Sotto le Ali della Libertà. Poesie tristi di Iannozzi Giuseppe illustrate da Valeria Chatterly Rosenkreutz

Sotto le Ali della Libertà

di Iannozzi Giuseppe

ali di libertà

ali di libertà

Ali di libertà è opera di Valeria Chatterly Rosenkreutz

AMOR DI LIBERTA’

Mi chiederai perché,
perché te e non un’altra
Ti risponderò che,
che mi sono innamorato di te,
dei tuoi occhi che sorridono al sole e alla luna,
perché più belli dei miei, perché persi e sognanti
la profondità delle stelle, dell’infinito perso lassù

Ti par buffo che,
che uno che va in giro a fare l’uomo,
che uno grande e grosso sia davanti a te
con una rosa soltanto e un sorriso d’imbarazzo
E’ perché, perché sì, mi son giocata la fortuna
in un fulmine a ciel sereno, senza pensarci su

Senza mai, senza mai pensarci su

Ma tutte le fantasie che posso sono libere
come l’addio d’un poeta che porta nel cuore
una briciola di speranza e la passione per te
Per te che sei amor di Libertà, di libera Libertà

E ancora mi chiederai perché,
perché non arrendo il ginocchio a terra
E ancora vorrai sapere perché,
perché la mia faccia coltiva tristezza
con gli occhi fissi su te in libertà

Senza mai, senza mai pensarci su

Ti dimostrerò che,
che mi sono innamorato di te
Che ho la mia parte di colpe
quando un bambino piange per fame,
quando un uomo sotto il nemico se ne va
E ti dimostrerò anche che,
che ho voglia di te, di te ma in libera Libertà
perché l’Angelo che è in te prenda il volo
Perché l’Angelo che sei libero voli per noi
lassù incontro al domani, senza pensarci su

MEMORIA

In un grande cielo
che prima era di vuoto
il corpo d’un uomo impiccato
Ma non la sua libertà
che di bocca in bocca s’eterna
Ma non la sua vita di lotte
che di bocca in bocca vola,
perché sia forza e memoria
per tutti gli uomini di volontà

STELLA CELESTE

Non proprio a Eros uguale,
su la spiaggia me ne andavo
cantando contro al sole
tutta l’infinita mia gioia;
e tosto m’apparisti tu bella
come la più dolce stagione;
sussurrasti parole di vento
all’orecchio mio, dicendomi
che m’avresti amato
per sempre, senza contar
degli anni gli affanni.
Ma presto ti confessai
che di quattrini sprovvisto,
e solo un gran cuore
palpitante dentro al petto;
così cambiasti tu la carta
dal mazzo della mia fortuna,
e il volto ti si fece di tempesta,
lasciandomi livido, sconfitto,
come delfino su la spiaggia.
Mi lasciasti così, a morire,
cullato solo da la triste eco
d’un salso mare ruggente,
col pianto amaro negli occhi
ché mai più t’avrei rivista.

FUOR DI SE’, IL SIRE!

Oh, Mia Regina,
Mia più Mia,
il Sire è stato cattivo,
tanto pervertito;
quasi perdevo
d’occhio la più bella,
la più dolce Regina
che questo mondo
abbia mai conosciuto
Così tanto fuor di me
non lo son stato mai,
e ancora
non me ne capacito
Ma come posso
ovviare al dolore
sì grande
che dentro al petto
m’arde incessante?

Oh, Mia Regina,
domani moriremo
e sarà infrangere
eterna promessa
d’amore e di odio
Il Sire è stato cattivo
Tutto il resto però
lo puoi dimenticare
prima che accada
di nuovo

Prima che di nuovo,
Mia Regina bambina,
fuor di te
Prima che di nuovo,
così di dispetto!

ZOLFO

Di bugia, di zolfo la coda del diavolo,
quasi sempre uguale a certe lingue
che al mondo intero si dicono pentite;
e sempre in male azioni si spendono
a danno del povero cristo a sputar denti
sulla via mai calpestata da piedi santi.

ALLA FINE

non c’è una ragione
né un perché
o un sorriso che valga
o al limite un pianto
a sé appeso

a volte ci si dimentica
di tutti, della vita anche

e si va avanti
senza dolore quasi
per il resto dei giorni

sol questo fa male
alla fine quando la Fine

IN SILENZIO

Non è servita la pazzia
né la gioia a salvarti
Non è servito dar via
ogni cosa per te
Perché sei rimasta in te,
sorda all’amore
per amarci in silenzio

PRIMO BACIO

Il primo bacio
un disastro,
un rompersi i denti
insieme, trentadue
contro trentadue
Meglio sarebbe stato
prendersi a cazzotti
E farla finita
senza la paranoia
di metterci saliva
amore dolore
– cazzate così

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Sotto le Ali della Libertà. Poesie tristi di Iannozzi Giuseppe illustrate da Valeria Chatterly Rosenkreutz

  1. furbylla ha detto:

    belle si … mi piace tanto “E ti dimostrerò anche che,
    che ho voglia di te, di te ma in libera Libertà
    perché l’Angelo che è in te prenda il volo
    Perché l’Angelo che sei libero voli per noi
    lassù incontro al domani, senza pensarci su”
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sono molto molto vecchie, non ho apportato cambiamenti tranne per un paio di virgole. Le ho lasciate così, immediate.

    Buondì, Cinzietta

    beppe

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