La Tymošenko penserebbe di uccidere Putin e di usare l’atomica. Sull’orlo della 3a Guerra Mondiale?

La Tymošenko penserebbe di uccidere Putin e di usare l’atomica

Sull’orlo della 3a Guerra Mondiale?

di Iannozzi Giuseppe

Tymošenko

Tymošenko

Julija Tymošenko penserebbe di sparare a Putin con un mitra e di lanciare l’atomica contro i russi in suolo ucraino. La telefonata intercettata lancia un allarme da non sottovalutare, anche se la Tymošenko si difende dicendo che “l’audio” sarebbe stato “manipolato”. Nell’intanto, Berlusconi spara in favore dell’amico Putin: “Trovo antistorica e controproducente la decisione dei leader riuniti all’Aja di escludere la federazione russa dal G8 di ieri. Questo contraddice il lungo e ponderoso lavoro diplomatico portato avanti dall’Italia e dai governi da me presieduti per includere a pieno titolo la Russia nel consesso delle democrazie occidentali. Sono stato io, infatti, nel ’94 a invitare per primo il presidente Eltsin al G7 di Napoli e nel 2001 a trasformare il G7 in G8 con il presidente Putin a Genova. E ancora nel 2002 a volere e a concludere l’alleanza strategica tra la Nato e la Russia celebrata al vertice di pratica di mare. Trovo davvero avventate e lontane da questo spirito costruttivo tutte le decisioni prese in queste ore dalle diplomazie occidentali”.

La registrazione della telefonata intercorsa fra la Tymošenko e il parlamentare Nestor Shufrych, suo amico di vecchia data risalirebbe al 18 marzo 2014. Il caso è di non poco conto: due deputati comunisti russi hanno chiesto al comitato investigativo di verificare se la telefonata contenga gli estremi del reato di istigazione all’odio inter-etnico. Potrebbe essere aperta presto un’inchiesta. Per il reato di istigazione all’odio inter-etnico, il codice penale stabilisce fino a sei anni di carcere. La conversazione però sarebbe intercorsa fra il parlamentare Shufrich e la Tymošenko, ovvero in privato.

18 Marzo 2014
h 23.17 (ora ucraina)

Shufrich: Sono scioccato. Non mi aspettavo che in Crimea succedesse questo. Ho parlato con gente di cui non faccio nome ma che conosciamo tutti e due… loro praticamente piangono… cosa fare?

Tymošenko: Anche io… prenderei io stessa l’Avtomat (un fucile d’assalto, ndr) e sparerei in fronte a questo stronzo…

Shufrich: Io ieri ho detto che se scoppia la guerra sono ufficiale della riserva e anche mio figlio. Prendiamo le armi e andiamo a difendere il Paese.

Tymošenko: Ascolta, hanno oltrepassato ogni limite… bisogna ammazzarli tutti, insieme alla loro guida.

Shufrich: Te lo dico io…

Tymošenko: Mi dispiace che ora non posso esser lì e non posso fare niente, perché, se fossi stata lì, la Crimea non gliel’avrei data.

Shufrich: Anche io la penso così. Se fossi qua sarebbe tutto diverso. Non hanno avuto possibilità questa volta.

Tymošenko: Bisogna sparare! Chiamo tutte le conoscenze che ho nel mondo appena posso… così della Russia non resterà neanche un campo.

Shufrich: Aspetta che ti dico io… stamattina parlavo con gli altri partiti e con Vìtia (diminutivo di Victor, ndr) e lui ha detto: “Cosa fare con questi otto milioni di Russi che sono rimasti in territorio ucraino?”

Tymošenko: Bisogna tirargli una bomba atomica.

Shufrich: Si… certo che io con te non posso discutere perché ci sono delle operazioni che la legge non permette.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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8 risposte a La Tymošenko penserebbe di uccidere Putin e di usare l’atomica. Sull’orlo della 3a Guerra Mondiale?

  1. furbylla ha detto:

    la mano del pazzo destino si avvicina sempre più a quel bottone…
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non direi del destino, direi invece che qui hanno perso tutti la testa, nessuno escluso.
    Non si può pensare di fare fuori Putin. Ci sono mezzi democratici e civili per isolare Putin. Se la Tymošenko ha davvero detto questo, perché a sentire lei l’audio sarebbe stato manipolato, sarebbe molto grave, in quanto rivelerebbe che la Tymošenko non ha la testa sul collo ed è ben più pazza di Putin.
    Non ritengo neanche buona cosa che la Russia sia stata fatta fuori dal G8: questo inasprisce solo la diplomazia fra i paesi, che di certo non godono di buona salute politica. Oramai è nel G8, perché farla fuori? Così facendo Putin diventerà sempre più intransigente e vendicativo.

    beppe

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  3. furbylla ha detto:

    dato che è mia abitudine pensare che chi ho davanti non è un cretino.. mi chiedo dove tutti vogliano arrivare… sono molto preoccupata
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Cinzia, non penso che la Tymošenko o Putin siano dei cretini. E in caso dovvero esserlo, be’, sarebbero dei cretini molto pericolosi. Anche Obama mi sta deludendo. C’è stato un referendum che va rispettato. Ci saranno stati dei brogli, certo che sì, ma non fino al punto da ottenere il 94 per cento dei consensi. Poi, può darsi che mi sbagli, ma la mia impressione è che si sia tornati indietro, ai tempi di Chruščёv, e se si continua di questo passo, pazzi o non pazzi, qualcuno l’atomica, prima o poi, la sgancia. E’ già accaduto, e non parlo di Hiroshima e Nagasaki. E’ già accaduto che l’umanità ha rischiato di estinguersi per sua colpa, con le sue proprie mani. Gli esempi da portare, storicamente parlando, sono tanti. Oggi, con le atomiche è più facile: basta pigiare un bottone e ciao. Hitler, Stalin, Mussolini, erano fuori di testa. Non è che liberandoci di loro l’umanità sia migliorata. Tutt’altro. Il loro posto è stato preso da altri pazzi, forse peggiori, e coi pazzi non ci puoi ragionare, questo l’ho capito da tempo. Impossibile.

    L’errore grande e grossolano, senza per questo dar ragione a Berlusconi, è di escludere la Russia dal G8. Qui tutti alzano la voce e dimenticano che gli europei prima hanno trucidato le popolazioni locali delle Americhe; gli Americani dimenticano che i primi americani erano inglesi perlopiù, quasi tutti avanzi di galera che l’Europa non voleva; e dimenticano che proprio loro hanno distrutto e massacrato gli indiani, etc. etc.; ed adesso vorrebbero esportare la democrazia in tutto il mondo. La “loro” di democrazia.

    Diavolo, la Russia è la Russia. Lasciate che facciano le loro diavolo di scelte.
    Mi sono veramente rotto di tutti questi pazzi in circolazione che si travestono da politici. La storia si ripete sempre, sempre, sempre. E’ sempre uguale. Non cambia una virgola, solo i mezzi per distruggersi cambiano.

    beppe

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  5. furbylla ha detto:

    concordo con quello che dici ma i russi non vogliono la crimea ……..non gliene può fregare di meno… è solo un trampolino
    cinzia

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Lo so bene che è solo un trampolino. O forse no. In realtà temo che i Russi vogliano tutto e quando dico tutto intendo proptio tutto. In Crimea c’è stato un referendum, il G7 e gli USA hanno ritenuto che sia illegittimo. Ma è difficile da credere che il 94% dei votanti sia stato costretto con la forza a votare per il sì. A ogni modo, in Ucrania c’è un gran casino, come del resto in tutta la zona.

    beppe

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  7. Felice Muolo ha detto:

    Non è che uno si sveglia la mattina, fa un referendum, prende armi e bagagli e cambia connotati. Ci sono dei trattati da rispettare, a cui si è faticosamente arrivati. Magari se ne discute attorno a un tavolo e si arriva a una decisione che potrebbe salvare capra e cavoli. Altrimenti, in che casino andiamo TUTTI a ficcarci, con le TANTE voglie che ci sono in giro? La verità è che MAI nessuno è contento di ciò he ha e di dove si trova. ^_^

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Il referendum è stato fatto. Parrebbe che sia valido, il 94% avrebbe si sarebbe espresso per stare con la Russia. Ora, brogli o no, davvero difficile credere che il 94% della popolazione sia stato “costretto” a esprimersi in favore di Putin. Non nego che ci sia una parte della popolazione che vorrebbe essere fuori dalla Russia, ma, a questo punto, credo che l’Europa e l’America debbano rispettare quanto emerso dal referendum. Poi, se non si voleva la Russia nel G8, questa era cosa da pensarci prima; e non per dare ragione a Berlusconi. Nel G8 è stata ammaessa, per cui estrometterla ora, su basi di democrazia all’americana, è davvero grave, perché riporta gli Stati europei, americani e la Russia in un clima che va ben oltre la Guerra Fredda. Il rischio è che a qualche pazzo salti per la testa di lanciare davvero le atomiche. Non c’è da scherzarci su. Nessuna democrazia è perfetta. La democrazia è una forma di governo, come altre, forse la più organizzata, ma è ben lungi dall’essere perfetta. E però la democrazia è, al momento attuale, quella forma di governo che maggiormente si avvicina a una sorta di ideale perfezione. Io che sono italiano, per fortuna o purtroppo parafrasando Gaber, devo comunque sottostare a delle leggi italiane che non mi piacciono: fanno però parte della nostra democrazia, per cui, le rispetto. Capisco che in altri paesi ci siano forme coercitive della libertà personale e non, ma ciò non giustifica che il mondo debba andare a gambe all’aria. Non ci si trova bene in Russia? Colore che al momento non accettano le leggi di Putin – che non condivido – che facciano armi e bagaglie e vadnao altrove. Potrebbe essere una soluzione. Arrivare a una guerra oggi significherebbe dar corso alla Terza Guerra Mondiale e di fatto alla fine dell’umanità. Ed è questo che si vuole?

    beppe

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