In Piemonte si torna alle urne. Respinto il ricorso Cota

In Piemonte si torna alle urne. Respinto il ricorso Cota

Cota

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In Piemonte si torna alle urne. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dal governatore del Piemonte Cota contro la sentenza del Tar che ha annullato le regionali 2010 e confermato la sentenza di primo grado. L’esito delle consultazioni per rinnovare gli organi della Regione resta nullo e si devono indire nuove elezioni.

Il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso Cota e la vicenda delle regionali 2010 in Piemonte, è una sentenza definitiva, che tiene conto anche dell’esame nel merito della causa. Seguiranno nel giro di 8-9 giorni le motivazioni più estese. Nell’ordinanza si legge: «Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), previa riunione degli appelli, respinge le istanze cautelari e mantiene ferma l’esecutività della sentenza appellata. Si riserva di depositare la sentenza di definizione della intera controversia ai sensi dell’art. 60 del codice del processo amministrativo».

La decisione deriva anche dalla constatazione che «i difensori di tutte le parti presenti hanno manifestato il loro auspicio che la sentenza sia resa in tempi rapidi», «hanno aderito alla possibilità di definire la controversia con una sentenza in forma semplificata» e soprattutto che «la controversia riguarda la materia elettorale, che è disciplinata da speciali procedure acceleratorie, in considerazione della necessità di definire rapidamente quali siano le Autorità titolari di poteri pubblici nell’assetto costituzionale».

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a In Piemonte si torna alle urne. Respinto il ricorso Cota

  1. Blackjack ha detto:

    Solo in un paese come questo, può capitare una sentenza simile: se irregolarità esistevano, dovevano essere identificate e sanzionate immediatamente e non dopo anni. Questo comportamento assurdo e ipocrita è più irregolare di qualunque irregolarità e, dato che irregolarità ci sono state (confermate dalla autorevole sentenza), in qualunque paese civile sarebbero stati cacciati, assieme alla sentenza, anche i responsabili di un simile ritardo nell’applicazione della giustizia.
    Da noi non succede mai, ed è uno dei motivi per cui non amo rimanere troppo a lungo in questo paese insensato.

    Blackjack

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Si è detto da subito. Ma siamo in Italia, in un paese che è molto vicino a 1984 di Orwell. Mi stupisco che alla fine sia stata fatta giustizia, con tempi da scempio. In un paese civile e democratico non sarebbero accadute tante e tante cose, e non solo questa. Peraltro con nuove elezioni si potrebbe finire dalla padella nella brace. D’accordo, qui tutti sono brace e non altro per il popolo che dovrebbe essere sovrano.

    Si stava meglio quando si stava peggio.

    beppe

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  3. Blackjack ha detto:

    Non è stata fatta nessuna giustizia: è questo il punto! Semplicemente una casta di privilegiati, ha deciso che poteva decidere. Drammatico e ancora più drammatico che tutto sia già finito nel dimenticatoio. Il bipensiero orwelliano pare un giochino al confronto.
    Blackjack

    PS: 1984 è sicuramente uno dei libri più citati, ma di una cosa sono certo: è sicuramente uno dei meno letti

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Giustizia sarebbe stata fatta, fatta veramente, se le elezioni fossero state subito invalidate. Siamo in Italia, nella Terra dei Cachi: in una democrazia tirannica. Io perlomeno la penso così. Il nostro è un paese dalle tante anomalie, così tante che non è più possibile enumerarle.

    Cito 1984, ma perlomeno io l’ho letto. Anzi, ti dirò di più: per me Orwell è la bibbia, con tutte le sue opere. NOn c’è per me scrittore più attuale e lungimirante. Che poi tutti lo citino a sproposito, senza averlo letto, senza neanche sapere di cosa tratta in realtà 1984, questo è un altro vizio tutto italiano… siamo un popolo di non-lettori che amano fare citazionismo, vale a dire una cultura fatta di niente.

    P.S.: Ti devo scrivere in pvt per quella cosa. Non mi sono dimenticato.

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