DICO ADDIO

DICO ADDIO

di Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe

Dico Addio all’idiozia dell’Io,
a quel cieco dio che mi dice suo
Dico addio al mendico,
al sottoposto, al poeta,
a quel coglione che coglieva
e coglieva bene, per disprezzo
qualche volta, di palo in frasca
Dico addio al poco che fu mio,
all’idea malata di far piangere
sputando fumo negli occhi
come asino a briglia sciolta
ma sempre confuso fra i ragli
dei tanti

Brucia ancora l’alba sulla pelle
e non cessa del vento il fischio,
mi sia così concesso
di non passare per fesso
perché buono o giù di lì
Anch’io ne ho piene le palle
di dare a tutti o a nessuno,
ottenendo in cambio
la sopportazione altrui
ché poi sì, verrà l’occasione
di tornare utile
– d’esser preso per il culo

Dico addio agli obblighi,
ai favori, alle stupide convinzioni
di maniaci, critici e religioni
Dico addio a chi è partito
per finire nell’abbraccio d’un Partito
Dico addio a voi pressappochisti
che in tasca una scusa da due soldi
sempre ce l’avete
Addio alle vostre facce sui giornali,
in tivù e in qualche orinale
Addio alle preghiere di voi buffoni
che vi credete Uno e Trino
Addio al vostro criptorchidismo,
a voi che salite e scendete
facendo d’ogni cosa incubi e sofismi

Addio a voi,
alle vostre incazzature
senza sbavature

Addio sì, addio a voi
Mai vi è passato per la mente
che c’è anche chi non mente

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a DICO ADDIO

  1. furbylla ha detto:

    forse perchè così “pacata” così travolgente.
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    QUesta è una vera poesia. Non l’ho scritta sul computer. Quando devo scrivere e voglio farlo sul serio mi affido ancora al foglio bianco e alla penna. Scrivere con carta e penna veicola l’artista a scrivere in maniera più originale e completa, in quanto si innescano dei meccanismi – chimiamoli così – diversi rispetto a quelli della scrittura a video.

    Questa è un po’ di stampo gucciniano. Eh Eh Eh

    Bacione

    beppe

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  3. annamaria49a ha detto:

    Dovremmo voltare pagina su ogni cosa e il dopo sarebbe come ce l’aspettiamo? La rabbia è tanta e questa tua poesia la esprime appieno.
    Buona giornata
    annamaria

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sì, la rabbia è tanta seppur espressa per mezzo d’una poesia dai toni pacati e poetici.
    Voltare pagina, sì, è possibile.

    Grazie, cara Annamaria. E buona serata

    beppe

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