Dimenticare Facebook

Dimenticare Facebook

Tolgo il disturbo da Facebook. Rimarrà attiva la mia pagina personale a questo indirizzo:

https://www.facebook.com/iannozzigiuseppe72

Un artista non può vivere nel virtuale, sulle pagine di un diario, di un social network. Quando lo fa viene preso in considerazione poco o niente. E’ purtroppo questa la dura regola che schiaccia gli artisti che pensano che Facebook possa in qualche modo aiutarli a farsi maggiormente conoscere e amare dal pubblico.

Vivere sulle pagine di un diario significa rendersi ridicoli e null’altro; alla fine ci si ritrova a dover fare i conti con tanti amici – un eufemismo parlare di amici su un social network – che hanno solo voglia di cazzeggiare. Suo malgrado l’artista viene crudelmente schiacciato dal mondo virtuale, dalla regola che nel virtuale si deve cazzeggiare e basta. Non è dunque possibile per l’artista vivere nel virtuale, non per come è esso oggi strutturato. L’artista che si illude di poter essere artista sulle pagine di un diario come Facebook, alla fine diventa un cazzone e un cazzaro a trecentosessanta gradi.

Non rientra tra i miei obiettivi esser ridotto a un cazzone, a un cazzaro, a una mera identità virtuale che dice e non dice niente anche quando dice bene e sul serio.

Chi mi ama sul serio può leggere i miei libri; può continuare a seguirmi su questo blog; può anche scrivermi e-mail.

giuseppe iannozzi

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Dimenticare Facebook

  1. Federico Castelli (alias Folletto Peloso) ha detto:

    Condivo completamente. Un artista su Facebook sarà sempre meno artista di quanto si pensi.

    "Mi piace"

  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Problema è che, al pari di tanti altri, mi ci sono cacciato su Facebook e staccare la spina così di botto non sembra fattibile. Qualche commento è arrivato su Facebook, ma in troppi mi hanno scritto in pvt perché non chiuda.

    Se l’account rimarrà vivo, be’, lo userò SOLO per fare segnalazioni. Ai commenti su Facebook non risponderò in nessun caso, perché altrimenti sì, sarei due volte cazzone e cazzaro, e a quel punto me li sarò meritati i titoli, entrambi.

    Grazie Federico d’esser qui venuto a commentare. Così mi piace. Su un blog l’artista riesce a essere tale, su Facebook diventa “non essere”.

    beppe

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.