“Deus Irae”. Racconto apocalittico di Iannozzi Giuseppe e segnalazione de “La lebbra”, “L’ultimo segreto di Nietzsche”, “Angeli Caduti”, “Scandalo”

Deus Irae

di Iannozzi Giuseppe

Golgota

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I cimiteri sono sempre avvolti in una bruma anomala, non importa che ci sia il sole al di là dei cancelli.

Questo caldo infernale non cesserà. Giorno dopo giorno la temperatura sale sempre di più.
La morte è nell’aria. Ha un sapore dolciastro.
L’ultima volta Dio ha mandato giù un diluvio universale, questa volta ha invece deciso di far cuocere i suoi figli.
Non posso oppormi alla sua volontà e, in tutta onestà, sono d’accordo con lui: l’uomo non merita di rimanere in vita. Dio questa volta vuole una pulizia totale. Uomini e animali sono stati giudicati e condannati.
Sono passati più di duemila anni da quando sono stato crocefisso.
Non è servito morire sul Golgota.
Duemila anni mi hanno reso cinico, molto più vicino allo spirito di mio Padre.

Le lapidi bruciano.
Una nebbia calda stagna su avelli e angeli in marmo.
Dio mi chiama. La voce del suo spirito è stanca. Sta investendo tutto sé stesso in questa piano divino.
“Figlio mio.”
“Sì, Padre.”
Non c’è bisogno che aggiunga altro. Presto prenderò il suo posto e mio Padre troverà finalmente la pace nella tomba dell’Oblio

La terra sotto i miei piedi brucia. Una sensazione davvero fantastica.
Poso lo sguardo su una balzana riproduzione dell’arcangelo Gabriele. Gli uomini non hanno mai compreso la deità.
Non sento più preghiere. Non uno è rimasto in vita.
E sento l’ira di Dio spegnersi adesso che tutto è compiuto.

Rimango nel cimitero, assiso su una lapide. Il cadavere d’una bambina di non più di tre anni è ai miei piedi. Sarebbe sufficiente una minima scintilla della mia volontà perché torni in vita. Ma non lo faccio né mai lo farò. Il cinismo di Dio è immenso: Δεν ελπίζω τίποτα, δε φοβούμαι τίποτα, είμαι λέφτερος.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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8 risposte a “Deus Irae”. Racconto apocalittico di Iannozzi Giuseppe e segnalazione de “La lebbra”, “L’ultimo segreto di Nietzsche”, “Angeli Caduti”, “Scandalo”

  1. Ninni Raimondi ha detto:

    Un racconto a la Iannozzi.
    Ti seguo da molto tempo per sapere, di primo acchito, cosa cercare.
    Ecco, mi mancava proprio uno dei tuoi belli e soddisfacenti racconti.

    Ricordo di averne letto uno, tantissimo tempo fa dove, amabilmente, ci regalavi un pezzo di introspezione legata a Mussolini.
    Di questo mi colpisce la bellezza della linearità:
    I cimiteri sono sempre nella bruma

    Ecco una immagina, quasi mantrica, che ci regala l’umanità.
    La tua umanità.
    L’umanità secondo Iannozzi.


    Di “Angeli caduti” ne ho parlato spesso e anche ‘molto’ volentieri.
    Se consentito suggerirei, strenuamente, L’ultimo segreto di Nietzsche.
    Un buon libro per chi, e sono tanti, abbia voglia e bisogno di leggere.

    Con stima
    Ninni Raimondi

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  2. romanticavany ha detto:

    La vita è imprevedibile e gli ultimi anni ne sono stati per me una costante conferma. Ed anche una grossa lezione, perché ho imparato che semplicemente a volte le cose succedono indipendentemente da quanto ci diamo da fare e da quello che desideriamo, vogliamo o facciamo.
    Arrivano improvvise, quanto immeritate, colossali botte di cul.. fortuna in una semplice giornata di ozio sul divano, e repentine ondate di sfiga con la potenza distruttiva di uno tsunami. Anche se ti credevi al sicuro perché per anni ti eri preparata ad un’ondata di 8 metri. Ne arriverà una di 10 che non ti aspettavi.
    Buoanotte carissimo King.
    Bacetti e leKKatine:) vany

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ un racconto apocalittico e credo sia evidente. Perché l’ho scritto? In senso metaforico questo racconto disegna una umanità che non può essere perdonata. Gli uomini hanno inventato dio e l’hanno creato a loro immagine e somiglianza: cinico. Alla fine è l’uomo a uccidere sé stesso. La continua deforestazione, l’uccisione indiscriminata di tanti animali, ha distrutto l’ecosistema. I poli si stanno sciogliendo poco a poco e le stagioni si sono perse. Tutto questo nel giro di 50 anni più o meno. Di questo passo, con questo inquinamento la civiltà non avrà speranze di sopravvivenza. In ogni caso, se le guerre e le tensioni internazionali non cessano, prima del surriscaldamento globale, a farci fuori sarà la 3a guerra mondiale. 😦

    Sì, le mitike leKKatine vanytose. ❤ ❤ ❤ Quanto mi mancavano. ❤ ❤ ❤

    Mya Regyna, freske lekkatine e freschi bacetti per te ❤ ❤ ❤

    orsetto di Vany

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Caro Lord Ninni,

    hai avuto l’ennesima esperienza di affrontare un altro dei miei racconti apocalittici, che però, a mio avviso, contengono sempre una buona dose di realtà: il surriscaldamento globale è purtroppo una realtà e i cimiteri sono sempre più folti, poche nascite e tanti tanti morti. E non tutti per vecchiaia sopraggiunta.

    Grazie infinite, caro Lord Ninni, per le tue parole su questo racconto à la Iannozzi, ma anche per aver ribadito la validità dei miei umili libri.

    Un forte abbraccio con amicizia e stima

    beppe

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  5. furbylla ha detto:

    Non mi aspetto nulla. Non temo nulla. Sono libero.
    cinzia

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Hai usato google, poco ma sicuro. 😉 Tu non conosci il greco. 🙂
    In ogni caso è l’iscrizione che c’è sulla lapide di Nikos Kazantzakis.
    Sai che amo fare di questi giochetti. Diciamo pure che l’iscrizione sulla lapida fa da explicit al racconto.

    buondì

    beppe

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  7. furbylla ha detto:

    non avevo nessuna intenzione di passar per sapientona poi mai con te però volevo sapere il significato e sono andata su google La prossima volta non lo faccio più 😉
    cinzia

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ms sì, si scherza, Cinzietta. Nient’altro. Hai fatto bene a cercare con google. Non sempre è affidabile la ricerca in rete, ma questa volta ti ha portato alla risposta giusta. Magari più persone si premurassero di capire sino in fondo quello che leggo approfondendo. Indi per cui, continua pure ad approfondire. Te lo ordino. 😉

    bacione

    beppe

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