piacciono, be’, potete cliccare “mi piace” su questa pagina:

https://www.facebook.com/iannozzigiuseppelibri

Tutti i libri di Iannozzi Giuseppe sono disponibili nelle migliori librerie
ma anche online su Ibs, Libreria Universitaria, InMondadori, etc. etc.
E in ogni caso possono essere richiesti all’editore.


C’è chi sale e scende dai treni, e c’è chi invece sale e scende dai mezzi pubblici.
Primo mattino. Il sole è già alto, non posso dunque fare a meno di schermare gli occhi con un bel paio di occhiali a specchio.
Mentre attendo alla fermata del pullman, ammazzo il tempo fumando una sigaretta in santa pace.
Non c’è un gran movimento. Lungo i marciapiedi, in questa mattinata agostana, c’è solo qualche sfigato che rovista nei bidoni dell’immondizia, nella speranza di trovarci dentro qualche cosa, qualunque cosa che possa tornare ancora utile.
Schiaccio sotto il piede il mozzicone di sigaretta.
Sono già passati cinque minuti buoni e dell’autobus neanche l’ombra.
Aspetto.
Aspetto e nell’intanto leggo un opuscolo che ho preso dalla buca delle lettere. Purtroppo non ho pensato di portare con me un libro, per cui non mi resta che leggere il poco che ho.
E’ la solita pubblicità. Saldi, saldi, saldi, per una città morta nella sua disgraziata povertà.
Dopo mezz’ora buona che attendo, il mezzo arriva.

Salgo.
Non c’è quasi nessuno.
Oblitero il biglietto, anche se potrei tranquillamente fare il portoghese.
Si schiatta dal caldo.
Il conducente ha pensato bene di non aprire l’aria condizionata.
Si respira a fatica.
Due anziani, seduti l’uno di fronte all’altro, si lamentano sottovoce.
Il mezzo va piuttosto veloce. Alle fermate non c’è quasi mai nessuno.
Si ferma.
Sale un tizio. E’ ubriaco marcio e non sono ancora le dieci.
E’ allegro e subito attacca bottone. Mi racconta di un negozio cinese dove, con pochi centesimi, si può comprare di tutto.
Mi mostra l’orologio.
“E’ cinese, pagato due euro. Ma è un orologio, anche se durerà da qui a Santo Stefano.”
“Che affare!”, dico io.
L’ubriaco mi fissa con i suoi occhietti, poi tace.
Si rivolge al conducente: “Cazzo! Capo, qui ci sta pure un orso con la barba. Madonna santa, fa un caldo che si schiatta. La vuoi accendere ‘sta cazzo di aria condizionata? Noi paghiamo, porca puttana. Capo, all’orso qui chi glielo dice, eh?”
Il conducente non fa una piega. Non si spreca di gettare un’occhiata all’ubriaco che sbraita.
L’ubriaco continua a indicarmi chiamandomi orso, ma al pilota non gliene frega un’emerita mazza.
L’ubriaco sbotta ancora, incespica, e alla fine mi viene addosso. Lo raccolgo praticamente fra le braccia.
Non dice grazie, si limita a bofonchiare: “Che braccia pelose!”. E tela via, cercando rifugio in fondo al bus.
La corsa dell’autobus non si arresta.
I due anziani continuano a lamentarsi per il caldo.
Alla fine sbotto pure io: “Manca l’aria qui.”
Il conducente, finalmente, si degna di gettarmi uno sguardo in tralice.
“Fa un caldo del diavolo”, rincaro io la dose, con tono glaciale.
A questo punto, senza dire una parola, l’aria condizionata comincia a fare il suo dovere.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in ACQUISTA, ACQUISTA ONLINE, arte e cultura, attualità, Beppe Iannozzi, consigli letterari, cultura, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, Iannozzi Giuseppe o King Lear, LA LEBBRA, letteratura, libri, libri di Iannozzi Giuseppe, narrativa, racconti, racconti semi-autobiografici, romanzi, SCANDALO BUKOWSKI, segnalazioni, società e costume e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Sembra un orso! (racconto semi-autobiografico). E segnalazione libri di Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    sai che lo trovo molto triste questo tuo?
    cinzia

    Mi piace

  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Addirittura molto triste! Oh, mamma. 😉 C’è un retrogusto amaro, dettato dal fatto che comunque la città non sta vivendo un periodo felice, ma au contraire di povertà. Però l’esperienza di incontrare l’ubriaco che mi dà dell’orso, be’, quella è divertente. Non trovi? Peraltro è un racconto vero, basato su un accadimento reale, dove io sono il protagonista. ^_^

    bacione

    beppe

    Mi piace

  3. furbylla ha detto:

    non ho intenzione di iniziare una discussione in merito anche perchè il fatto lo hai vissuto tu non io 🙂 ma che ne so questa è stata la sensazione come una forma di rassegnazione dell’ubriaco degli anziani e dell’autista che poi come in un “risveglio”…..
    va beh sai che son matta 🙂
    Cinzia

    Mi piace

  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non c’è proprio motivo per dar luogo a una discussione. 😉 Dico solo che dal mio punto di vista, i due personaggi, cioè io e l’ubriaco, li ho ritagliati un po’ comici e non fossilizzati nell’amarezza di arrendersi al caldo. Poi, ovviamente, c’è tutto il substrato del racconto, che è meno felice per le ragioni che ho già detto. No, non era rassegnato. Tanto lui il biglietto non l’ha fatto. 😉 Io però sì, e allora orso per orso, gli e l’ho detto chiaro e tondo che doveva accendere l’aria condizionata. E che diamine.

    Matta a modo tuo, una pazzia sana e buona. 🙂

    bacione

    beppaccio

    Mi piace

I commenti sono chiusi.