Woody Allen replica alle accuse di Dylan sulle colonne del New York Times – di Iannozzi Giuseppe

Woody Allen replica alle accuse di Dylan
sulle colonne del New York Times

di Iannozzi Giuseppe

Woody Allen

Woody Allen

“Non ho molestato Dylan. Le volevo bene e spero che un giorno capisca che sua madre l’ha privata dalla possibilità di avere un padre che l’amava e che è stata sfruttata da una madre più interessata alla sua rabbia personale che al benessere della figlia”. Così Woody Allen sul New York Times replica alle accuse della figlia adottiva Dylan.

“Non ho molestato Dylan, chiunque sia sano di mente può vedere le cose per quello che sono. Prevalga il buon senso. Io avevo 56 anni e non ero mai stato accusato di fatti del genere. Quando 21 anni fa ho sentito per la prima volta queste accuse di Mia Farrow ho trovato l’idea talmente sciocca da non darle peso […] Mia insisteva con questa storia, un dottore visitò Dylan e negò la tesi supportata da mia moglie. Mia allora cambiò la sua versione dei fatti e la polizia iniziò delle indagini”. Ed ancora: “Con la separazione Mia si è presa i bambini. Io stavo male, non mi faceva vedere mio figlio Ronan da quando era nato; diceva: ‘Lui mi ha preso mia figlia, io prenderò il suo’“. E ribattendo alle affermazioni di Ronan, unico figlio biologico (!) avuto con Mia: “… non l’avrei fatto nella soffitta, soffro di claustrofobia”. Woody Allen fa anche il punto su Frank Sinatra, forse il vero padre biologico di Ronan: “Vero, somiglia a Sinatra. Ma se è così, cosa significa? Che durante la battaglia sull’affidamento, lei ha mentito sotto giuramento affermando che Ronan era figlio nostro? Anche se non è di Frank, la sua possibilità solleva il dubbio che andasse a letto con Sinatra mentre stavamo assieme. Senza parlare di quel che ho pagato in alimenti. Mantenevo il figlio di un altro?”.

E Moses, figlio adottivo di Mia Farrow e Woody Allen, dalle pagine del magazine People difende il padre a spada tratta: “Mia madre mi spinse insistentemente a odiare mio padre per aver distrutto la famiglia e aver molestato sessualmente mia sorella, e per colpa sua io l’ho odiato per anni; ora capisco che fu un modo vendicativo di fargli pagare il fatto di essersi innamorato di Soon-Yi”.

L’avvocato di Woody Allen spiega: “La Farrow voleva ferire Allen. Woody Allen non è interessato a fare causa a nessuno per diffamazione. E’ sicuro di non aver molestato sua figlia 20 anni fa. Il caso è chiuso. Non c’è nessun caso. Il fatto che la cosa sia uscita adesso è sospetta. Penso che sia una continuazione del desiderio di Mia Farrow di ferire Woody Allen, proprio adesso che lui è sulla cresta dell’onda. Ha avuto un Golden Globe alla carriera, che si è totalmente meritato. E credo che abbia fatto rinascere la rabbia che lei aveva contro di lui”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Woody Allen replica alle accuse di Dylan sulle colonne del New York Times – di Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    mah… non so che idea farmi..
    buona domenica e bacio
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Già al tempo della separazione, Mia cercò in tutti i modi di rovinare Allen. Non mi stupisco che oggi Mia cerchi di rovinare Allen, proprio adesso che in lizza per l’Oscar. Non è quel tipo di uomo Allen. E’ cattivissimo sul set perché è un perfezionista, ma è simpatico da morire. Quel che penso è che Mia voglia mettergli i bastoni fra le ruote. Non ci riuscirà comunque. Allen è in una botte di ferro. Un uomo che non intende sporgere querele nonostante le infamie che gli sono state sputate addosso non puo’ che essere nel giusto. E poi Allen è ipocondriaco e claustrofobico. AH AH AH Non è un molestatore, ci metto la mano sul fuoco.

    Bacione

    beppe

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