Tsunami in Sri Lanka

Tsunami

26 dicembre 2004, Sri Lanka

di Iannozzi Giuseppe

tsunami

tsunami

Amore, Amore
è un dizionario di amori,
e ognuno sceglie il suo
[come] da un mazzo di carte truccato

Abbiamo visto quel ragazzo
che suonava la viola in piazza
e abbiamo ascoltato la sua piaga sì umana;
poi, anche noi, come tutti gli altri,
ci siamo squagliati
e in uno zero ci siamo condotti altrove
per consumarci di baci
Tu però non riuscivi a dimenticare
né il suo collo né il suo mento,
e alla fine piangesti

Amore, Amore
è una confusione di note su note,
e ognuno appunta e accorda la sua a caso
pescandola da un pentagramma fantasma

Te l’avevo detto
che queste onde su onde
avrebbero portato morte,
e non è servito a niente
rimanere impietriti
e poi gridare l’Infinito:
l’Uomo Elefante ha recitato il suo barrito
e in un niente è sparito
insieme ai titoli di coda
Tu però non riuscivi a staccare
lo sguardo dal nevischio sullo schermo
[e dal suo tormento

Amore, Amore
è un dizionario di amori
Amore, Amore
è un insieme di note su note
E quell’angelo di sopravvivenza
in cui tu sola credi
è impegnato a rifarsi il trucco
per pensare a noi,
o anche solo al battito d’ali
d’una ballerina sul Lago dei Cigni

Amore, Amore
è la punta della mia sigaretta accesa
quando mi chiedi
se puoi staccare una nota tutta per te
Amore, Amore
è il calendario che perde i giorni
quando mi inviti a ballare l’ultimo lento
fingendoci romantici

Te l’avevo detto
che non ti sarebbe bastato
riposare la testa sulla mia spalla
e poi piangere

Abbiamo visto quanto crudele
questo vivere insieme e da soli
Solo abbiamo scelto la vita
da un mazzo di carte truccato
Solo abbiamo scelto la nostra nota
da un pentagramma fantasma
Su questo siamo d’accordo entrambi,
in questo almeno vorrei credere

Amore, Amore,
ogni uomo ha il suo panico
da sopportare e scaricare
Amore, Amore,
ogni uomo è
un po’ Elefante e un po’ Nerone,
perciò sol ti chiedo
di non domandarmi
dove va a naufragare l’amore

Amore, Amore,
ogni uomo è solo sé stesso
e non cambia
perché Hiroshima o Tsunami
Ma ti prego lo stesso
di non lasciarmi insieme
al vuoto della mia gamba amputata
Ma ti prego lo stesso
di non dire ai nostri amici
che continuo a scrivere poesie,
perché lo sai bene anche tu
che mai sono stato poeta

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Tsunami in Sri Lanka

  1. romanticavany ha detto:

    In effetti tu sei uno tsunami anomalo,eruttivo, ondoso e BALSAMICO.:)

    Dimmi, tu conoscevi,è vero quanto è indegna
    la cattiveria, la tua cara regina,
    ed i tuoi amici non li hai più veduti,
    più sentiti.
    Eppure tutto era amore,
    la debolezza era così forte da
    chiamare amore ogni cosa .
    Ma, ti prometto, tu sei e sarai sempre amore
    sarai felice Perché le persone come
    te sono le più care.
    Lo senti, quel dondolio di canne che bella
    musica dolce e assonnante fanno solo per te.
    Dormi ora, placa le tue turbolenze,
    riposa la tua mente gli dei stanno preparando
    grandi storie per te.

    1 BaciSSimo:) ♥ vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    La Mya RegYna di CuorY è tornata. ♥ ♥ ♥

    Ti fai sempre desiderare
    Per quanto io cerchi e cerchi
    tra alte montagne e profondi mari
    sempre a vuoto; sol m’imbatto
    in bianchi gigli, caprette belanti
    e pesci saggi ma vuoti di voce

    Appari e sei angelo d’allegria
    Riappari quando meno me lo aspetto
    e in pace si rimette il cuore in petto
    Come primavera inattesa
    i colori dipingi nell’alma mia,
    con pastelli e baci di colomba

    Dicono di non fidarsi d’una donna
    con la gonna, e forse han ragione;
    tu però sei bambina, sei regina
    e seppur di tanto in tanto maliziosa
    sangue porti al cuore
    perché sia la gioia a dominare
    i pesanti passi miei

    Sì leggero il tuo incedere
    In punta di piedi una carezza
    e il sorriso strappi
    da questo mio cuore orsino,
    Mia Regina

    orsetto di Vany

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