Kim Jong-Un. L’orrore comunista – di Iannozzi Giuseppe

Kim Jong-Un. L’orrore comunista

di Iannozzi Giuseppe

Kim Jong-Un

Kim Jong-Un

L’orrore peggiore è che Kim Jong-Un, autoproclamatosi Supremo Leader della Repubblica Democratica Popolare di Corea, stia in piedi, che governi un paese e che abbia l’appoggio incondizionato di Putin. Perché toccare la Corea, oggi come oggi, significherebbe andare incontro a un quasi certo terzo conflitto mondiale. La Russia di Putin è un imbastardimento del comunismo, un miscuglio di comunismo staliniano e di capitalismo berlusconiano. Una miscela sì tanto esplosiva non può che aver riacceso, purtroppo, la Guerra Fredda. Non poteva essere altrimenti. Viviamo in un momento storico tutt’altro che felice: quelli che erano i mostri del passato, di circa 60/70 anni or sono, e che, con una certa ingenuità, qualcuno ha pensato fossero stati per sempre debellati, sono invece tornati mostrando al mondo, per l’ennesima volta, quanto è piccina e meschina l’umanità. In Russia si realizzò lo stalinismo, che non è mai stato comunismo: se qualcuno crede che la dittatura sanguinaria di Stalin abbia fatto del bene al comunismo è un illuso, o meglio ancora è uno che ama tenere gli occhi chiusi e far finta che le purghe staliniste contro ebrei, omosessuali, handicappati, oppositori politici, non siano mai esistite. Putin ha raccolto la ben triste eredità di Stalin, con uguale ferocità.

Vladimir Putin

Vladimir Putin

La Corea del Nord oggi è per pochi eletti, per pochi maniaci che assecondano Kim Jong-Un, mentre il popolo muore di fame. In Russia non è diverso, non troppo diverso in ogni caso: la ricchezza è per pochi, gli altri tirano a campare e se osano parlare Putin non ci pensa su due volte a sbatterli in Siberia o a fargli fare fine ben triste, come per Anna Stepanovna Politkovskaja che ha denunciato le porcherie del regime putiniano.

Il dittatore nordcoreano Kim Jong-Un ha fatto sbranare lo zio Jang Song-Thaek da 120 cani affamati. E’ stato un assassinio e non un processo. Jang Song-Thaek è stato sbranato dai cani. Di lui sono rimaste poche ossa. Una tortura che è durata circa un’ora, mentre Kim Jong-Un, ubriaco marcio, assisteva divertito.
L’uomo era stato processato (un eufemismo, ahinoi!) e poi condannato a morte con l’accusa di tramare contro il governo. Il giornale cinese Wen Wei Po spiega che i cani sono stati lasciati per tre giorni a digiuno prima dell’esecuzione. I cani hanno dilaniato Jang Song-Thaek, 67anni, e i suoi cinque assistenti per oltre un’ora. Insieme a Kim Jong-Un i suoi 300 ufficiali.

Kim Jong-Un è uno sporco assassino, un dittatore, un Nerone, un Caligola. Se fosse possibile, lui e Vladimir Putin dovrebbero essere condannati per crimini contro l’umanità.

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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