“Forfora l’amore” e segnalazione “L’ultimo segreto di Nietzsche” di Iannozzi Giuseppe

Forfora l’amore

Poesie un po’ trash

di Iannozzi Giuseppe

Valentina

DA BROOKLYN A LONDON
IL MIO BLUES

Baby Gun,
è un momento blues
Mi perdo i capelli
tra le stelle di latta
appiccicate con il Pritt sulla porta
che mi porta dentro e fuori
del camerino

Baby Gun,
sto barando
E’ che mi sento a pezzi
La ragazza m’ha lasciato
per uno più bello di me
E m’ha lasciato soltanto
il ponte di Brooklyn
da pagare
E io ho le tasche bucate
e il cervello che funziona male
come il Big Bang,
o anche
come quel ritardo di lancette di London
E la mia band non sa proprio suonare
una sola nota di rock, solo blues
e note blu che fanno notte alla notte

Baby Gun, sono un Mister
che ha il termometro tutto su per il culo
Ed è per questo che suono con la band
un altro blues, un altro blues, un altro blues

Baby Gun, sono Mister Tristezza
E così suono il mio blues
Però costretto a condividerlo
con gli altri coglioni della band

Baby Gun, è che sto in un bad mood
Forse mi rifarò il look
Ma per ora suono il blues
Ehm, sì, sono un tormento blues

Suono, suono le campane del blues
Suono, suono le campane del blues
Suono, sono nella notte tutto blu

Sono un termometro triste triste
Sono più triste d’un puffo tutto blu

Suono, sono nella notte tutto blu
Suono, suono le campane del blues
Suono, suono le campane del blues

LA CERETTA

Dove sono io?
Non mi vedo
Rassomiglio a Saffo
Ho una bocca
uguale a un bocciolo

Giochiamo, giochiamo
a fare le amichette

Poi mi sparerai nel letto
sul cuore un cuscino di piume
pensandomi l’Arcangelo Gabriele

E poi mi dimenticherai
E alle tue amiche andrai dicendo
che ero una ragazza con le tettine
e le gambe davvero troppo pelose

Dove sono io?
Sono dimenticato
tra i frammenti della Poetessa
Sono un volo dalla scogliera
E niente più
dopo debita ceretta

PASTA DEL CAPITANO

Stamattina mi son svegliato
abbracciato a una bambola gonfiabile,
senza fiato e tutto annegato nel sudore
Ma per fortuna ho presto sfiatato dabbasso
e la luce m’ha sorriso a trentadue denti
cacciandomi in bocca un’aria di freschezza
in stile Pasta del Capitano

Te la ricordi la Pasta del Capitano?
Mi ha salvato
quando perdevo dio
Mi ha confortato
quando le ragazze mi sputavano in faccia
Mi ha salvato
come con naufrago
Te li ricordi i Baffi del Capitano?

Io sono così, uguale
Io sono così, uguale
Io sono proprio un paio di baffi
…e alito fresco per tutta la vita

Io sono un jingle pubblicitario
…e alito fresco per tutta la vita

Io sono così, uguale
Io sono così, uguale
Io sono un jingle pubblicitario
…e alito fresco per tutta la vita

Che dici? mi son dimenticato di te?
Stamattina non t’è spuntato un fiore in bocca?
E’ che non parteggio per la concorrenza
E’ un caso di coscienza Like a virgin

Metti su un disco felice, Abba o Madonna
Fammi capire che…
Don’t cry for me, Argentina
Ho la Pasta del Capitano, ricordi i Baffi?

Io sono così, un par de palle

Mi ha salvato, mi ha salvato dagli Erasure
come con un naufrago abbandonato a sé
che canta Personal Jesus, Personal Jesus…

Te, te li ricordi i Baffi del Capitano?

Te, te li ricordi i due Baffi del Capitano
Son cose che capitano… che capitano
Che capitano, Carpe Diem, Mio Capitano
Ma sì che t’amo, Mio Capitano

CALENDARIO HARD

Datemi un ansiolitico potente,
uno di quelli che stanno al Governo
Datemi uno zuccherino che mi stenda
perché la mia streghetta è cattiva
e non si rende conto d’avermi dimenticato

Non lascia nemmeno un saluto
Però posa per il Calendario

Posa per il Calendario
E strappa via i giorni dal mio cuore
Ha già deciso che non sono il suo tipo
Che non sono il suo uomo,
quello che spaccia caramelle
all’uscita della scuola pubblica

Non lascia nemmeno un addio
Però posa per il Calendario

E mi lascia ad ascoltare tristi canzoni,
tutti i dischi di Bobby Solo

Tutti i dischi di Bobby Solo
da solo, faccia a faccia con la puntina
del disco, non so se mi spiego

E a ogni traccia io mi faccio
sempre più triste, sempre più triste

Tutto solo, come una guardia notturna
Tutto solo, come un cane randagio
Tutto solo, tutto solo, tutto solo
mentre fischietto Bobby per tacere la paura

Per tacere la paura che non mi dà scampo

E a ogni traccia io mi faccio
sempre più triste, sempre più triste

Sempre più triste, triste, triste
E tu te ne stai tra i mesi del Calendario

C’est la vie!

L’UOVO O LA GALLINA

Lasciale aperto il Conto in Banca
Una Donna è già in cerca di te
E’ questa la sola Legge che c’è

Son senza parole
Vorrei cantarti una canzone d’amore
ma m’han detto che stono di brutto
Sono senza parole

E’ la sola Legge che c’è
Con un donna è sempre Mezzogiorno di Fuoco
Ma io continuo a cercare il pelo nell’uovo
E ancora m’interrogo se è nato prima l’uovo
o la Gallina – o al limite la Monaca di Monza
Con una donna è sempre Moulin Rouge

Sono senza parole
E non ho nemmeno un poker d’assi
In mano mi rimane soltanto
la colpa dell’Estratto Conto
E però il prete mi fa la predica
che vale quello che uno c’ha nel cuore
Poi allunga la mano per toccare
quanto m’è rimasto di dietro

Lasciale aperto il Conto in Banca
Una Donna è già in cerca di te
E’ questa la sola Legge che c’è

Sono, sono senza danari
Sono, sono senza dio
Sono, sono senza donna
E’ questa la sola Verità che c’è
Altro che!

E’ questa la sola Verità che c’è
Altro che!

E’ questa la sola Verità che c’è
Altro che!

Certo che una Donna è già in cerca di te
Certo che una Donna è già pronta a spennare te

Certo che sì
Certo che una Donna non s’accontenta
d’una gonna per il suo compleanno

Per il giorno del tuo Compleanno
dovevi proprio spennarmi il Conto in Banca?

Ma non m’arrendo e cerco il pelo nell’uovo
E ancora m’interrogo se è nato prima l’uovo
o la Gallina – o al limite la Ciccone Madonna

E’ la sola Legge che c’è
Sono, sono senza parole
per la Madonna!

FORFORA L’AMORE

Se credi che non sia sincero
quando ti dico che… che ti amo
prova a guardare quanta forfora
mi cade sulle magre spalle
Ed allora non avrai più dubbio
che son candido più di Voltaire
Che son soffice come la neve
che fa bianco bianco l’inverno

Sono sulla strada per il Paradiso
e Monnalisa ha stampato il solito sorriso
che non capisco, che non mi fa sorridere
Sono sulla strada e non so davvero
dove andrò a sbattermi, ma suonano le trombe
e dovrei cercare di mantenere la calma
anche se non è affatto facile
Sono sulla strada per il Paradiso
Non la vedi forse tutta la bianca forfora
che mi cade sulla camicia blu notte?

Se credi che non sia sincero
prova a mettermi sotto il nasone
una spolverata di Bianca Regina
e vedrai che la snifferò in un sol colpo
Se credi che non sia sincero
prova a spezzarmi il cuore:
scoprirai che è uguale a quello d’un Agnello
Ed allora sì, piangerai e piangerai
che ero bello come un angelo biondo
malgrado la forfora e la psoriasi sul sorriso

E’ che non so se meglio Led Zeppelin,
Frank Zappa o i Cugini di Campagna
E’ che c’ho la testa fra le nuvole
da quando m’hai detto del compleanno
e dei tuoi trentatré
E’ che sei sempre più bella e così non capisco
E così mi sento strano, come innamorato

Ma tu non piangere per me
La devo trovare da solo la strada
Però vorrei anche che tu piangessi a dirotto
come se di fronte all’Armageddon

Se credi che non sia sincero
quando ti dico che… che ti amo
prova a guardare quanti angeli cadono
e non si risollevano più, mai più
Se credi che non sia sincero
quando ti dico che… che sono confuso
prova a mettermi in croce sul Calvario,
e ti sorprenderai di piangere come Maddalena
Malgrado io abbia forfora e psoriasi eterne

Perché
Perché è tutta Forfora l’Amore vero…

Perché
Perché è tutta Forfora l’Amore vero…

Perché
Perché è tutta Forfora l’Amore vero…


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(Il ritorno del filosofo a Torino)
nelle librerie Feltrinelli a soli € 11,05

L'ultimo segreto di Nietzsche - Beppe Iannozzi - Cicorivolta edizioni
L’ultimo segreto di Nietzsche (Il ritorno del filosofo a Torino)

Beppe IannozziCicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-77-2 – pagine: 230 – prezzo: € 13,00

freccia Leggi su Cicorivolta edizioni dei brani estratti dal romanzo
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Leggi la recensione di Dario Bentivoglio sul sito Cicorivolta edizioni
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Leggi Iannozzi Giuseppe intervista sé stesso

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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