Salvini: “O gli indipendentisti arrestati mercoledì scorso saranno liberati o li libererà la Lega”

Salvini: “O gli indipendentisti arrestati mercoledì
scorso saranno liberati o li libererà la Lega”

a cura di Iannozzi Giuseppe

Leone di San Marco

Leone di San Marco

“O gli indipendentisti arrestati mercoledì scorso saranno liberati o li libererà la Lega”. Così il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, in piazza dei Signori a Verona, dove si tiene la manifestazione a sostegno dei 24 ”venetisti” arrestati nei giorni scorsi. “Siamo qua pacificamente ma non siamo dei fessi o tornano a casa subito e qualcuno chiede scusa o li tiriamo fuori noi. Liberi subito. Le galere sono fatte per i delinquenti e i mafiosi, non per i padri e le madri di famiglia. Gli investigatori non hanno trovato nemmeno una fionda e sfido chiunque a chiamare carro armato quella ruspa spara-supposte”.
Salvini dice anche: “Siamo qua per difendere la libertà di pensiero e di parola. La scelta della Lega è una scelta non violenta. Contrariamente a quanti la vorrebbero sotto terra noi vogliamo seppellire la Fornero sotto 500mila firme”. E per il 25 aprile annuncia un appuntamento: “Sarà la festa di San Marco, sarà la festa della nostra liberazione, vogliamo discutere di politica senza galera in mezzo. Questa è un’indagine sbagliata con milioni di euro spesi per trovare una ruspa”.

Salvini

Salvini

Ha preso la parola anche Umberto Bossi. “Quelli che sono a Roma vanno arrestati. Hanno paura del popolo per questo li mettono in carcere. Ma non riusciranno a fermarci: saranno travolti dal popolo padano. Non vogliono che il popolo veneto possa votare per la propria libertà: li hanno messi in carcere per quello. I fratelli veneti in carcere hanno risvegliato tutta la Padania, non solo il Veneto. E’ un monito anche per la Lega: c’è un valore che conta più dell’amministrazione ed è la libertà. Sono venuto a ringraziare i fratelli veneti. La canaglia romana non riucirà a tenere schiavi i popoli”.

Il governatore Luca Zaia attacca il sindaco di Verona Flavio Tosi: “Chi si vergogna di esporre la bandiera veneta, non merita di stare in Veneto. E’ grave che non ci sia quella bandiera”. Per Zaia “l’indipendenza del Veneto non è il fatto di un partito, ma è un fatto del popolo, che ci chiede l’indipendenza. Spero che il Consiglio Regionale voti presto la legge per il referendum ufficiale in tutto il Veneto. Io voto sì. Noi siamo per la via della legalità, del confronto giuridico. Da Roma arriva l’insegnamento che se alzi la testa vai in galera. E’ l’ora di mettere assieme tutti i nostri movimenti e fare una grande manifestazione. Non possiamo chiedere al Veneto di tirare ancora la cinghia, perché non ci sono più buchi sulla cinghia e non possiamo dimenticare i 70 imprenditori che si sono uccisi nelle loro aziende”.

E la senatrice della Lega Nord Erika Stefani: “Come possiamo stare in silenzio di fronte a uno Stato ingiusto e paradossale che da un lato abolisce il reato di immigrazione clandestina e dall’altro mette in galera le idee? Oggi scenderemo in piazza a Verona tutti insieme a manifestare, con il rispetto e la civiltà che da sempre distingue le nostre battaglie, per far sentire la voce del Veneto. I cittadini sono stanchi di slogan, ora vogliono i fatti. Nell’aria c’è un entusiasmo contagioso. La libertà è alle porte”.

 

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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