4 risposte a VENDETTA. Di Giuseppe Iannozzi – 4a parte – illustrazione di Valeria Chatterly Rosenkreutz

  1. furbylla ha detto:

    La vendetta ti trascina in un turbinio di emozioni violente cancellando nel cervello la memoria… ti rimane solo quella spinta irrefrenabile e quasi una vaga sensazione di cosa veramente ti ha spinto a questo.. ma lei quel desiderio così forte che prima di tutto distrugge te rimane dentro anche quando ormai è solo una stupida cosa
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    In effetti è proprio quel che accade. Ho dato fondo a un po’ tanti stereotipi per scrivere questo breve thriller. Perché l’ho fatto? Per dimostrare a me stesso, ma non solo, che scrivere thriller è facile, fin troppo facile, perlomeno per me. E’ il thriller quel genere popolare che oggi va per la maggiore. Ma tutti gli autori fanno largo abuso di cliché, e par che il pubblico non se ne renda conto. I soli thriller d’una indubbia originalità che ho letto in questi ultimi sono quelli di Giorgio Faletti.

    In ogni caso, la vendetta azzera tutti i sentimenti e azzera anche la memoria, così come capita al disgraziato protagonista di questo breve thriller. Se sia stata la sua una lotta vana o no, lo lascio decidere al lettore. Come avrai notato non dico, in maniera esplicita, se alla fine muore o no. Accarezza il coltello però. E’ sicuramente d’attualità questo scritto, evidenzia di fatti un po’ tanti drammi di questo nostro medioevo tecnologico: la violenza sulle donne, il traffico degli organi, la permutazione della mafia (qui si parla di quella albanese), la precarietà e quindi la mancanza di lavoro, il suicidio di tanti imprenditori, etc. etc.

    Grazie infinite per aver voluto finire di leggere questo racconto lungo lungo, che, per forza di cose, ho dovuto spezzare, perché altrimenti, tutto in una botta, non se lo sarebbe filato nessuno, disabituata com’è la società a leggere. A qualcuno questo racconto potrebbe persino sembrare un romanzo breve.

    Bacioni ❤ ❤ ❤

    beppe

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  3. furbylla ha detto:

    come avrei potuto non farlo, leggerlo intendo a parte che mi erano piaciute le parti precedenti ero rimasta lì come “una ciocca” in attesa ahahaha
    bacione e buon pranzo
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Grazie infinite, Cinzietta. Grazie davvero perché mica so quanti altri lo avrebbero fatto, tanto più che, per una serie di contrattempi, ho dovuto pubblicare con un certo ritardo. E di questo mi dispiace, ma avevo degli impegni a cui ottemperare.

    Infatti ho sempre lasciato “la seconda parte” in evidenza fino a che non ho avuto tempo e modo di pubblicare la 3a e la 4a parte. Magari ne faccio un pdf per il download gratuito di questo mio primo e ultimo thriller.

    bacione

    beppe

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