Ritratti di amori infernali (illustrazione di Valeria Chatterly Rosenkreutz). E segnalazione libri di Iannozzi Giuseppe

Ritratti di amori infernali

di Iannozzi Giuseppe

Self Portrait by Chatterly

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Self Portrait è opera di Valeria Chatterly Rosenkreutz


Iannozzi Giuseppe. Romanzi da avere e leggere

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0.

Un angelo si spezza le ali volando
cadendo
nel riflesso d’un profondo lago
incontrando finalmente sé stesso

E Caronte sempre scorta le anime
in cambio d’un soldino
o d’un sogno-burattino

I.

Vorrei stare in un NessunDove
E poi scoprire che c’è una porta
E poi scoprire che c’è una finestra
E poi aprire con la stessa chiave
porta e finestra

Vorrei tornare nell’Aldiquà
E rimanere meravigliato
d’aver rubato un po’ d’aria

II.

semplice… mente
nella tua mente,
in te divento
semplicemente
amo e amore

III.

Le mie ore sono briciole, davvero,
davvero le sparpaglio nel pagliaio
e poi le cerco come aghi, ferendomi
le dita pure.

La vita mia è sabbia… è un altro Egitto,
un Cammello in miniatura
nascosto in un Presepe di avelli e croci.

Il nostro amore è così, imprevisto:
un rumore assordante e un silenzio
uguale.

Il nostro vivere è così, scritto:
è quello dei Dieci Comandamenti
infranti.

IV.

Guarda! Ho preso un bicchiere di cristallo. E una coppa di legno. Ho bevuto il sangue di Cristo. Per essere immortale. E quello di Lucifero. Per essere accanto a Te. Guarda, guarda l’Amore. E’ Fragile. Un bere fino in fondo l’ultima goccia. Di Sangue. Di Malattia. Un danzare a piedi nudi per sussurrarti all’orecchio “le bugie hanno le gambe corte!”, ma spogliandoci sempre in un Tango quando gli occhi dentro agli occhi. C’è verità nello Sguardo. Non si frena il disco. La clessidra e Suzanne – bellissimi perdenti -, una musica così triste, così bella. E noi zingari in un altro Tango scivoliamo.

Siempre te recordaré, mi Carmencita.

V.

Amo il silenzio o il tanto rumore e mai le vie di mezzo.

VI.

Muto m’accompagnavo a una marchetta
per un po’ di vita e una barchetta di carta:
a me accanto stava la novella mia sposa
Avevo in corpo la forza di mille neri caffè
e nel cuore la notte stellata di Van Gogh

Lei mi sorrideva strano
e si reggeva a me stretta stretta
Io non avevo quasi coraggio
di baciarle le vuote orbite
La gente ci scivolava accanto
come se non esistessimo
Il boulevard era tutto un inferno
di scassate botteghe, e la Luna
spandeva su di noi pallido lucore
d’amore, di dolore

“Allora è vero che mi ami!
Allora è così il tuo amore…?”
Io solo continuai a tirare diritto,
lasciando
che il suo abbraccio fosse il mio

Avevo in corpo la forza di mille neri caffè,
la notte stellata di Van Gogh nel cuore
e la compagnia di anni e anni tutti uguali

Alla fine,
con fredda distratta mano,
appuntai il fiore,
che lei m’aveva regalato
davanti all’altare,
sul nero del vestito migliore,
e finalmente la baciai sugli occhi
E mi spensi insieme a lei,
insieme a lei

VII.

Ricordo ogni cosa. Lo spot della Coca-Cola. Il tempo fermo nella sua clessidra. Il giorno del nostro primo incontro. Le bollicine. Bevevo te. Avevo sete di te. Lo schermo della televisione e una rivoluzione in sottofondo. I cartelli di protesta. E i manifestanti lungo le strade in un fermo immagine. Le bollicine. Non so come, ma fracassai la lattina fra le mani per arrivare fino a te. Ero una bollicina sulla tua rossa lingua assetata. Ero la tua sete. Romantico. Nevrotico. Perché il domani è domani. Non oggi. Il domani, la caduta dell’America e un pelo incarnito di Allen Ginsberg fra il grigio e il nero della mia barba. E la tua carezza.

VIII.

Shampoo da mane a sera,
il tuo bacio di bianco latte,
il tuo sorriso al mattino
e un raggio di sole fra i denti
E dabbasso un giallo taxi
che aspetta le tue lunghe gambe

Mi avevano detto
che saresti partita
portandoti via ogni desiderio
Mi avevano mentito dicendomi
mai più la luce delle stelle
o il complice buio di mille segreti sospiri
Ed invece ti ritrovo ancora qui,
ancora tra il riflesso dello specchio
e l’imbarazzo del mio vuoto pigiama

Mio padre mi sorride benevolo
e in bocca non ha più un dente
Mia madre annuisce contrita e severa
e tace ma in un silenzio di mille parole
Io accarezzo il gatto e butto giù il caffè,
poi penso a te e alle tue labbra di miele
E dalla finestra spunta un raggio d’amore
e dal libro dimenticato aperto una poesia

Mi avevano detto
che dopo di me ti saresti fatta suora
Mi avevano mentito assicurandomi
che la tua vita in un breviario
Ma è ancora shampoo da mane a sera,
l’onda dei tuoi serici capelli su di me,
e giù dabbasso un giallo taxi
che apre la porta alle tue lunghe gambe

Ti ritrovo qui, come sempre
nel riflesso dello specchio,
mentre m’insapono la faccia
e sfioro l’argento sulle tempie
– con la punta delle dita, la vita –
Ti ritrovo qui, ed è solo oggi
che t’ho incontrata veramente
nel tuo vuoto pigiama, nell’impronta
del tuo capo addormentato sul cuscino

Mi avevano detto e avevano mentito,
perché qui è ancora un lungo mattino!
Mi avevano detto e avevano mentito,
perché qui è ancora sapore di latte e miele!

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Ritratti di amori infernali (illustrazione di Valeria Chatterly Rosenkreutz). E segnalazione libri di Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    delle bellissime “pennellate” specialmente per me I
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Hanno un piglio vagamente coheniano, che è poi quello che preferisco quando scrivo poesia. E la poesia che scrivo è perlopiù d’amore.
    Ero certo che ti sarebbero piaciute. 😉 Però non hai commentato le poesie di stampo spirituale, buddista:

    https://iannozzigiuseppe.wordpress.com/2014/07/29/buddha-metropolitano-ii-e-segnalazione-libri-di-iannozzi-giuseppe/

    https://iannozzigiuseppe.wordpress.com/2014/07/24/buddha-metropolitano/

    Mi piacerebbe conoscere la tua impressione in merito, quando avrai un po’ di tempo.

    Bacione ❤

    beppe

    "Mi piace"

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