“Premio Nobel per la Letteratura e altri racconti brevi” di Iannozzi Giuseppe. E segnalazione libri di Iannozzi Giuseppe

Premio Nobel per la Letteratura

e altri racconti brevi

di Iannozzi Giuseppe

Salinger

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Premio Nobel per la Letteratura – A trentatré anni il grande scrittore S. annunciò di voler ritirarsi per scrivere il suo Capolavoro. Presto la notizia si sparse ben oltre i quattro angoli del mondo conosciuto, senza bisogno di tanta pubblicità. Passarono cinquanta anni e di S. e del suo romanzo nessuna notizia. Nonostante fosse passato mezzo secolo, né i lettori né la critica si erano dimenticati di S. Qualcuno, un po’ tanto preoccupato, provò a chiedere informazioni all’agente letterario dello scrittore, questi però non sapeva o non voleva parlare. Nel silenzio più assoluto trascorsero altri dieci anni.
Alla fine, l’agente letterario di S., con un filo di voce, in tivù, diede la triste notizia: “S. è spirato ieri. Il suo ultimo lavoro si trova ora presso il mio studio.”
Il Capolavoro di S. fu subito acquistato dalla prestigiosa casa editrice Holden C., che lo pubblicò a tempo di record. In fretta e furia S. fu insignito del Premio Nobel per la Letteratura. Un riconoscimento postumo, sì, ma pur sempre di grande valore.
Milioni di lettori si emozionarono non poco leggendo le mille e più pagine dell’ultimo lavoro di S., mille pagine tutte in bianco eccetto una, l’ultima, dove l’autore aveva adagiato la testa lasciando impressionata sulla carta patinata l’immagine del suo volto stanco, consumato dalla vecchiaia.

Il giallo – Nei pressi di M. trovato un nano affogato in un mare di sangue. Causa del decesso: sopraggiunto soffocamento. Il nano avrebbe comunque lottato con tutte le sue forze nel tentativo di trarsi in salvo, fuori dal mare di sangue. Non ce l’ha purtroppo fatta. E’ stata disposta l’autopsia, per pura formalità. Perché il nano sia stato accoltellato e lasciato ad affogare nel suo stesso sangue rimane un mistero. Forse un regolamento di conti, o un brutto affare di donne e gelosia.

Amore letterario! – Lei leggeva Harmony. Lui anche. S’incontrarono al mercato nel corso d’una bella giornata di sole. Le loro mani, cacciate nel mucchio di libelli al modico prezzo di 1 Euro al pezzo, alla fine si sfiorarono e fu amore.
Lei continua a leggere Harmony e lui pure. Non parlano mai, i romanzetti parlano per loro e, giorno dopo giorno, cementano la loro relazione.

Lo scrittore – Aldino ha scritto un libro. L’ha messo sottochiave. Non che si vergogni del suo lavoro, ma non intende pubblicare, né è suo desiderio di diventare famoso con un libro, che, nel giro di un anno, verrebbe dimenticato per lasciare, come sempre, il posto ai Classici della Letteratura, da Virgilio a Boccaccio, etc. etc. Aldino è un giovane politico ma già affermato. Facendo politica, ha la possibilità di raggranellare soldi facili, ed ha una fidanzata mozzafiato che lo ama perché lui è un uomo con una posizione ben solida. Aldino non sente davvero il bisogno di mandare tutto a puttane per colpa di un libro.

La scimmietta – Una scimmietta chiusa in una gabbia di uno zoo, un giorno trovò il lucchetto aperto. Senza pensarci su, fuggì. Per giorni e giorni girò in lungo e in largo la città, stando bene attenta a non farsi notare. L’alba non era ancora fatta, quando giù in strada scoppiò una rissa: ben presto almeno due i morti, e denti e sangue sull’asfalto. Spaventata la scimmietta fece ritorno allo zoo, sbattendo forte la porta della gabbia, quasi felice d’esser dagli uomini solo stuzzicata con noccioline americane e boccaccesche impertinenze.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a “Premio Nobel per la Letteratura e altri racconti brevi” di Iannozzi Giuseppe. E segnalazione libri di Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    una triste analisi direi della società si può veder così? società basata sul niente,valori effimeri,violenza e paure
    Buongiorno
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    No, direi che sei ben lontana. In questi racconti brevi descrivo una società scevra di cultura, per cui nulla ha valore. Direi che è presente una certa dose di nichilismo, cosa più che mai evidente nel primo racconto che dà il titolo al racconto: perché scrivere? Un racconto, uno dei tanti che sono stati scritti intorno a Salinger e perché a un certo punto è scomparso dalle scene letterarie.

    beppe

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  3. furbylla ha detto:

    e scusa tanto non è quel che ho scritto che ha portato a questo?
    cinia
    O.T. tu oggi non mi sei simpatico ahahah

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    A “questo” cosa?

    I racconti, quando così brevi, possono forse trarre in inganno. Non avevi capito che parlavo di Salinger. Eppure era facile facile facile. 😉

    bacione

    beppe

    O.T.: Mannaggia, solo oggi non ti sono simpatico! AH AH AH

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