Juan Reinaldo Sánchez: la vita nascosta di Fidel Castro, il libro che fa tremare Cuba e i dittatori comunisti

Juan Reinaldo Sánchez

La vita nascosta di Fidel Castro, il libro
che fa tremare Cuba e i dittatori comunisti

di Iannozzi Giuseppe

Juan Reynaldo Sánchez

Juan Reynaldo Sánchez

Che Fidel Castro non fosse mai stato uno stinco di santo, bene, questo lo si sapeva già da lunga pezza, e in ogni caso lo si sospettava. Promette di fare un gran baccano il libro uscito per le Éditions Michel LafonJuan Reinaldo Sánchez, l’autore, parla di case oltremodo lussuose, di yacht privati, e come se tutto ciò non bastasse di un’isola personale tutta per Fidel Castro, per l’ultimo comunista, sempreché tale lo si possa definire. Fidel Castro vive nel lusso più sfrenato, perlomeno se si vogliono prendere per oro colato le rivelazioni di Juan Reinaldo Sánchez, sua ex guardia del corpo che ha appena dato alle stampe un libro sul Lider Màximo (La vie cachée de Fidel Castro).
Sánchez racconta che la vita privata del protagonista della rivoluzione cubana non avrebbe niente a che fare con la sobrietà e il rigore che dovrebbero esser propri di un vero comunista.
Sánchez svela le mille e più facce di Fidel Castro: in pubblico mostra il volto di un rivoluzionario, di un capo attento al suo popolo, concentrato sulla lotta all’imperialismo, capace di travolgere con la sua sfrenata logorrea milioni di cubani sulla via dell’orgoglio nazionale; in privato, Fidel mostra invece il suo vero volto, quello di un uomo succube dei vizi del capitalismo, avvezzo alla bella vita, ai cibi pregiati, agli abiti lussuosi, alle gite in barca, ai trattamenti rinvigorenti nella sua personale beauty-farm.

Juan Reinaldo Sánchez spiega che là dove è illusione che sopravviva il socialismo, in realtà Castro possiede una intera isola solo per sé, vale a dire privata ed inaccessibile. Cayo Piedra, questo il luogo dove il Lider Màximo amava ritirarsi in compagnia di vip internazionali e intellettuali, come il fin troppo osannato (e da poco scomparso) Gabriel Garcia Marquez (che, per altro, non disprezzava affatto la sensualità della cantante Shakira). In pieno totalitarismo, a nessuno era concesso di avvicinarsi alla splendida magione presidenziale, ovviamente dotata di tutti i confort più esclusivi, e negati però al popolo cubano.
In realtà dunque, Fidel Castro è stato (ed è) un uomo votato alle passioni mondane. L’autore mette anche in risalto tanti particolari della non poco complessa e ambigua personalità del Lider Màximo: manipolatore, carismatico, affascinante, crudele e senza scrupoli. Fidel sarebbe dunque un personaggio molto molto pericoloso. Ancor oggi, senza poteri formali (!), dopo la cessione del governo al fratello Raùl, conserverebbe un grande seguito e sarebbe in realtà lui a dettar legge a Cuba. Fidel conserverebbe dunque il vero potere a Cuba e non esiterebbe a punire con ferocia chiunque osi dissentire.
Juan Reinaldo Sánchez, dopo 17 anni trascorsi nella guardia privata di Castro, ha deciso di andarsene sbattendo la porta. In La vita nascosta di Fidel Castro, Sánchez racconta anche di sé, di come il Lider Màximo l’avrebbe messo sotto chiave, in una cella lurida, legato come un cane. Solo dopo una lunga prigionia Sánchez è stato infine liberato e buttato fuori da Cuba. Nel 2008 Sánchez ha chiesto e ottenuto asilo politico negli USA.

Ma Fidel non è l’unico grande traditore del comunismo: è, purtroppo, in compagnia di tanti e tanti caudilli latinoamericani, europei e italiani anche, e di tanti radical chic che insospettabili e irriconoscibili non lo sono proprio per niente.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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