Venerdì diciassette – di Iannozzi Giuseppe

Venerdì diciassette

di Iannozzi Giuseppe

Progetto poetico online IL SACRO GRAAL

horse smileVenerdì diciassette
E pian pianino le palle
ci tocchiamo, sorridiamo poi
uguali a certi vecchi cavalli
che frustate e speroni
per anni e anni han preso
sul groppone e no,
cavalli buoni oramai
sol più per esser colla

Venerdì diciassette
Così vuoti di cervello,
dolore più non sentiamo
quando un calcio in culo
o un pugno su i denti;
abitudine è di stringere
ben bene le chiappe
ma mai come si conviene;
e un sorriso balordo
l’ultimo dono che tiriamo

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a Venerdì diciassette – di Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    eccomi a leggerla come promesso non so ho la sensazione che poco abbia a che fare con il venerdì 17 del calendario 😉
    bacione
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Uhm, io invece che c’è l’ha un senso, e proprio per il 17, per quel venerdì 17 che si dice porti sfortuna. Ed allora ho legato alla credenza popolare che detto giorno porti sfortuna per dar luogo a una metafora sociale, sul deragliamento della società, di come si vive in un lager democratico per essere presto seppelliti, dimenticati, o per diventare colla, come i cavalli una volta che non sono più buoni. E’ triste e tremendamente attuale.

    beppe

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  3. furbylla ha detto:

    appunto io che ho detto grrrr magari non in modo chiaro come il tuo ahahah
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ah Ah Ah

    Scusami, Cinzietta. E’ che talvolta tendo a essere un po’ troppo precisino. 😉

    beppaccio

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