Ninni Raimondi su “Poeta per impiccagione” di Iannozzi Giuseppe

Ninni Raimondi su “Poeta per impiccagione”

di Ninni Raimondi (*)

Ninni Raimondi

Ninni Raimondi

Ecco una delizia che il bravo Giuseppe Iannozzi ci regala.
Una delle sue poesie che fanno vibrare l’Altissimo ponendolo con le spalle al muro. (Dio, perché, perché io che mai tradii la tua lama? Non ho forse mandato all’Inferno più uomini di quanti tu, Onnipotente, nelle ère abbia mai creato?)
Ecco balenare, fra le righe di questo splendido spazio web, alcuni versi del “nostro”.
Versi potenti, malinconici, nostalgici.
Di primo acchito ricordano il Vate e il suo Alcyone. La bellezza, però, non si ferma a queste immagini. Cercare non sempre è trovare, come guardare non sempre è vedere. Qui, invece, trovo la musicalità della parola. Quella musica che, leggendo, si srotola nella mente per poi raggiungere il cuore riscaldandolo.
L’immagine, che ci offre Beppe Iannozzi, può essere letta tra tutti i versi. La stura, però, viene data dalla potenza del verso:

ti prego di slegare il cappio
e lasciarmi cadere nel fango
perché possa almeno dormire
fianco a fianco della mia ombra
per essere niente nel Niente
Questo ti chiedo, sol questo
e la promessa Vendetta
sol sarà rosa mancata
sull’immobile mio petto

Letteratura italiana pura e sopraffina.
Una letteratura che manca nel nostro parco macchine colmo e ricolmo d’indifferenza e globalizzazione parolaia. Se quel pregevolissimo verso, però, ci regala – donandocelo – il paradiso nella lettura, quelli che seguono non sono da meno.
Delicatezza, fragranza, ma anche speranza attraverso le lacrime e il dolore

… non soffre poi sì tanto
come certe invasate damigelle
in lungo e in largo van dicendo
la bellezza sempre maledicendo…

Ecco la garanzia che Tu, carissimo Beppe, lasci ai tuoi lettori entusiasti e appassionati: la bellezza comunque.
Decisamente soddisfatto.

Ninni Raimondi

PS: In ultimo, ma non per ultimo, il pregevolissimo corredo fotografico ideato e realizzato dalla brava Valeria Chatterly Rosenkreutz, è un vero ed autentico valore aggiunto. Complimenti.

Ninni RaimondiNinni Raimondi (*) – Giornalista, scrittore, opinionista, segue da anni le vicende umane colpite da guerre in svariate parti del mondo. Ha prodotto dei reportage completi sul Darfour, Russia post sovietica, guerra Arabo-Israeliana, guerra siriana, Gaza e territori palestinesi, eventi storici sul Medioriente comprese le turbolenze politiche in Iraq, Afghanistan, Chile, ecc.. Molto noti i suoi servizi sulla vita politica italiana del dopoguerra, con particolare riferimento agli anni settanta, ottanta, novanta e duemila.
Scrive presso le maggiori testate giornalistiche italiane (anche sotto vari pseudonimi). Numerosi i consensi e i riconoscimenti nel panorama informativo e giornalistico italiano. Produttivo e attento, sui diritti umani, anche tramite l’attività svolta in Giornalisti Senza Frontiere (Reporters Without Borders) e professionalità presso l’U.N.H.C.R.Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Ha scritto numerosi racconti e poesie. La sua produzione, in continuo aggiornamento, è composta da più di circa ottomilacinquecento articoli e centodiciotto servizi completi. Ha scritto numerosi racconti, novelle e poesie.
Tutto è legato, per buona parte, al sociale. Si ricorda la serie del “Mondo accanto“, ambientata in un non meglio specificato mondo dei morti (non morti); quella di “Numero sette“, legata e collegata alla realtà “surreale” degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari; l’Antica Dama, fotografia di uno spaccato di ricordi/incubi, legata ad una donna perduta e ritrovata lungo le nebbie dell’infinito. Sotto lo pseudonimo di Krenneg McAff, Bardo e maestro di spada, ha prodotto numerose novelle, racconti brevi e lunghi, pubblicati nel proprio sito che, alla data del primo gennaio 2014, ha ricevuto più di tre milioni visite a primo ingresso, con una media di novecento visite al giorno e una permanenza media di un’ora e trenta minuti nel sito.
Direttore del giornale Logos.
Ha dichiarato: “La TV ha grande capacità divulgativa, ma spessore minimo. Si potrebbe dire che alla TV si applica la nota legge fisica che rende inversamente proporzionali la velocità e la potenza. Anche per questo è così difficile fare programmi culturali. La poesia invece ha in televisione un’ottima resa ed è un peccato che pochi se ne siano accorti. L’amore per la carta stampata e il Teatro rimangono, comunque, tesori personali imprescrittibili.”
Vive e lavora a Bologna.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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2 risposte a Ninni Raimondi su “Poeta per impiccagione” di Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    l’avevo letto nei commenti.Critica sicuramente di cui andar fieri ma meritata
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Grazie a Lord Ninni, e anche a te, Cinzia.
    Grazie con l’inchino. Troppo buoni.

    beppe

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