Loredana Falcone intervista Giuseppe Iannozzi

Loredana Falcone intervista Giuseppe Iannozzi

Non ricordo quando e perché rilasciai questa intervista. Però è divertente e ancora attuale, per cui bene è che torni online. – g.i.

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe

Intro

Oh caro Renzo Montagnoli, vecchio amico mio che col cerone mezzo sciolto t’aggiri sul palco di questo teatro, cercando indarno di mascherare il sudore che dal mento scivola giù fino a tagliarti il pomo d’Adamo…

Oh caro Renzo, questo certame ha già disposto la mia vittoria. Venere mi cammina accanto, solletica il mio orecchio con parole che non posso ripetere ora, perché così audaci!

Ma tu, vecchio mio, che ne sai delle gioie dell’amore, che ne sai tu dell’amor sincero e di quello promiscuo? Più niente, l’etade t’ha costretto ai bordi della vita, d’una vita che goccia a goccia, con la sua bronzea eco, ti ricorda che Caronte ha già segnato il tuo nome sulle acque. Così io ti consiglio di farti da parte ora e di godere di quei giorni che ti rimangono, senza fama e lode ma pur sempre senza in bocca la carogna della vergogna, brutto boccone assai da assaporare e masticare.

Queste due Donzelle, Laura e Loredana, m’appartengono per diritto.
Ritirati ora che l’ignominia non ha ancora sposato l’ombra tua miserevole, giacente ai tuoi piedi come grigio corvo abbattuto.

Ma tu non rinunci, tu non rinunci, il Fato vuoi sfidare.

Così sia. Così sia…

1) Conferisciti una carica politica

La politica inquina l’animo anche dell’uomo migliore.
Se proprio mi devo compromettere, allora Capo dello Stato.

2) La frase peggiore che ti è stata detta da una donna

Una donna normale con te non ci verrebbe mai… dovrebbe essere o pazza o masochista… spero dunque per te che tu sia sadomaso, così almeno hai una minima possibilità di sco**re.

3) La frase peggiore che ti è stata detta.

Iannozzi, uno sciacallo affogato nello sterco e nel rancore. Giusto per non scavare troppo nel tempo, ovviamente oltre a diverse accuse sempre e solo da parte di anonimi che ci tengono a farmi passare per un vile fascista.

4) Fai un complimento a Renzo/Beppe

Renzo, la tua pelata è invidiabile! Ma dimmi: ci passi la cera al mattino? No, perché è proprio bella, lucida al punto giusto. Riesco a vederci la mia di pelata, tu pensa!

5) Dicono di lui

Che è una brava persona. Uno degli ultimi romantici con il cuore al posto giusto, in petto, e non nel portafogli. Forse non vincerà mai un premio Nobel, forse non vincerà nemmeno alla tombola indetta dalla sua parrocchia, forse non vincerà un bel niente perché… perché ha già vinto tutto: è una persona sincera e onesta, non ha le mani in pasta né aspira a compromettersi coi potenti e i loro raggiri. Ha già vinto tutto. Già!

6) Dicono di te

Che sono poeta. Che sono un dongiovanni. Ma non è giusto!

7) Ti senti sexy?

Narcisista all’ennesima potenza. Non ne ho mai fatto mistero con nessuno.

8) Una città dove non abiteresti mai

Una città italiana? Firenze, per colpa della gente. Tutti oltremodo preoccupati a tirarsela.

9) Un paese dove ti negherebbero la cittadinanza.

In Russia mi farebbero fuori subito. Negli USA forse si limiterebbero a negarmi la cittadinanza.

10) La tua fiaba preferita da bambino.

Non è propriamente una fiaba: “I misteri del castello” di Sir Walter Scott.

11) Il nome del tuo orsacchiotto.

Non ho mai avuto un orsacchiotto. Un gorilla con addosso un chiodo marrone in similpelle e berretto anch’esso in similpelle. Ce l’ho ancora e si chiama Adriano, il Molleggiato.

12) Abitava nel buio sotto il tuo letto ed era…

La Morte, nella sua rappresentazione più classica. Continua a dormire ancora sotto il mio letto. Nelle notti bianche giochiamo a scacchi, più raramente a dama. Niente carte da gioco, non fanno per noi.

13) La cosa che non ti stancheresti mai di mangiare.

Il riso. Ogni piatto a base di riso.

14) Scambiatevi una parte del corpo.

Il deretano. Il mio non mi piace più granché, forse perché negl’anni l’ho usato un po’ troppo, quindi un sedere nuovo, o anche solo usato, mi farebbe comodo!

15) De Magistris o Mastella?

De Magistris. Sicuramente. E’ un cognome imponente, che incute timore. Moderno e classico al contempo. Mi piace, un cognome così è difficile da dimenticare, incute rispetto.

16) La tassa che proprio non pagheresti.

L’IVA.

17) Vassallo, valvassore o valvassino?

Non sono portato a stare sotto, come vassallo di un signore, o il vassallo di un vassallo, o il lustrascarpe di vassalli e valvassori. Al limite posso accettare di essere un Signore, un Re e un Imperatore. E se non è disponibile nessun trono, allora apòlide o tiranno.

18) E se avessero ricacciato i Mille in mare?

Il tempo storico che viviamo è a dir poco medioevale, è come se i Mille non avessero fatto niente per l’Italia. I governanti che abbiamo avuto negli ultimi vent’anni sono stati capaci di cancellare radicalmente tutto quanto di buono ha fatto Garibaldi insieme ai Mille.

19) Hillary Clinton o Barack Obama?

Barack Obama, nel 1992, si fece in quattro per portare voti a Bill Clinton.
Nessuno dei due, né Hilary né Barack. Entrambi troppo legati a difendere le contraddizioni americane.
Deve ancora nascere un uomo o una donna che possa rappresentare l’America in maniera sincera.

20) Salutatevi teneramente…

Renzo, a te la chiave della mia camera, la 666. Ti aspetto, da solo o in compagnia, tanto oggi come oggi tutti fanno brodo!

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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