L’Uomo di Neve. Favola di Romantica Vany e Iannozzi Giuseppe

L’Uomo di Neve

di Romantica Vany e Iannozzi Giuseppe

pupazzo di neve

L’Uomo di Neve, seduto sul bordo d’una nuvola, piano piano dondola i piedi affondati nel buio. Sbuffi di fumo s’alzano dalla sua pipa, e imperturbabile resta, appeso nel buio circostante tenendo vivi soltanto dei piccoli pensieri – dei cartoni animati. E, occasionalmente, butta giù i suoi stivali neri insieme ai fiocchi di neve, che lenti si suicidano felici dabbasso; non toccano terra che già sono mezzo sciolti, più acqua che altro, quasi caldi coriandoli, quasi sbrendoli di seta, mentre pioggia è sull’Australia che l’inverno par non conosca.
Anche se l’inverno è poi solo un bambino sul calendario, l’Uomo di Neve per settimane intere è stato occupato, costretto sempre a spendere enorme quantità di tempo girovagando per la Scozia e le regioni che van dalle Alpi agli Appennini.
Ridacchia tra sé vedendo aeroporti e autostrade. Sa riconoscere l’importanza della sua opera, ed, in un tempo lontano e non lontano, è stato riconosciuto e rispettato tra gli uomini. Ovviamente, quand’era tra gli uomini, cani e bambini lo vedevano solo come una presenza con cui poter giocare e scherzare. “Beh, dopotutto, questa è la stagione delle età!”

E’ abbastanza allegro, soddisfatto di sé stesso, seduto sulla sua nuvola; poi, all’improvviso, guardando dabbasso nota una casetta. Illuminata dall’interno con una luce colorata, ogni finestra è circondata da un mosaico di gelo, e dovunque posi lo sguardo una istantanea, un focolaio d’allegria. Incuriosito guarda più da vicino. Può ora vedere tanti bambini vivaci. E, lì, sul pavimento un cagnetto bianco e morbido: scodinzolando segue ogni mossa dei pargoli, mentre siedono intorno al tavolo assaporando i piatti della buona cucina casalinga. Qualcuno ride e chiacchiera, qualcun altro canticchia a mezza voce dandosi di tanto in tanto una pausa per carezzare e arruffare il pelo grosso e riccioluto del cane.
L’Uomo di Neve riflette: ‘Quanto tempo è passato? Un anno, o più d’un anno?’
Un regalo, ci vuole un regalo. Non può tradire la fiducia che nutrono in lui. Deve però attendere che sia il momento giusto per un bel po’ di neve. E poi si divertirà per la loro reazione, nel vedere i loro volti innocenti illuminati d’allegria davanti al dono della neve bianca e morbida, fresca e immacolata. L’Uomo di Neve si erge dunque in tutta la sua altezza e presto scende dalla nuvola per toccare terra, là dove la sua presenza, rara, sempre è sempre vista di buon occhio. E’ sicuro che sorprenderà alla grande grandi e piccini.
La mamma dei bambini ride. Nota poi la neve che, con inusitata innocenza come in un sogno a lungo desiderato, ha preso a fioccare per accomodarsi sui pini e su tutto il giardino addormentato. Gli ospiti si precipitano alle finestre sollevando esclamazioni di contagiosa gioia. Il cagnolino Alcol, batuffolo bianco di pelo e d’amore, con il suo passo un po’ zoppo tratteggia il perimetro del giardino. Chissà com’è riuscito a sgattaiolare fuori! Fa poi ritorno in casa, come per magia, e s’accuccia nel suo cestino caldo fissando con occhi lucidi la famiglia felice.
La neve cade per tutta la notte.
Al mattino ogni verde foglia smeraldo sul grande e vecchio albero di magnolia è vestito d’un manicotto di puro bianco. Dalle finestre filtrano lame di luce fatata. E’ il miracolo della neve caduta e che ha coperto alberi e casette addormentate sotto i tetti che nascondono bambini addormentati, rannicchiati nei loro lettini, felici e sicuri che la vita sarà sempre bianca, vergine, uguale alla neve appena fioccata.
Questo è il regalo per un Natale perfetto e l’Uomo di Neve lo sa e sorride deliziato. Intorno alla mezzanotte ha fatto fioccare il suo dono regalando a tutti gli animi puri un Natale di serenità, che faticherà non poco a stemperarsi nel suo cuore.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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