Semplicemente Unic@. A Vany che si è persa tra Paradiso e Inferno

Semplicemente Unic@

di Iannozzi Giuseppe

diavoletta

diavoletta

a Romantica Vany
che si è persa
tra Paradiso e Inferno

Viola Corallo (Vany cartoon)

Prologo

Io ti ho mentito sempre
Sempre ti sono stato accanto
ma alieno alla tua bocca
Io ho taciuto sempre
per ascoltare le tue labbra
in difetto su di me

Lei fa pentole e coperchi

Bimba, ti svegli con il canto del gallo!
Dietro a un bagno di nuvole fuori è già sorto il sole
Non si vede nemmeno il coltello d’un assassino in giro
E tu, Bimba, sei già con gli occhi aperti
a tagliare il buio per fare a pezzi il mio core

Se solo sapessi, se solo potessi toccare con mano,
assicurarmi che hai un bel sederino sodo
come conviene, e un seno di delizie pieno
e ancora… un sottile vitino, non esiterei
un sol momento a chiederti in ginocchio la mano
E se poi tu me la rifiutassi, allora con una poesia
ti stordirei e più cattivo del Lupo ti strapperei
al focolare domestico perché solo nella mia tana
tu possa abitare e il freddo mio letto riscaldare

Bimba, così presto ti svegli,
il gallo non ha fatto in tempo a cantare tre volte
e gli amanti clandestini nelle stalle arruffati
un mondo di sole e di stelle ancora sognano
Ma i tuoi occhi di berillo maliziosi sorridono,
e puntano dritti là dove son più debole
e così mi tocca d’arrendermi a te,
come diavolo senza più l’ombra d’una difesa

Epilogo

Io voglio un bel lungo bacio
con la lingua, un bacio che scavi
dentro me
Voglio da te un bacio mentre nuda
fai l’autostop sull’autostrada della vita
Voglio un bacio così, un bacio
che non si sa dove poi io ti porterò

Reprise

La mia donna non m’ignora
Lei è cotta, stracotta di me
Al mattino si sveglia
con l’immagine mia nell’anima
Alla sera si nasconde
tra le lenzuola del lettino
e di freddo e d’amore trema
pensandomi,
pregando di sognarmi

Lei non m’ignora
Ha belle tettine e un più bel culetto
Ha un cuore tutto acqua e sapone
Lei mi vuole bene
E’ ingenua, una principessa sul pisello,
e ogni santo giorno mi ricorda
che sono pazzo, pazzo, pazzo

Non so davvero come farei senza di lei

Lei mi ama, mi sogna, mi adora
Non le importa se sono stonato
e ho la faccia che assomiglia
a una campana battuta a lutto

Lei mi ama, studia per diventare grande
Il suo sogno è d’arrivare a Wall Street
e far cadere i businessman ai suoi piedi
Il suo sogno è di farmi rinchiudere
una volta per tutte in manicomio
Non saprei davvero come fare senza di lei

Al mattino canta “Non è Francesca”
Mi prende per i fondelli, mi dice poeta,
mi liscia poi il capo pelato e mi paragona a Mogol
e scoppia in una risata di gola
così infernale che i denti mi fa tremare

Lei mi ama, a modo suo mi ama
Solo il manicomio ci potrà separare
Solo il manicomio, solo il manicomio
Lei mi ama, a modo suo vuole il mio bene
Lei mi ama, perché lei non è Francesca!

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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