“Perché mi tratti male?”. Poesie straziate e “Angeli caduti” di Iannozzi Giuseppe

Perché mi tratti male?

di Iannozzi Giuseppe

King Lear - Iannozzi Giuseppe


Angeli Caduti - Giuseppe IannozziAngeli caduti
Beppe Iannozzi
Cicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-56-7
pagine: 230
© 2012
prezzo: € 13,00

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Domani la Quaresima

A chi diavolo vuoi freghi
se domani la Quaresima!
I preti si fanno le amanti,
vanno a trans e su due piedi
ti fan fuori nel nome del Signore,
e tu vuoi che mi faccia scrupolo
di non fare all’amore
con la donna che io amo?

Donna mia, ti dirò
in tutta onestà che son pronto
per questo ultimo giorno di Carnevale:
a chiappe scoperte
con le mutande incollate alla faccia
vado in giro come un maniaco,
anche se poi c’è sempre un qualcuno
che mi scambia per il Cappellaio Matto
Tu, Alice, non arrossire
Sei oramai grande abbastanza
per capire che un uomo è soprattutto
la lunghezza che si porta dabbasso
Non conta la fermezza di polso
o la vena poetica ma solo il cazzo:
più è grosso più pazzo è il sesso
per amore o per gioco solamente
L’importante è non esser testa d’uovo,
non cercar sempre il pelo e il rasoio,
il centro di gravità permanente,
o i rospi e gli sputasentenze

Dà retta a me, calati nella parte
Metti da parte il timore di non esser divina
e spingiti con me,
con me in un tango di violenza e nudità
lungo le strade affannate dell’umanità
Calza pure le tue scarpette di cristallo
e pestami i piedi se ti va
Sol ti chiedo di restarmi accanto
finché anche qui a Nuova York non verrà
la fine del mondo

A chi diavolo vuoi freghi
se domani la Quaresima:
sempre le chiese riempiono
i pitali d’acqua e piscio!
Ho qui tutto quel che serve,
la bellezza di volerlo fare ancora e ancora
Del domani, Donna mia, non v’è certezza
L’ha detto il Sommo Poeta e pure il telegiornale
Che aspetti allora? Che ci frani il cielo in testa?

L’importante, amor mio, è non finire triste:
un colletto bianco
o un becchino impiccato al proprio lavoro

Perché mi tratti male?

Perché mi tratti male?
Perché esci
e non esci con me?
E a quest’ora dov’è che vai?

Che dici?
Ti sto facendo troppe domande
Tu hai la tua vita privata
Ma a me interessa la tua vita,
per questo non posso far a meno
di chiederti i dettagli
Se dobbiamo stare insieme
mano nella mano, a cucchiaio nel letto;
se abbiamo stretto questo patto,
vuoi o no che mi preoccupi per te?
Tu vai via, e a me chi ci pensa?

Tu adesso scappi in qualche night
a far cose con chi, non si sa
Domattina mi troverai sbronzo
sul divano… addormentato,
ma inquieto, immerso nel mio stesso piscio
Uno stronzo perfetto sentenzierai
Mi caricherai poi in macchina
come un vecchio tappeto,
e una volta in autostrada mi darai un calcio
dritto spedito su per il culo,
e di me non resterà nemmeno il ricordo
appiccicato allo specchietto retrovisore

Mi prenderanno sotto
Mi spezzeranno una caviglia
Mi ammaccheranno
Nessuno si fermerà a caricarmi

Zoppicante affamato dolorante,
un animale io che nessuno vuole
Sapevo sarebbe finita presto
la nostra storia, solo non immaginavo
di finire così male

Quello che mi fa star male,
veramente male,
è che domani tornerai da me
e ti accorgerai che non valgo nulla,
che sono buono solo a ubriacarmi
Quello che mi fa star male
è che domattina mi sputerai in faccia
e io sarò felice come se mi avessi baciato
Quello che mi fa star male
è che non avrò più rimproveri né umiliazioni
per cui soffrire perché sarò morto e sepolto
in un prato, o incenerito e al vento

Perché, perché mi tratti così male?
Sono sempre stato meno d’un prurito
fra le tue gambe
Eppur t’amo d’un amore che non si può dire
senza perdere la ragione

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a “Perché mi tratti male?”. Poesie straziate e “Angeli caduti” di Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    diciamo che non sono il mio genere ma lo sai 🙂
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Lo so che non sono il tuo genere. Sono surreali, talvolta grottesche nell’umoorismo che esprimono. Sono un riempitivo, nulla di più.

    Beppe

    "Mi piace"

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