Sei Addio

Sei Addio

di Iannozzi Giuseppe

Alphonse Mucha
I.

Ti voglio bene,
seriamente,
col cuore, con la mente
Non te l’ho dimostrato abbastanza
E adesso… senza parole

Non posso
farti tornare indietro
Lo so, non tornerai,
questa volta non tornerai
Vorrei illudermi
che tornerai
Ma…
Non tornerai
Mi seguirai per un po’,
ti farai poi lontana:
non te ne accorgerai nemmeno
Sarà naturale
L’allontanamento,
non te ne accorgerai:
ché non ci penserai

Adesso sì,
ti sembro vicino
Poi, lo so,
ti dimenticherai
E non sarà tua la colpa
Di nessuno
Semplicemente accadrà

Non dire
che non mi dimenticherai
Lo sai che lo farai:
e la colpa non sarà
tua né di nessun altro

Ti voglio bene, e molto
Eri almeno lo scherzo,
una fiammella nel buio:
mi puoi credere, o no
Eri luce,
una spiaggia,
un mare dove affondare
Dove riposare
Eri
Soprattutto eri
dove vivere insieme
frammenti di eternità

E ora
tutto questo non c’è più

II.

Mi hai già dimenticato
Sei più forte di me
Mi consigli
che devo andare avanti
Mi hai già amato
un po’ di meno
E dove t’incontrerò,
dove?
Non lo sai nemmeno
Dici però d’andare avanti
come fosse stato nullo incidente
l’amore

III.

Si è sempre egoisti
In amore non si è perfetti
Che male c’è
se ti sto un po’ addosso,
se ti raccomando la sciarpa
e ti sto attaccato alla gonna…?
In amore è così
Non si lascia andare l’amore
anche quando l’amore
più grande sarebbe la libertà
Così egoisti in amore
Così imperfetti

E che male, che male c’è
se per stare in piedi,
se per essere un po’  uomo ho bisogno
d’una donna e della tua gonna?

Che male c’è
se piagnucolo un po’,
se te lo dico sfacciatamente
che a volte sono proprio un bambino
e che ti voglio bene…?

IV.

Non dire niente
No, non dire un che
che possa guastare
questo momento
che vivo insieme a te

Non dire
Non dire un bel niente

Il mio bacio, il caffè…
dovunque tu sia,
con chiunque tu sia,
qualunque cosa tu stia facendo,
ti giunga il mio affetto
e la mia benedizione
per quel che farai e sarai

Non dire
Non mi promettere
Non lasciarmi
ti vorrei dire

Per me, sempre sei
Per me, sempre
e per sempre
rimarrai il Nome,
la ragazza più pazza,
quella più Bella:
l’Alba che mi sveglia
al mattino

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Sei Addio

  1. furbylla ha detto:

    😦
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ma no, Cinzietta, è solo una poesia.
    Be’, sì, in effetti l’avevo scritta anni fa, ma non c’è motivo d’esser tristi. O forse sì?
    Be’, sì, a lei ci penso ancora.

    Bacione

    beppe

    "Mi piace"

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