Libri di Sangue. Una storia di horror quotidiano. E segnalazione libri di Iannozzi Giuseppe

Libri di Sangue

Una storia di horror quotidiano

di Iannozzi Giuseppe

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L’ultimo segreto di Nietzsche

Angeli caduti

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– Buongiorno.
– Buongiorno a Lei. Posso esserle utile?
– Sì. Cerco il volume di tutte le poesie di William B. Yeats.
– Guardo a video se ce l’abbiamo. Per cortesia, mi può ripetere il nome?
– William Buttler Yeats.
– Potrebbe farmi lo spelling per cortesia?
Sospiro.
– Sì. Dunque B di W di wurstel, U di Udine, L di Livorno… etc. etc.
– Spiacente, ma non abbiamo nessun autore con questo nome. E’ sicuro che mi ha dato il nome giusto?
– Sì.
– Provi a chiedere alla mia collega, giù al reparto musica. I libri dedicati ai cantautori siamo soliti tenerli insieme ai dischi.
– Non le ho chiesto i testi di un cantautore.
– Dal nome sembrava…
Ride imbarazzata.
– William Buttler Yeats, Premio Nobel per la Letteratura, nel 1923.

– Strano, non l’ho mai sentito nominare. Eppure sono una che legge davvero molto.
– Ah!
– Mi spiace, non ce l’abbiamo.
– Si può ordinare?
– Certo che sì, però ci vorranno alcuni giorni.
– Vale a dire?
– Dipende. Potrebbe arrivare fra due o tre settimane, con un po’ di fortuna. In tutta onestà, non le so di dire con precisione quando.
– Peccato. Proverò a cercare Yeats altrove sperando di essere più fortunato.
– Non vuole dunque ordinarlo qui da noi?
– No, non intendo aspettare un mese, per giunta senza alcuna sicurezza.
– Abbiamo molti libri. Potrebbe interessarle un altro autore, questo qui ad esempio, “Uccidi la commessa in libreria”. E’ appena uscito, una novità. Le posso assicurare che è una vera bomba. Io l’ho letto tutto d’un fiato.
– Un thriller di ******** *******! No, grazie.
– Non le piace forse come scrive ******** *******?
– E’ solo che so già come va a finire: muoiono tutti, tranne il commissario e la sua sgualdrina.
– Lei lo ha già letto dunque.
– No, non l’ho letto ma è come se lo avessi letto: i thriller di questo autore sono tutti uguali.
– No, non è vero.
– Personaggi nerboruti con qualche turba mentale che indagano su un presunto abuso sessuale.
– Sì, però…
Quasi piange.
– Storie che non stanno né in cielo né in terra e che si protraggono per centinaia di pagine. L’autore non arriva mai al punto. La tira per le lunghe, ma i suoi personaggi non sono credibili: sembrano esser usciti da un fumetto pornografico di serie C.
– Non è proprio così.
– Ha ragione. Ci sono anche botte da orbi, cadaveri, un mare di sangue e pallottole a gogò.
– Ma…
– Grazie comunque. Cercherò Yeats in un’altra libreria.
– Buona fortuna.
Non rispondo. Esco dalla libreria incazzato nero accarezzando il calcio della pistola che tengo… Mi volto di colpo verso la vetrina e… Bang!

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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11 risposte a Libri di Sangue. Una storia di horror quotidiano. E segnalazione libri di Iannozzi Giuseppe

  1. romanticavany ha detto:

    E dopo aver letto tutto questo, ti auguro la buonanotte sperando di non fare sogni assassini.
    Dolci Sogn!!:)i ♥ vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Tu, RegYna Vany, mi uccidi sempre, ogni qual volta non viene a trovarmi con i tuoi bacetti e le tue lekkatine. 😉 ♥ ♥ ♥ Fortuna che dopo avermi fatto a pezzettini, ti penti e prendi ago e filo e mi ricuci per benino. 😉

    Bacetti e lekkatine dall’orsetto di Te goloso ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

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  3. Federico Castelli (alias Folletto Peloso) ha detto:

    Mi auguro solo che la pistola usata sia una Bodeo 1889. Quella che si fa lanciare Dylan Dog da Groucho, tanto per intenderci.

    Uno dei miei sogni erotici indifferenziati di ragazzino era quello di toccare le tutte di Lamù.
    Ora che ci penso, non era così tanto indifferenziato.

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  4. Tette, volevo scrivere tette. Ma il correttore automatico è un bacchettone.

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Certo che sì, è la Bodeo 1889, rubata dalle mani di quel gran combinaguai di Groucho. 😉 Dylan Dog non ne è rimasto neanche dispiaciuto, anzi, a dirla tutta, m’ha dato il suo nulla osta affinché la usi ogni qual volta lo ritenga necessario. E questa, caro Federico, era una occasione che non potevo davvero far a meno di usarla. Non ti dico quanti libri sono volati dopo il bang, hanno preso il volo ma per poco davvero tant’è che sono rovinati presto a terra sfogliandosi. Una vera strage. La commessa non s’è fatta nemmeno un graffio, ma ha preso a piangere come una di quelle madonnine tarocche che piangono sangue e nel mentre bestemmiava: “Nooo, porco diavolo, adesso non volo più ed è una vita che aspetto“. 🙂

    In quanto a Lamù, be’, credo davvero che siano pochi i maschietti che non abbiano sognato almeno una volta nella loro vita d’avere accanto una pestifera Lamù. 😉

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Hai un correttore automatico bacchettone. AH AH AH Non ti fa manco scrivere “tette”. O forse è un correttore automatico ultrafemminista. Fossi in te farei attenzione! 😉 Non vorrei ti desse la scossa elettrica. ^_^

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  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Groucho mi ha sempre fatto sganasciare dalle risate. Sono un’arma terribile i suoi nonsense, altro che Bodeo 1889.

    A ogni modo, una volta che la commessa ha visto tutti quei libri sfogliati e sfaldati, non ha potuto trattenere un grido d’orrore, di autentico orrore. Mai avevo visto una donna disperarsi in maniera sì tanto sconveniente.
    Mio malgrado devo ammettere d’aver provato un certo imbarazzo, perché la colpa del dolore in seno alla commessa era sta da me provocato e per giunta deliberatamente. Mi sono dunque fatto dappresso a lei, entrando di nuovo in libreria attraverso la vetrina in frantumi e sempre con in mano la Bodeo 1889. Lei si è fatta più bianca d’una pagina vergine, ancora non scritta. Grazie alla mia prontezza di spirito, l’ho raccolta fra le mie braccia. I pochi avventori presenti in libreria tenevano i loro sguardi ben puntati su di me, ma nessuno osava avvicinarmi per darmi una mano con la poveretta, sicché me la sono dovuta cavare da solo. Preoccupato per lei, subito ho incollato le mie labbra alle sue. Non reagiva, caduta in un deliquio sì tanto profondo che, giuro, ho temuto fosse morta stecchita a seguito d’un crepacuore. E allora ho insistito con una respirazione bocca a bocca profondo, usando bene la lingua e carezzandola fra le gambe con la fredda canna della Bodeo 1889. Non so dire bene neanche io per quanti minuti ho lavorato sulla poveretta, ma alla fine ha reagito con dei brevi gemiti. Quando finalmente ha riaperto gli occhi la voce le è morta in gola. Non ha detto un “ma”, solo si è limitata a fissarmi con i suoi occhi di bambina terrorizzata. Per farle coraggio ho spinto la canna della Bodeo 1889 proprio sulle sue mutandine, oramai bagnate di pipì. Ha avuto il tempo di versare un paio di lacrime dagli occhi azzurri, e ha perso i sensi, di nuovo. Non capisco davvero perché. 🙂

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  8. Se ci fossi stato io, l’avrei rinvenuta facendole aria con “Manuale della perfetta gentildonna”.

    E la morale è sempre quella: una Bodeo 1889 farà comunque il suo dovere.
    Anche senza colpo in canna.

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  9. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    In effetti “Il manuale della perfetta gentildonna” avrebbe sicuramente sortito un effetto più durevole per la poveretta: con colpi in canna assicurati. 😉

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  10. Pingback: Pistole e Libri. Una storia di horror quotidiano. E segnalazione libri di Iannozzi Giuseppe | Iannozzi Giuseppe – scrittore e giornalista

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