Mussolini perde la cittadinanza onoraria a Torino

Mussolini perde la cittadinanza onoraria a Torino

mussolini no cittadino onorarioBandiera e inno comunista in Consiglio comunale, a Torino. Finisce in bagarre la discussione della mozione per revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Ad attuare la protesta alcuni consiglieri della Lega Nord.
Dopo un acceso dibattito in Sala rossa, la mozione di revoca ha ottenuto la maggioranza assoluta, con 29 voti favorevoli, 3 contrari e 5 astenuti. Si sono espressi contro la mozione i consiglieri di Fratelli d’Italia e Angelo d’Amico (Forza Italia). Si sono astenuti gli esponenti di Ncd e della Lega Nord.

Michele Paolino, capogruppo del Pd, ha così commentato in Sala Rossa: “Con la revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini, la Città sana un vulnus che durava da 90 anni, dimostrando quanto Torino sia legata profondamente alla sua storia e alla sua identità antifascista”. Per Angelo d’Amico, consigliere di Forza Italia “il Consiglio comunale si è concesso il lusso di affrontare una questione del tutto superflua per la Città, di nessuna utilità se non per la campagna elettorale della maggioranza”. Gi fa eco Maurizio Marrone, capogruppo di Fratelli d’Italia: “La questione non aveva alcuna urgenza. Se queste sono le priorità di questa amministrazione, ci ritroveremo a discutere di Italo Balbo, il cui nome figura ancora tra i cittadini onorari torinesi”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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3 risposte a Mussolini perde la cittadinanza onoraria a Torino

  1. furbylla ha detto:

    oh finalmente ora l’Italia risorgerà, non ci saranno più suicidi, le industrie non chiuderanno…
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non commento la notizia, vedi che non ho esposto giudizi. Una notizia punto e basta. Ma quel che mi preoccupa è che il Senato non c’è più. Perché furono istituite due camere? Persino sotto Mussolini il Senato c’era. E non dico altro.

    beppe

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  3. grazie caro amico Beppe. per spartire com noi tante cose che non conosciamo.un grosso abbracco,Carlos.

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