“Coniglietta di Playboy” (seconda versione) di Iannozzi Giuseppe

Coniglietta di Playboy

(seconda versione)

di Iannozzi Giuseppe

sexy girl

sexy girl

Puoi essere tutto quello che desideri
Un frate missionario, un inquisitore e un fondamentalista islamico
La coniglietta di Playboy, la valletta e la giornalista figa tacco dodici
La puttana, la santa e la trans che lo prende dove lo prende
perché così Dio comanda

Puoi essere tutto quello che desideri
Un monaco buddhista, un assassino e un feticista
Puoi suonare le campane tra nuvole e nebbie in Tibet,
o tagliare mani e piedi a bambole e nani
Puoi tirare coca o farti il piercing all’ombelico,
giocare a pallone con Maradona
o stare al passo con Di Pietro
Puoi dar via il culo a Cinecittà
o finire in cronaca nera
Davvero, se lo vuoi puoi essere

Ti basta il poco che hai o vuoi di più?
Sei sicuro che non ti piacerebbe allargare le gambe a Parigi,
volare al di sopra del Tamigi,
arrivare in vetta e darti via al sogno di Hollywood?
Puoi diventare un importante anchorman
o un giullare come Bob Dylan,
finire sul giornale tra le mani imbiancate
di marinai e fornai grazie a Playboy
Non mi dire che rinunceresti a tutto questo
Non mi dire che non ti piacerebbe finire i tuoi giorni
in galera mortificato e sodomizzato

Puoi essere un figlio di puttana,
incastrare Putin o giocarci insieme a scacchi
Puoi camminare nudo e scalzo fino a Lourdes,
o lasciarti violentare da una manica di suore
Puoi rasarti il capo, bere assenzio,
illuderti d’esser poeta maledetto
Non mi venire a raccontare
che non ti piacerebbe indossare
un bel paio di mutandine bianche come la neve
Non mentire come tutti
Come tutti anche tu hai desiderio
d’esser violentato in piena notte
Come tutti cerchi un perché che dia sapore al caffè

Ti basta poco, uno schiocco di dita per finire su Playboy
Non mi venire a dire che preferisci restare dove sei
Non mi raccontare che non ti piacerebbe esser gay
e finire morto ammazzato
come Pasolini in una notte senza luna
Non ci credo
che non vorresti mettere una bomba in Vaticano
e dare la colpa a quel porco di Giuda

Puoi vivere i tuoi luoghi comuni,
o essere un tipo alla moda
Lo so che non ti garba farti la barba ogni santo giorno
Lo so bene che nella tua testa alberga
un sogno grande e uno piccolo
Lo so, lo so che vorresti avere
sempre la scopa a portata di mano,
fare lo spazzino 24 ore su 24
e infine morire tra le viole al Piper di Roma

Puoi andare a funghi,
caricarti la scimmia sulla schiena,
scendere giù in strada nudo e crudo
facendo il verso a Fred Astaire
E ancora,
puoi ubriacarti fino al delirium tremens,
finire peggio di Poe e Rimbaud
Puoi davvero tutte queste cose,
essere uno schiavista provetto
ed avere un figlio in provetta
da vendere al mercato delle pulci
Non mi dire
che non hai mai sognato d’imbottirti di tritolo,
di farti saltare in aria
abbracciato alla Gran Madre di Dio
Non mi dire
che non hai mai pensato di scoparti un portaborse,
di finire il resto dei tuoi giorni a leggere il Corano
Non mi dire
che non hai mai creduto
di poter diventare calvinista o protestante,
un irresponsabile imbottito di Bibbie e sigari cubani

Puoi essere tutto quello che vuoi,
un gay o la coniglietta di Playboy
Puoi essere tutto quello che vuoi,
un trans o un fottutissimo fancazzista
Puoi essere tutti,
puoi essere tutti e sbatterti tutti alla tua maniera

Puoi fare tutto quello che ti passa per la testa
Proprio tutto, devi solo allargare le chiappe
Puoi stare con tutti, basta allargare le gambe
Puoi divertirti un mondo e farti il mondo intero
Hai solo bisogno di dire, “Sì, lo voglio”

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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